Cinelandia
Il sentiero azzurro, diretto da Gabriel Mascaro, è un racconto distopico e visionario che si muove tra politica e poesia, attraversando l’Amazzonia con lo sguardo di chi cerca libertà in un mondo che esclude. Al centro, Tereza, donna anziana in un Brasile del futuro prossimo, rifiuta l’isolamento imposto da una società che celebra la vecchiaia solo in superficie, mentre nella sostanza ne organizza l’allontanamento forzato attraverso strutture di reclusione mascherate da “colonie”.
La protagonista si oppone a questo destino con un viaggio clandestino che si carica di significati simbolici e desideri mai sopiti, come quello di volare. Il film – coproduzione tra Brasile, Messico, Paesi Bassi e Cile – si distingue per un linguaggio visivo psichedelico e umanista, dove il paesaggio amazzonico diventa spazio di resistenza e di immaginazione. Un romanzo di formazione che sovverte i consueti schemi generazionali, spostando il focus sulla vecchiaia come età del desiderio, della ribellione e della possibilità.





