Dopo Telepathy, che intrecciava l’Amleto di Shakespeare alle ferite del post-pandemia, Francesco Tesei torna in teatro con WOW, quinto capitolo del suo percorso scenico. Al centro non c’è la follia o lo smarrimento, ma la Meraviglia: quell’esperienza che unisce stupore e bellezza e che diventa cifra distintiva del suo mentalismo. Il titolo riprende l’esclamazione più frequente del pubblico, trasformandola in dichiarazione poetica.
Attraverso racconti ed esperimenti costruiti con il coinvolgimento diretto della platea, Tesei esplora la meraviglia come emozione primordiale e strumento di conoscenza. Senza ricorrere a presunti poteri paranormali, e senza ridurre tutto a semplici enigmi, lo spettacolo indaga la capacità di cogliere le sfumature della realtà, restituendo al mentalismo una dimensione narrativa e riflessiva che supera l’effetto per concentrarsi sull’esperienza.





