“Dante va alla guerra”, scritto e interpretato da Marco Azzurrini, è un racconto teatrale che intreccia memoria orale e storia minore, portando in scena la vicenda di Dante Fiorentini, soldato semplice originario di Coltano (Pisa), protagonista suo malgrado di alcune delle campagne più emblematiche della Seconda guerra mondiale. La narrazione prende spunto da un diario autobiografico – Soldato semplice Dante – pubblicato localmente, ma noto nel suo paese grazie a quelle narrazioni estive, raccontate “a veglia”.
Lo spettacolo ripercorre la campagna di Grecia, la missione in Francia e la prigionia in Scozia, ma lo fa senza retorica bellica né eroismi: al centro c’è l’esperienza concreta di un uomo comune, narrata con tono diretto, venato di ironia e poesia popolare. Fiorentini, oltre che testimone della guerra, è anche custode di un patrimonio orale e letterario: appassionato di ottava rima, canto del maggio e poemi cavallereschi, riesce a fondere, nella memoria di vita, epica e quotidiano. Senza l’Alighieri in scena, ma con tutta la forza di un racconto in cui la poesia sopravvive tra gli orti, le veglie e i ricordi contadini.





