All’interno della rassegna Tra visibile ed invisibile. Incontri per scoprire la spiritualità, l’intervento di Padre Bormolini si concentra sul rapporto tra desiderio umano e ricerca del senso. In una società che tende a colmare il vuoto con il possesso, l’interrogativo centrale ruota attorno alla possibilità di una felicità sganciata dal consumo materiale. Le riflessioni attingono a saperi spirituali e filosofici di diverse tradizioni, suggerendo che la pienezza interiore – più che l’accumulo esterno – costituisca la vera ricchezza.
Il pensiero di Bormolini si inserisce in un filone di critica alla cultura dell’efficienza e del possesso, proponendo un ritorno a valori di ascolto, interiorità e consapevolezza. In dialogo ideale con mistici come Angelo Silesio, la sua visione invita a riconoscere nel silenzio e nella sottrazione gli strumenti per ritrovare un equilibrio personale e collettivo. Un’occasione per riflettere sull’invisibile che ci abita, e su quanto esso possa rispondere al bisogno di infinito che attraversa l’esperienza umana.





