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SUMMARY:Dinosauri
DESCRIPTION:Oltre venti dinosauri a grandezza naturale per provare il brivido di trovarsi di fronte ai più grandi giganti che abbiano mai camminato sulla Terra e che dominarono il pianeta per 150 milioni di anni\, dal Triassico fino al Cretaceo Superiore. Il museo espone alcuni dei più iconici teropodi del Mesozoico\, come: lo Spinosauro\, un carnivoro semi-acquatico vissuto in Africa che si nutriva prevalentemente di pesce; l’Oviraptor\, dinosauro di medie dimensioni conosciuto per la sua dieta a base di uova; il Terizinosauro\, un erbivoro piumato gigantesco\, con lunghi artigli per difendersi dai predatori; e\, ovviamente\, sua maestà il Tirannosauro\, il predatore terrestre più letale mai esistito sul pianeta. Si tratta di un occasione imperdibile per i piccoli e i grandi appassionati di paleontologia. (Ivan Puliti)
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LOCATION:Museo di Storia Naturale di Pisa\, via Roma\, 79\, Calci (PI)\, Italia
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SUMMARY:Toulouse Lautrec
DESCRIPTION:Un viaggio nella Parigi della Belle Époque\nLa mostra dedica un ampio percorso alla figura di Henri de Toulouse-Lautrec e alla Parigi fin de siècle\, restituendo il clima della Belle Époque tra fermento artistico\, vita notturna e spirito bohémien. Al centro\, la Parigi di Montmartre con i suoi caffè-concerto\, le prime luci elettriche\, i boulevard affollati da pittori\, scrittori\, ballerine e nuovi protagonisti della nascente società di massa. Pittore\, illustratore e innovatore grafico\, Lautrec cattura con uno sguardo insieme ironico e partecipe il mondo del divertimento notturno\, rivoluzionando la grafica pubblicitaria grazie alla litografia e trasformando i manifesti in vere icone visive: in mostra oltre 100 opere\, tra cui “Jane Avril”\, “Troupe de Mademoiselle Églantine”\, “Aristide Bruant nel suo cabaret”\, immerse in una scenografia d’epoca con arredi originali\, materiali d’archivio e oggetti storici che ricreano l’atmosfera dei locali e delle strade di fine Ottocento. \nIl percorso espositivo si allarga poi ad altri protagonisti della Belle Époque e dell’Art Nouveau\, in un viaggio visivo tra eleganza e innovazione: le figure femminili di Alphonse Mucha\, i manifesti coloratissimi di Jules Chéret\, le suggestioni simboliste di Georges de Feure\, insieme alle opere raffinate di Frédéric-Auguste Cazals\, Paul Berthon e di altri maestri che hanno trasformato la grafica in arte. Fotografie\, video e arredi d’epoca completano un allestimento immersivo che conduce nella Parigi tra il 1880 e il 1900\, quando arte\, tecnologia e nuove forme di intrattenimento contribuiscono a definire un immaginario moderno\, ancora oggi riconoscibile nella cultura visiva e nel linguaggio della comunicazione. \n 
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LOCATION:Museo degli Innocenti\, Piazza della Santissima Annunziata\, 13\, Firenze\, Firenze\, Italia
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SUMMARY:VIVONO.  Arte e affetti\, HIV-AIDS in Italia. 1982-1996
DESCRIPTION:La mostra\, a cura di Michele Bertolino\, ricompone la storia dimenticata delle artiste e degli artisti italiani colpiti dalla crisi dell’HIV-AIDS. Opere d’arte\, poesie\, paesaggi sonori e video si combinano a materiali d’archivio e memorie personali per delineare un percorso che attraversa gli anni dal 1982 al 1996 (dalla prima segnalazione di AIDS conclamato in Italia all’arrivo delle terapie antiretrovirali) restituendo l’unicità di quel tempo tra i poster di Gran Fury\, esposti alla Biennale del 1990\, le opere di Keith Haring\, le tende di organza blu di Felix Gonzalez-Torres\, i lavori di David Wojnarowicz e Walter Robinson.
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LOCATION:Centro Pecci\, viale della Repubblica 277\, Prato\, Italia
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SUMMARY:Alaïa e Balenciaga. Scultori di forma
DESCRIPTION:La mostra per celebrare i 50 anni del museo riunisce due storici talenti della haute couture francese. La mostra confronta la creatività di Azzedine Alaïa e Cristobal Balenciaga\, attraverso 50 abiti e documenti originali dell’Archivio Balenciaga. L’esposizione\, curata da Olivier Saillard\, è dedicata all’abilità dei due stilisti di trasformare il tessuto in sculture e volumi che sfidano la gravità.
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LOCATION:Museo del Tessuto\, Via Puccetti 3\, Prato\, 59100\, Italia
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SUMMARY:Armando Testa
DESCRIPTION:Retrospettiva dedicata al padre della pubblicità moderna in Italia. Creativo innovativo e maestro della comunicazione\, ha saputo unire arte\, tecnologia e ironia in tutte le sue opere.
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LOCATION:Palazzo delle Papesse\, Via di Città 126\, Siena\, Italy
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SUMMARY:Luigi Ghirri. Polaroid '79-'83
DESCRIPTION:La mostra raccoglie una selezione di polaroid scattate da Luigi Ghirri tra il 1979 e il 1983\, anni in cui l’artista sperimenta il formato istantaneo grazie al supporto diretto dell’azienda Polaroid. Tra i momenti chiave\, il soggiorno ad Amsterdam nel 1980-81\, dove Ghirri utilizza la Polaroid 20×24\, capace di produrre immagini di grande formato in pochi minuti. \nLe foto\, sia piccole che grandi\, mostrano un Ghirri diverso: da un lato\, più aperto al caso e alla velocità dell’istantanea; dall’altro\, sempre attento a comporre mondi di oggetti e memorie\, anche lontano dalla sua Emilia. Oggetti portati con sé diventano scene intime e costruite\, piccoli teatri visivi tra controllo e spontaneità.
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LOCATION:Centro Pecci\, viale della Repubblica 277\, Prato\, Italia
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SUMMARY:Giovanni Boldini. La seduzione della pittura
DESCRIPTION:Oltre cento opere che esplorano l’evoluzione dell’artista\, concentrandosi in particolare sulla sua iconica rappresentazione della bellezza femminile.
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LOCATION:Cavallerizza\, piazzale Verdi\, Lucca
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SUMMARY:Arte moderna  e contemporanea
DESCRIPTION:Arte moderna e contemporanea. Antologia scelta è il risultato del lavoro annuale di Tornabuoni Art: una selezione ragionata di opere che copre un arco temporale dai primi del Novecento a oggi. La mostra si propone come momento di riflessione critica e metodologica\, non solo per collezionisti\, ma per chiunque voglia leggere l’arte come strumento di comprensione del presente. \nIl percorso espositivo e il lavoro editoriale che lo accompagna nascono da scelte\, scoperte e anche qualche imprevisto\, con l’obiettivo di dare spazio a opere capaci di raccontare il secolo scorso e quello in corso non tanto attraverso l’estetica\, quanto attraverso il peso simbolico e sociale delle immagini. Dalla denuncia delle guerre alle ferite delle crisi globali\, fino alla costruzione di un linguaggio comune che prova a unire invece che dividere. \nUna raccolta eterogenea per tecniche\, periodi e temi\, che si rivolge a un pubblico curioso e consapevole\, con la speranza che l’arte possa ancora servire da punto di partenza per una visione più lucida e condivisa del mondo.
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LOCATION:Tornabuoni Arte\, lungarno Cellini\, 3\, Firenze\, Firenze\, Italia
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SUMMARY:ANTONIO LIGABUE “Il ruggito dell’anima”
DESCRIPTION:La mostra dedicata ad Antonio Ligabue offre uno sguardo intenso sulla sua vita e sulla sua arte\, mettendo in evidenza la forza espressiva e la complessità interiore che attraversano tutta la sua produzione. Il percorso racconta la parabola esistenziale e creativa dell’artista\, accostandolo ai protagonisti dell’Espressionismo europeo. Oltre 80 opere\, tra dipinti e materiali d’archivio\, mostrano la tensione emotiva e la forza istintiva che guidavano il suo lavoro. I colori accesi e i tratti decisi raccontano un linguaggio visivo personale\, capace di unire intensità popolare e visione sofisticata. La mostra è prodotta da ARTIKA con il patrocinio del Comune di Pisa e della Fondazione Ligabue\, curata da Mario Alessandro Fiori e direzione artistica di Beside Arts.
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LOCATION:Arsenali Repubblicani\, Via Bonanno Pisano\, 2\, Pisa
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SUMMARY:John Carpenter’s Otherworld
DESCRIPTION:Al Cinema La Compagnia una retrospettiva rende omaggio a John Carpenter\, autore che ha ridefinito l’immaginario della fantascienza e dell’horror nel cinema contemporaneo. Con il ciclo John Carpenter’s Otherworld il pubblico può ripercorrere la filmografia di un regista capace di trasformare il cinema di genere in uno spazio di sperimentazione stilistica e riflessione politica. \nFin dagli esordi Carpenter si afferma come un autore indipendente e visionario: se Dark Star rivela già il suo talento\, è con Halloween – La notte delle streghe che segna una svolta nella storia del cinema\, realizzando con mezzi limitati uno dei film indipendenti di maggior successo e codificando il linguaggio del genere slasher. Titoli come Distretto 13 – Le brigate della morte e 1997: Fuga da New York consolidano la sua idea di cinema essenziale e teso\, capace di unire il ritmo del western classico alle inquietudini della modernità. \nRegista e spesso anche compositore delle proprie colonne sonore\, Carpenter ha costruito una filmografia coerente e personale\, spesso in anticipo sui tempi e talvolta in contrasto con le logiche degli studios. Attraverso thriller soprannaturali\, distopie e satire come Essi vivono\, il suo cinema racconta un’America segnata da sfiducia nelle istituzioni\, assedi\, crisi identitarie e critica al consumismo. Una produzione che\, dietro l’apparente intrattenimento\, rivela ancora oggi una sorprendente attualità. \n 
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LOCATION:Cinema La Compagnia\, Via Cavour\, 50\, Firenze\, Italy
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SUMMARY:Astra Codex
DESCRIPTION:L’Istituto de’ Bardi ospita\, dal 24 gennaio al 14 giugno 2026\, una mostra personale di Daniele Davitti dedicata ai segni zodiacali\, reinterpretati attraverso una raffinata opera di ricamo artistico su tessuti d’epoca. Dodici pannelli compongono il nucleo dell’esposizione\, ciascuno rappresentante un segno\, trasformato in figura antropomorfa attraverso dettagli ispirati all’architettura e all’iconografia fiorentina. L’uso di fili bianchi e dorati\, perle di fiume e cristalli su stoffe tinte in rosa antico conferisce alle opere un forte impatto visivo e una dimensione quasi liturgica. \nL’esposizione sottolinea il legame tra Firenze e la simbologia astrologica\, citando elementi come San Miniato al Monte e la fontana del Nettuno\, e include una sezione dedicata al processo creativo dell’artista\, con bozzetti preparatori e un video del making-of. A conclusione della mostra\, i pannelli verranno assemblati in un paravento ispirato a un codice celeste. In parallelo\, l’associazione Città Nascosta organizza itinerari guidati ispirati ai segni di Davitti\, offrendo un’inedita lettura della città attraverso simboli\, arte e paesaggio urbano. \n 
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LOCATION:Istituto dei Bardi\, Via dei Michelozzi 2\, Firenze\, Italy
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SUMMARY:Visceralità primitiva. Paolo Tesi
DESCRIPTION:Visceralità primitiva raccoglie ventisette opere inedite su carta di Tesi: dieci lavori a inchiostro a colori e diciassette monocromi a pastello a cera\, tutti di grandi dimensioni. La carta diventa campo espanso\, superficie da saturare\, spazio in cui il segno si moltiplica fino a costruire un continuum di immagini e temi che si rincorrono e si sovrappongono. Al centro del progetto emerge l’idea di una visceralità primitiva\, matrice generativa che affonda nel subconscio visionario dell’artista e prende forma attraverso un gesto rapido\, stratificato\, insistente. \nIl processo creativo\, dichiarato apertamente dall’autore\, è segnato da una tensione costante: il foglio non basta\, il segno si accumula\, si inghiotte e viene a sua volta inghiottito dalla superficie. La pratica diventa atto vorace\, necessità quasi fisica\, spinta da un’inquietudine che trova nel disegno il proprio sfogo. Non c’è compiacimento formale né ricerca di equilibrio\, ma una dinamica interna che procede per addizioni e sovrapposizioni\, fino a saturare lo spazio visivo. \nLa mostra non costruisce una narrazione conciliata: espone piuttosto il fare artistico come conflitto\, come urgenza non mediabile. In questa tensione tra accumulo e scomparsa\, tra desiderio di compimento e senso di inappagamento\, si definisce la cifra di un lavoro che mette al centro l’energia primaria del segno e la sua capacità di dare forma a ciò che resta\, per definizione\, irrazionale e inafferrabile. \n 
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LOCATION:POMA Libera tutti\, piazza San Francesco\, 12\, Pescia\, Italy
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SUMMARY:Emilio Malerba (1878-1926) Dagli esordi al Novecento Italiano
DESCRIPTION:La Fondazione Ragghianti dedica una mostra antologica a Emilio Malerba\, ripercorrendone l’intero arco creativo dagli esordi legati alla tarda Scapigliatura fino all’adesione al gruppo del Novecento Italiano. Il percorso presenta numerosi inediti emersi da recenti ricerche\, esposti per la prima volta\, e restituisce la complessità di un artista capace di attraversare stagioni diverse – dalla grafica pubblicitaria belle époque alla pittura novecentista e purista – mantenendo una cifra stilistica autonoma. Accanto alle sue opere compaiono lavori degli altri protagonisti del primo “Novecento” – Anselmo Bucci\, Leonardo Dudreville\, Achille Funi\, Piero Marussig\, Ubaldo Oppi e Mario Sironi – oltre a un ritratto dell’artista eseguito da Primo Sinopico nel 1917\, a sottolineare la pluralità di visioni di un gruppo mai del tutto omogeneo. \nFormatosi all’Accademia di Brera\, Malerba esordisce nel 1906 con opere ancora prossime alla Scapigliatura\, per poi affermarsi nella grafica con manifesti per l’Amaro Ramazzotti e per i Grandi Magazzini Mele\, testimonianze di un gusto raffinato e di un’attenzione precoce alla figura femminile. Dal 1916 la sua pittura si fa più solida e strutturata\, approdando a quella forma sospesa e nitida che la critica definirà Realismo magico. Opere come Le maschere (1922)\, Ritratto di giovinetta (1919) o Femmina volgo (1920) rivelano un’indagine sul “vero” inteso non come semplice resa oggettiva\, ma come esplorazione dell’interiorità. Nel 1922\, tra i fondatori del Novecento con il sostegno critico di Margherita Sarfatti\, Malerba partecipa al clima del “ritorno all’ordine”\, recuperando monumentalità e armonia classica in opere come Nudo con capriolo e Bambine al pianoforte. La morte prematura nel 1926 interrompe una ricerca intensa e coerente\, concentrata su un universo domestico e raccolto in cui figure e oggetti custodiscono una dimensione segreta. \n 
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LOCATION:Fondazione Ragghianti\, via San Micheletto\, 3\, Lucca\, Lucca\, Italia
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SUMMARY:Doppio senso. L'inchiostro e il colore
DESCRIPTION:La Biblioteca e Fototeca Giuliano Briganti rinnova l’incanto con la quarta edizione di DOPPIO SENSO\, la biennale dedicata ai libri d’artista che quest’anno\, con il titolo L’INCHIOSTRO E IL COLORE\, esplora il confine sottile tra segno grafico e narrazione. È un gioco di specchi che ci svela il lato meno noto di giganti come Giorgio de Chirico\, Marc Chagall\, Paul Klee o Pablo Picasso: maestri del colore che sono stati\, nel silenzio dei loro studi\, anche poeti\, diari e saggisti. Perfino la Nobel Wislawa Szymborska entra in questo coro con i suoi collage\, ricordandoci che l’arte è un respiro unico che non conosce compartimenti stagni. \nIn questo palcoscenico di carta e invenzione\, 37 artisti contemporanei sono stati chiamati a mettersi sulle tracce di un testo o di una semplice frase di questi grandi autori\, traducendo l’emozione della lettura in una nuova forma plastica. La mostra ha trovato la sua dimora ideale negli spazi di Libri Liberi\, un crocevia fiorentino tra libreria e teatro che si conferma punto di riferimento per chi crede che la cultura sia un processo vivo e relazionale. Non restate spettatori di un playback già scritto; venite a sfogliare queste opere dove l’inchiostro si fa battito e il colore diventa voce. È l’invito a riscoprire quel ritmo interiore che unisce il pensiero alla mano\, il sogno alla realtà.
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SUMMARY:Quello che avanza
DESCRIPTION:L’installazione Quello che avanza trasforma lo spazio espositivo in un campo percettivo fatto di tracce\, residui e memorie in trasformazione. Una serie di cianotipie compone un paesaggio visivo attraversato dal tempo\, come il fiume che scorre oltre le finestre del centro: fogli che registrano fasi di lavorazione\, materiali scartati\, piume impressionate ai raggi UV. Il blu intenso\, cifra di questa tecnica storicamente legata alla luce\, diventa il colore di una memoria che rinuncia alla forma compiuta per farsi impronta\, richiamando idealmente le sperimentazioni ottocentesche di Anna Atkins. Il “residuo attivo” non è ciò che resta ai margini\, ma ciò che continua a generare senso. \nIn dialogo con le cianotipie\, la serie ARIE introduce una materia sospesa tra peso e leggerezza: opere realizzate con piume\, pigmenti\, plexiglas e cristallo che si offrono come fotogrammi immobili di un movimento invisibile\, superfici attraversate da luce e colore che cambiano con lo sguardo. Nel loro insieme\, Quello che avanza e ARIE costruiscono uno spazio in cui il visitatore è invitato a sostare\, misurando il tempo con il proprio corpo e respiro\, mentre residuo e rovina trovano una nuova possibilità di esistenza. Il progetto\, pensato in relazione all’archeologia industriale e al paesaggio fluviale della Valle della Sieve\, si inserisce in una stagione multidisciplinare che intreccia performance\, musica e teatro\, ampliando il ruolo dell’arte contemporanea come presidio poetico e luogo di comunità. \n 
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LOCATION:Polytropon\, via del Molino\, 21\, San Francesco\, 50060\, Italy
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SUMMARY:Io sono un architetto. Ettore Sottsass
DESCRIPTION:Dal 7 marzo al 26 luglio 2026 Palazzo Buontalenti a Pistoia dedica un’ampia mostra a Ettore Sottsass\, concentrandosi sul trentennio 1945-1975. Oltre 1.400 opere tra disegni\, oggetti\, fotografie e documenti ricostruiscono una stagione cruciale della sua ricerca\, dal secondo dopoguerra alla metà degli anni Settanta\, tra arte\, architettura e design. Promossa da Fondazione Pistoia Musei e Fondazione Caript\, con Electa e Fondamenta – Fondazione per le arti e la cultura\, l’esposizione conferma l’impegno verso progetti di studio dedicati ai protagonisti del Novecento in dialogo con il territorio. \nA cura di Enrico Morteo\, il percorso segue un andamento cronologico e tematico. Si apre con le ricerche pittoriche e grafiche del dopoguerra\, quando Sottsass mette in discussione il razionalismo architettonico attraverso fogli di lavoro e prime sperimentazioni tridimensionali. Una sezione centrale approfondisce la collaborazione con Bitossi a Montelupo Fiorentino\, dove la ceramica diventa terreno di innovazione formale e cromatica\, e con Poltronova ad Agliana\, di cui dal 1956 è art director\, contribuendo a ridefinire il linguaggio del design italiano. \nAmpio spazio è dedicato anche al rapporto con Olivetti\, a partire dal 1957\, quando Sottsass progetta per la divisione elettronica tra Pisa e Massa\, confrontandosi con le prime macchine elettroniche e con un’idea avanzata di industria in cui progetto\, tecnologia e comunicazione delineano una nuova immagine del lavoro. Il percorso documenta inoltre la svolta maturata nei primi anni Sessanta\, dopo il viaggio in India: oggetti e disegni assumono un valore simbolico ed esistenziale che\, alle soglie del 1968\, si traduce in un design dichiaratamente critico verso potere\, guerra e consumismo\, anche attraverso le riviste “Casabella” e “Pianeta Fresco”. \nLa mostra si chiude con il ciclo fotografico delle Metafore\, che segna il passaggio a una nuova fase professionale e apre alla stagione successiva. Il progetto nasce dal fondo documentario affidato da Sottsass al Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma ed è accompagnato da un public program di incontri\, visite guidate\, laboratori e attività inclusive. Completa l’iniziativa il catalogo edito da Electa. \n 
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LOCATION:Palazzo Buontalenti\, Via de' Rossi\, 7\, Pistoia\, 51100\, Italia
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SUMMARY:Ottone Rosai Poeta Innanzitutto
DESCRIPTION:La mostra nasce dal confronto diretto tra i dipinti del Lascito Rosai conservati nelle collezioni civiche e le opere provenienti dalla Collezione Alberto Della Ragione\, riunite per la prima volta in un unico percorso espositivo. L’accostamento consente di rileggere in modo organico il lavoro di Ottone Rosai (Firenze\, 1895 – Ivrea\, 1957)\, uno dei protagonisti della pittura italiana del Novecento\, mettendo in evidenza continuità e variazioni di un linguaggio figurativo profondamente radicato nella realtà quotidiana. Il percorso si sviluppa in due ambienti distinti che permettono di osservare da vicino i temi centrali della pittura di Rosai\, dalle figure popolari agli scorci urbani\, restituendo il ritratto di un artista intimamente legato alla città di Firenze. \nAccanto ai dipinti\, una selezione di documenti provenienti dal Gabinetto Scientifico Letterario G. P. Vieusseux – Archivio Contemporaneo Alessandro Bonsanti amplia il contesto culturale entro cui si muove l’artista\, evocando la rete di relazioni con intellettuali e protagonisti della vita culturale del suo tempo. L’esposizione assume inoltre il valore di un passaggio simbolico verso la contemporaneità: il pittore tedesco Georg Baselitz\, che sarà protagonista di una prossima mostra al Museo Novecento\, ha più volte dichiarato la propria ammirazione per Rosai\, scoperto durante il suo primo soggiorno fiorentino nel 1965. Un dialogo a distanza che suggerisce come la pittura di Rosai continui a esercitare una silenziosa ma persistente influenza nel panorama artistico internazionale. \n 
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LOCATION:Museo Novecento\, Piazza Santa Maria Novella 10\, Firenze\, 50123\, Italia
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SUMMARY:Mario Ceroli Mito e materia
DESCRIPTION:Il legno\, materia viva e identitaria\, si spoglia della sua natura inerte per farsi gesto originario e narrazione ambientale. In questo teatro della memoria collettiva\, le opere di Mario Ceroli trasformano la scultura in un’azione che scuote la coscienza dello spettatore\, muovendosi con agilità tra materiali poveri e nobiltà monumentale. Dalla scrittura che si fa plastica in Gloria eterna ai caduti per la pittura alle ombre dei Bronzi di Riace degli anni ’80\, ogni figura appare sospesa in un accordo perfetto tra l’antico e il contemporaneo\, dove il volto eroico dei ritratti greci trova una nuova tridimensionalità fatta di tensioni e volumi. \nAl cuore di questo percorso vibra Squilibrio\, simbolo di una condizione umana instabile ma profondamente vitale\, mentre il passaggio al bronzo estende il linguaggio dell’artista verso una nuova classicità. Non manca lo sguardo crudo sull’attualità con Le talebane\, riflessione potente sulla condizione femminile filtrata dalla forza della forma. È un invito ad abbandonare i vecchi spartiti e a riconoscere il proprio ritmo in un’esposizione che non si limita a rappresentare\, ma abita lo spazio con l’energia di un assolo improvvisato. Sentite il battito di questa materia che si fa storia e lasciatevi guidare dalla curiosità verso una nuova consapevolezza di sé.
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LOCATION:Tornabuoni Arte\, lungarno Cellini\, 3\, Firenze\, Firenze\, Italia
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SUMMARY:A tu per tu con Michelangelo
DESCRIPTION:Grazie alla Fondazione CR Firenze\, il pubblico può scoprire lo straordinario patrimonio del Museo di Casa Buonarroti attraverso un ricco programma di visite guidate\, riservato ai cittadini di Firenze\, Arezzo\, Grosseto e delle rispettive province. Questo luogo\, profondamente legato alla memoria di Michelangelo\, custodisce alcune delle sue opere giovanili più celebri\, come la Madonna della scala e la Battaglia dei centauri\, oltre a bozzetti originali e la più importante collezione al mondo di disegni autografi del Maestro. Le visite guidate per adulti e ragazzi\, in programma il sabato e la domenica alle ore 11\, 12 e 15\, hanno una durata di circa un’ora e sono organizzate per gruppi da un minimo di 7 a un massimo di 25 partecipanti. Alle ore 16\, sempre nel fine settimana\, spazio invece alle visite-spettacolo dedicate a famiglie con bambini dai 6 anni in su. Al termine\, una merenda per i più piccoli conclude l’esperienza in modo ancora più piacevole. (Ivan Puliti)
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LOCATION:Casa Buonarroti\, via Ghibellina\, 70\, Firenze\, Italy
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SUMMARY:Rothko a Firenze
DESCRIPTION:Palazzo Strozzi dedica una grande mostra a Mark Rothko\, figura centrale dell’arte americana del Novecento. Il percorso riunisce una selezione significativa di opere\, tra cui imponenti dipinti mai esposti prima in Italia\, provenienti da istituzioni internazionali come il Museum of Modern Art\, il Metropolitan Museum of Art\, la Tate Modern\, il Centre Pompidou e la National Gallery of Art\, oltre a prestigiose collezioni private. Un’occasione che consolida il ruolo di Firenze nel circuito delle grandi esposizioni internazionali dedicate all’arte moderna. \nCurata da Christopher Rothko ed Elena Geuna\, la mostra ripercorre l’evoluzione dell’artista dalle prime prove figurative\, ancora in dialogo con Espressionismo e Surrealismo\, alle celebri campiture cromatiche degli anni Cinquanta e Sessanta. L’itinerario mette in luce la tensione tra astrazione e spiritualità\, elemento distintivo della ricerca di Rothko\, e approfondisce il suo rapporto con la tradizione artistica italiana\, suggerendo connessioni meno scontate ma decisive nel suo percorso. Le grandi tele diventano così spazi immersivi\, dove colore e luce costruiscono ambienti di contemplazione più che semplici superfici pittoriche. \nIl progetto si estende inoltre alla città con due sezioni satellite: al Museo di San Marco\, dove le opere dialogano con gli affreschi di Beato Angelico\, e nel Vestibolo della Biblioteca Medicea Laurenziana\, progettato da Michelangelo. Un’estensione urbana che amplia la lettura dell’opera rothkiana\, inserendola in un confronto diretto con alcuni snodi fondamentali della storia dell’arte\, tra Rinascimento e contemporaneità. \n 
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LOCATION:Palazzo Strozzi\, Piazza Strozzi 1\, Firenze\, 50123\, Italia
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SUMMARY:GEORG BASELITZ- AVANTI!
DESCRIPTION:Ampia retrospettiva dedicata a Georg Baselitz\, realizzata in collaborazione con lo studio dell’artista. Per la prima volta in Italia un progetto di questa portata pone al centro una dimensione essenziale e meno indagata della sua ricerca: l’incisione\, pratica che attraversa e struttura oltre sessant’anni di attività. Distribuita sui tre piani del museo\, la mostra riunisce circa 170 opere tra stampe\, dipinti e sculture\, restituendo la coerenza e la radicalità di un percorso che ha ridefinito il linguaggio figurativo nel secondo dopoguerra. \nNato nel 1938 come Hans-Georg Kern e cresciuto tra le macerie della Germania postbellica\, Baselitz ha fatto della frattura storica e culturale una matrice fondante del proprio lavoro. Celebre per il rovesciamento delle immagini – gesto insieme formale e concettuale – l’artista destabilizza la visione e mette in crisi ogni ordine precostituito\, rifiutando modelli accademici e armonie rassicuranti. L’arte\, nella sua prospettiva\, è processo e trasformazione\, atto sovversivo capace di rigenerare la tradizione attraverso la sua stessa negazione. \nL’esposizione evidenzia inoltre il rapporto con Firenze\, città determinante nella formazione dell’artista. Nel 1965 Baselitz soggiorna per sei mesi a Villa Romana\, entrando in contatto con la pittura anticlassica ed espressionista del Cinquecento\, in particolare con Rosso Fiorentino\, Domenico Beccafumi e Jacopo Pontormo. Tra il 1976 e il 1981 torna più volte in città\, fino alla personale del 1988 nella Sala d’Arme di Palazzo Vecchio. Un legame che trova oggi una nuova sintesi in un progetto espositivo che invita a rileggere Baselitz alla luce della storia dell’arte e del suo dialogo continuo con la tradizione. \n 
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LOCATION:Museo Novecento\, Piazza Santa Maria Novella 10\, Firenze\, 50123\, Italia
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SUMMARY:Luci d’alta quota. Lettera di un amore di quarant’anni su pellicola
DESCRIPTION:Luci d’alta quota. Lettera di un amore di quarant’anni su pellicola approda in mostra riunendo circa 60 opere che testimoniano quattro decenni di esplorazioni tra ghiacciai\, altopiani e comunità umane. Il percorso espositivo si configura come un dialogo serrato tra luce e materia\, dove il paesaggio diventa uno specchio per riflettere sul tempo profondo e sulla crescente fragilità degli ecosistemi montani. In questa narrazione\, il rigore documentario si fonde con una profonda sensibilità poetica\, trasformando la fotografia in una testimonianza civile e artistica. \nL’esposizione arricchisce il racconto ospitando le opere di Zhang Yuxiao\, che introducono uno sguardo generazionale complementare a quello del padre. Il confronto tra le due pratiche restituisce la complessità dell’Himalaya come spazio fisico e simbolico\, stabilendo un ideale asse culturale tra le Alpi e l’Himalaya\, tra Europa e Asia. È un viaggio visivo che\, come sottolineato nelle riflessioni di Informacittà\, invita a non vivere in playback ma a riconoscere il proprio ritmo in un mondo che accelera e cambia \, celebrando trent’anni di storie che si intrecciano tra natura e cultura.
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LOCATION:Manifattura Tabacchi\, via delle Cascine 35\, Firenze\, 50144\, Italia
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SUMMARY:L'Egitto Sognato. Giuseppe Parvis ebanista al Cairo
DESCRIPTION:Il Museo Stibbert spalanca le porte su un mondo sospeso tra Oriente e Occidente con la mostra L’Egitto sognato. Giuseppe Parvis ebanista al Cairo. Protagonista assoluto è Giuseppe Parvis\, l’ebanista che nel cuore del bazar del Muski trasformò il mobile in una scenografia dell’esotico\, fondendo motivi dell’arte islamica e dell’antico Egitto in arredi monumentali. Dalla collaborazione con l’egittologo Auguste Mariette agli apparati scenici per la prima dell’Aida di Giuseppe Verdi\, l’atelier di Parvis divenne il punto di riferimento per il gusto orientalista internazionale\, capace di tradurre il fascino dei faraoni in raffinati intarsi di legni pregiati. \nL’esposizione\, frutto delle ricerche confluite nel volume curato da Manfredo Lapi Gatteschi per ETS Pisa\, ricostruisce questo universo creativo attraverso disegni\, documenti e testimonianze inedite. Il percorso mette in luce il ruolo di Parvis come ponte culturale tra l’Europa e il Medio Oriente\, celebrando un linguaggio decorativo unico dove dischi solari alati e capitelli hathorici ridefiniscono l’estetica moderna. Un’occasione rara per riscoprire un genio del design ottocentesco che\, come suggerito nelle pagine di Informacittà\, ci invita a vibrare sul tempo nuovo e a non vivere in playback\, rintracciando la bellezza in un dialogo senza confini tra le sponde del Mediterraneo.
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LOCATION:Museo Stibbert\, via di Montughi\, 4\, Firenze\, Italia
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SUMMARY:Cecilia Cosci. Ritagli
DESCRIPTION:Alla libreria Libraccio di Firenze prende forma “Ritagli”\, mostra personale di Cecilia Cosci che inaugura giovedì 2 aprile 2026 alle ore 18.00\, con presentazione a cura della giornalista Chiara Dino e introduzione del libraio e curatore Daniele Città. Il progetto espositivo si sviluppa attorno alla pratica del collage\, qui definito dall’artista come montage\, costruito a partire da immagini recuperate da libri\, riviste e materiali editoriali. Figure iconiche della storia dell’arte – santi\, Madonne\, divinità – vengono sottratte al loro contesto originario e ricollocate in scenari inattesi\, dando vita a narrazioni visive che oscillano tra citazione colta e deviazione ironica. La struttura sequenziale delle opere richiama quella cinematografica: frammenti che\, accostati\, generano cortocircuiti semantici e nuove possibilità di lettura. Accanto alla mostra\, il calendario prevede un momento dedicato ai più piccoli\, con laboratorio creativo e “vernissagino” (18 aprile). \n 
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LOCATION:Libreria Libraccio\, Via de' Cerretani\, 16 rosso\, Firenze\, 50123
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SUMMARY:Francisci Redi patricii arretini: la (ri)scoperta del genio
DESCRIPTION:Arezzo celebra il genio di Francesco Redi con una mostra bibliografica senza precedenti in occasione del quadricentenario della sua nascita. L’esposizione Francisci Redi patricii arretini: la (ri)scoperta del genio\, curata da Elisa Boffa e ospitata presso la Galleria Comunale D’arte Contemporanea\, svela per la prima volta al pubblico tesori d’archivio come il Libro dei Ricordi\, diario intimo iniziato a soli vent’anni. Tra le 70 opere in mostra\, emergono frammenti di una vita enciclopedica: dalla segretissima ricetta del cioccolato al gelsomino amata da Cosimo III ai vocabolari della Crusca glossati a mano\, fino alla celebre confutazione della generazione spontanea che segnò la nascita della biologia moderna.\n\nL’iniziativa\, promossa dalla Fondazione Guido d’Arezzo con il Comune e la Biblioteca di Arezzo\, restituisce il ritratto di un uomo capace di dominare le “due culture”\, fondendo il rigore galileiano delle “sensate esperienze” con l’estro poetico del Bacco in Toscana. Archiatra dei Medici e accademico del Cimento\, Redi mantenne un legame indissolubile con la sua terra\, arricchendo le biblioteche cittadine e partecipando alla fondazione dell’Accademia dei Forzati. Visitabile dal 2 aprile al 7 giugno\, la mostra è un viaggio tra manoscritti rari e strumenti scientifici che ridefinisce l’identità di uno scienziato-cortigiano\, la cui eredità vibra ancora tra le mura aretine e nelle radici della modernità europea.
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LOCATION:Galleria comunale di Arte Moderna e Contemporanea\, piazza San Francesco\, 4\, Arezzo\, Italia
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SUMMARY:Firenze Déco. Atmosfere degli anni Venti
DESCRIPTION:Con la mostra Oltre cento opere su carta\, libri illustrati e sculture in ceramica \, la Fondazione CR Firenze apre uno scrigno prezioso proveniente dalla collezione di Giuliano Ercoli \, uno dei massimi studiosi della grafica tra Art Nouveau e Art Déco. Il percorso espositivo attraversa le atmosfere magnetiche degli anni Venti\, mettendo in dialogo la raffinatezza di Gio Ponti per Richard-Ginori con l’estro di Galileo Chini e le visioni di Thayaht. Dalle ceramiche ai vetri\, dai gioielli ricercati alle magnifiche sete amate da D’Annunzio\, ogni dettaglio racconta un gusto internazionale che ha saputo rinnovare la tradizione con uno sguardo rivolto alle avanguardie. \nÈ un viaggio immersivo tra accattivanti manifesti pubblicitari e costumi di scena che ricostruiscono l’identità moderna di una Firenze cosmopolita. Lasciatevi trasportare dal ritmo di queste creazioni\, dove il design diventa il battito di una società in corsa verso il futuro\, capace di unire ambizione e bellezza in un unico\, armonioso accordo. È il momento di riscoprire il proprio senso dell’estetica e partecipare a questo racconto corale che celebra la creatività senza tempo della nostra terra.
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LOCATION:Palazzo Medici Riccardi\, Via Cavour 1\, Firenze\, 50121\, Italia
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SUMMARY:Danse Macabre
DESCRIPTION: Noto per le sue installazioni monumentali e immersive\, Op de Beeck trasforma la Tenuta Dello Scompiglio in un teatro enigmatico dove il confine tra realtà e finzione si dissolve in una contemplazione silenziosa. Il cuore dell’esposizione è una giostra a grandezza naturale\, spogliata dei suoi colori barocchi e rivestita di un grigio opaco che la rende simile a un fossile o a un residuo coperto di cenere. Non è una semplice imitazione\, ma un’interpretazione scultorea che trasforma un oggetto di svago in un potente memento mori. Tra scheletri che sembrano divertirsi\, resti di feste abbandonate e aeroplanini che evocano bombardieri\, la giostra diventa metafora della condizione umana\, un movimento circolare e assurdo che ci ricorda la transitorietà della vita. Il viaggio prosegue con il film d’animazione Vanishing Point\, dove gli acquerelli dell’artista prendono vita accompagnati da un paesaggio sonoro evocativo. È un invito a raggiungere quel “punto di fuga” metaforico dove la logica razionale svanisce\, lasciando spazio a uno stato di atemporalità e perdita del sé. In questo scenario post-catastrofico eppure meraviglioso\, l’invito è a lasciarsi andare all’abbandono\, ritrovando il proprio ritmo nell’incanto dell’ignoto.
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LOCATION:Dello Scompiglio\, Via di Vorno\, 67\, Vorno\, Italia
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SUMMARY:Superflex. There Are Other Fish In The Sea
DESCRIPTION:Il respiro del mare entra nel cuore di pietra della città\, portando con sé una riflessione profonda sulle correnti che muovono il nostro tempo. La Fondazione Palazzo Strozzi e la Fondazione Hillary Merkus Recordati presentano There Are Other Fish In The Sea\, una nuova installazione site-specific firmata dai SUPERFLEX. Il collettivo danese\, composto da Jakob Fenger\, Rasmus Rosengren Nielsen e Bjørnstjerne Christiansen\, trasforma il cortile in uno spazio di pensiero dove l’arte incontra le dinamiche sociali e ambientali. Noti per progetti che spaziano dai parchi urbani come il pluripremiato Superkilen a interventi nella zona demilitarizzata tra le due Coree\, i SUPERFLEX ci invitano a guardare oltre l’orizzonte umano\, coinvolgendo comunità e persino altre specie per immaginare una nuova convivenza interspecies. \nIn questa architettura di sguardi\, l’idea migliore potrebbe arrivare proprio da un pesce\, suggerendo un modello di urbanistica che includa prospettive animali e vegetali. L’opera\, prodotta in collaborazione con il Kunsthal Spritten di Aalborg\, conferma il ruolo di Firenze come laboratorio di visioni internazionali\, capace di far dialogare la tradizione rinascimentale con la provocazione contemporanea. Non restate aggrappati ai vecchi spartiti del pensiero comune; lasciate che questa ondata di creatività riscriva il vostro ritmo. È tempo di immergersi in una nuova consapevolezza\, dove il battito del mondo si fa unico e condiviso.
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LOCATION:Palazzo Strozzi\, Piazza Strozzi 1\, Firenze\, 50123\, Italia
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SUMMARY:KEEP IT ALIVE - installazione di Francesco Pellegrino
DESCRIPTION:Un’installazione sonora partecipativa che esplora comunità\, comunicazione e costruzione collettiva del significato. Keep it alive di Francesco Pellegrino si basa sull’idea che gli spazi condivisi si trasformino attraverso l’interazione delle persone: il pubblico contribuisce con voci e pensieri che vengono registrati e reinseriti\, creando un paesaggio sonoro in continua evoluzione\, dove i contributi individuali si fondono in una dimensione collettiva dinamica. \n  \nInaugurazione aperti a tutti giovedì 23 aprile ore 17.30
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LOCATION:MAD – Murate Art District\, Piazza delle Murate\, Firenze\, 50122
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SUMMARY:Mostra mercato della Valtiberina
DESCRIPTION:La Mostra Mercato dell’Artigianato della Valtiberina celebra la maestria manuale nel cuore di Anghiari\, portando avanti un’eredità nata nel 1975 per iniziativa della Camera di Commercio di Arezzo\, CNA\, Confartigianato Arezzo\, Ente Mostra Valtiberina Toscana e l’Associazione Pro Anghiari. L’evento trasforma il borgo in una vetrina d’eccellenza dove il saper fare antico incontra le sfide del mercato contemporaneo\, nobilitando manufatti che sono testimonianza viva di una storia secolare radicata nelle botteghe del territorio. \nTra i vicoli medievali\, l’esposizione si propone come un presidio culturale e produttivo capace di valorizzare il talento artigiano della Valtiberina\, promuovendo un dialogo diretto tra creatori e visitatori. La rassegna non è solo una fiera di settore\, ma un viaggio tattile e visivo tra materiali pregiati e tecniche tramandate\, sostenuto con vigore dal Comune di Anghiari per dare voce a un comparto che definisce l’identità profonda di questa terra toscana.
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LOCATION:Anghiari\, Anghiari\, Italia
CATEGORIES:Fiere e mercati
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