Lo spettacolo musicale propone una selezione autentica di brani provenienti da diverse aree della Calabria dove la tradizione musicale e coreutica è rimasta viva e praticata. Dai ritmi serrati del Sonu a Ballu della Valle del Sant’Agata alle Tarantelle del Marchesato, fino alla più lirica Pastorale del Pollino, il repertorio si muove fuori dai cliché del folklore da palcoscenico, per restituire l’atmosfera concreta di una festa popolare vissuta e condivisa.
Il cuore pulsante dell’evento è la “rota”, il cerchio collettivo in cui si balla la tarantella, celebrata come regina della serata. I suonatori, profondi conoscitori delle varianti stilistiche locali, ripropongono ritmi e modalità esecutive tradizionali, in una forma partecipata che enfatizza il carattere comunitario della danza e del suono. L’energia che ne deriva è quella tipica delle feste a ballu calabresi: inclusiva, viscerale, ciclica. Un’occasione per ascoltare una musica che è ancora oggi corpo vivo del territorio.





