“Michelangelo: l’effige in bronzo di Daniele da Volterra”

Nove affascinanti dubbi e solo tre verità

 

In seguito al restauro di un esemplare dei bronzi raffiguranti Michelangelo Buonarroti alla Galleria dell’Accademia, nasce il desiderio in Cecilie Hollberg di far analizzare altri otto simili busti, provenienti da alcuni tra i più importanti musei internazionali, come il Museo del Louvre a Parigi o l’Ashmolean Museum of Art and Archaeology a Oxford. Da qui, la decisione di esporli, per la prima volta insieme, in “Michelangelo: l’effige in bronzo di Daniele da Volterra”, visitabile fino al 19 giugno 2022 alla Galleria dell’Accademia di Firenze.

Lo scultore cinquecentesco sarebbe infatti l’autore di solo tre di questi nove. L’esposizione in corso ha come scopo anche quello di ricercare a livello scientifico, al fine di trovare delle risposte dopo ormai cinquecento anni. Gli studi in questione si muovono ancora su un territorio fertile: gli esperti del settore saranno in grado di verificare i valori estetici e tecnici di questi busti attraverso l’analisi dei materiali effettuati con strumenti all’avanguardia. Mario Micheli, professore di storia e tecnica del restauro presso l’Università di Roma 3, giocherà un ruolo importante nella supervisione delle indagini, avendo già lavorato sui bronzi di Riace e sulla lupa capitolina. La digitalizzazione delle forme e delle superfici ha consentito di creare modelli virtuali, utili per compiere un confronto tra le volumetrie dei vari pezzi, che potranno essere accostati e sovrapposti sullo schermo, per trovare eventuali risposte.

Nel catalogo edito da Mandragora, che uscirà dopo la giornata di studi fissata il 21 Febbraio 2022, saranno raccolte le ricerche finora eseguite e i risultati delle indagini diagnostiche, fornendo uno strumento indispensabile per gli studi in questo campo e per la conoscenza delle tecniche utilizzate da Daniele da Volterra nella fusione in bronzo. Tra i risultati attesi, c’è inoltre quello di allestire una mappa della ‘tradizione’ dei busti di Michelangelo, individuando per quanto possibile provenienza e caratteristiche delle varie esecuzioni.

 

Di: Ginevra Poli