Per la rassegna Leggere per non dimenticare, il volume Nordio. Ragioni e pericoli di una riforma (Passigli Editori, 2025) di Stefano Passigli propone una riflessione puntuale sulla riforma della giustizia promossa dall’attuale maggioranza di governo. Il saggio affronta il tema dell’equilibrio tra poteri nelle democrazie liberali, soffermandosi sul sistema dei “pesi e contrappesi” che regola i rapporti tra Esecutivo, Legislativo e Giudiziario. Al centro dell’analisi, l’idea – sempre più presente nel dibattito politico – di una diversa legittimazione dei poteri derivanti dal voto popolare rispetto alla magistratura, con il rischio di ridurne la funzione di controllo.
Secondo l’autore, la riforma Nordio non interviene in modo risolutivo sui problemi strutturali della giustizia italiana, a partire dalla lentezza dei procedimenti civili e penali, e potrebbe invece alterare l’assetto costituzionale rafforzando l’Esecutivo. Tra i punti critici evidenziati, la limitazione del potere di controllo della magistratura e l’introduzione di possibili forme di immunità per la classe politica. Introducono l’incontro Margherita Cassano e Silvana Sciarra, in un confronto che si inserisce nel dibattito pubblico sul futuro dell’ordinamento democratico.





