L’Orchestra della Toscana propone un programma che accosta due classici del primo Ottocento, mettendo in dialogo la tensione espressiva viennese e il rigore della scuola francese. Sul podio Diego Ceretta, direttore principale dell’ORT, guida un percorso che si apre con il Concerto per pianoforte e orchestra n. 3 op. 37 di Ludwig van Beethoven, composto tra il 1800 e il 1803, in una fase di transizione verso una scrittura più personale e drammatica. L’opera alterna impeto e lirismo, costruendo un equilibrio dinamico tra orchestra e solista.
Al pianoforte Martina Consonni, interprete attenta alla struttura e alla qualità del suono, già presente in festival e sale internazionali. In chiusura la Sinfonia in re maggiore di Luigi Cherubini (1815), partitura compatta e incisiva, distante dalla leggerezza coeva e segnata da un linguaggio severo che intreccia contrappunto classico e tensione teatrale. Un concerto sinfonico che attraversa due diverse declinazioni del classicismo europeo.





