Prima edizione al via sabato 21 e domenica 22 maggio 2022

GREEN FACTORY

A Firenze la creatività è “green”

 

Dal mese di maggio al mese di dicembre arriva un nuovo Festival dedicato alla promozione della cultura della sostenibilità ambientale. In programma mostre, workshop, performance artistiche e teatrali, laboratori per bambini, talk e molto altro ancora.
Tra gli ospiti e i partner del Festival: Slow Food, Codesign Toscana, Change for Planet, ToscanaBio per la Sostenibilità, Why Graphic Design Festival, Circular Farm, GenuinoZero. Insieme a loro un nutrita community di designer, artisti e artigiani che realizzano prodotti con materiali sostenibili e a basso impatto.
Una manifestazione ad ingresso gratuito che coinvolge oltre 20 realtà associative e che punta a rendere il Tepidarium del Roster uno spazio fruibile per tutti.L’appuntamento è ad ingresso libero ma per partecipare è necessaria la prenotazione tramite il sito https://greenfactoryfirenze.com

Firenze, 11 maggio 2022 –  Un appuntamento per ripensare un nuovo approccio all’educazione ambientale, che sappia stimolare il cambiamento, proporre nuovi saperi e accompagnare la conversione culturale, economica e sociale del nostro territorio verso un modello sostenibile.

A partire dal 21 maggio arriva a Firenze a prima edizione di Green Factory: una rassegna ideata dall’Associazione Culturale Heyart dedicata all’economia circolare e alla promozione della cultura della sostenibilità. Quattordici appuntamenti da maggio a dicembre nel Tepidarium del Roster, all’interno del Giardino dell’Orticoltura: una location unica nel suo genere ma non sempre fruibile dalla cittadinanza e dalle famiglie. Il Green Factory, pertanto, si propone di riattivare e rigenerare in maniera innovativa il Tepidarium  con un ricco programma di attività, rendendolo uno spazio aperto a tutti.Il progetto è realizzato con il sostegno del Comune di Firenze, Assessorato all’Ambiente, Firenze Città Circolare in collaborazione con oltre 20 realtà associative del territorio. L’ingresso a Green Factory è gratuito ma è necessaria la prenotazione tramite il sito ufficiale della manifestazione https://greenfactoryfirenze.com (l’attività si svolge rispettando le normative anti contagio vigenti).

“Non un evento sull’economia circolare ma un vero e proprio festival – dichiara l’Assessora all’Ambiente Cecilia Del Re -, che ci accompagnerà per ben otto mesi diventando un percorso formativo all’educazione ambientale. È proprio il cambiamento del modello culturale, infatti, il principale strumento per dare gambe alla transizione ecologica, alla riduzione degli sprechi, al riuso e alla trasformazione dei rifiuti in opportunità. A partire dai più piccoli, che già vivono l’approccio sostenibile come l’unico possibile, molto più degli adulti. Un progetto che parte dal Patto per l’economia circolare adottato lo scorso anno dall’amministrazione comunale, per coinvolgere e fare squadra con i tanti soggetti pubblici e privati aderenti”.

Il Festival indaga attraverso eventi multidisciplinari le 4R dell’economia circolare: Ridurre, Riutilizzare, Riciclare, Recuperare.

Ridurre gli sprechi nella produzione e nel consumo significa ottimizzare l’impiego di materiali, di energia, la logistica, minimizzare il packaging. Riutilizzare significa, nella produzione, allungare il ciclo di vita del prodotto, nel consumo, utilizzarlo più volte e anche con scopi differenti da quelli previsti. Riciclare significa riportare nel ciclo parte della lavorazione, utilizzare materie prime seconde e, nel consumo, attivarsi per una efficace raccolta differenziata. Infine, Recuperare significa valorizzare il prodotto nel fine vita attraverso il riutilizzo o la produzione di energia.

Durante la manifestazione saranno attivi laboratori creativi sia per adulti che per bambini, talk di approfondimento sul design thinking, educazione alimentare, biodiversità, graphic design, moda etica e sostenibile e di approccio pratico all’economia circolare.

Importante sarà la sezione DesignLab, presente per tutta la durata del Festival, che ospiterà community di designer, artisti, artigiani e piccoli brand che sviluppano prodotti smart, realizzati con materiali sostenibili e con un minore impatto durante tutto il loro ciclo di vita.
Brand che raccontano forme di consumo più consapevole e filosofie produttive e progettuali di approccio slow, che propongono soluzioni innovative e sostenibili a livello di materiali, processi e modelli di business. Tra questi Sartoria Mediterranea; abiti e accessori realizzati tessuti naturali, realizzati in filiera corta e packaging di carta riciclata; Magmalab gioielli contemporanei, che propone bijoux in pvc riciclato e nylon; Rippotai, complementi per l’illuminazione e soluzioni d’arredo in cartone riciclato; Les grandes et petites Marion, linea di moda etica e sostenibile per donne e bambine; Jennifer_giachi_jewels, bijoux realizzati in seta vegetale ottenuta dall’aloe; Gapa Design, lampade in vetro di recupero; Caccia Grossa di Susanna Marabini, recupero di poltrone cinema; Undici.florence, abiti e accessori realizzati con eccedenze di produzioni di lusso e tessuti naturali; Stratifico, complementi per l’illuminazione e soluzioni d’arredo realizzate con  la stampa 3D con materiali biocompatibili; Atelier Biologico, abiti e accessori  in lino naturale e biologico certificato Made in Italy; Pollicenero, complementi di arredo in legno di recupero; qèc gioielli, accessori con rimanenze di tessuto; Broken is better, restauro  di ceramiche con la tecnica del kintsugi giapponese, Nerofumo 680 & Cartiera Romaniello, quaderni in carta in semi di ortaggi e incisioni su linoleum; oro.zucchino, biojoux relizzati con il recupero ceramiche di antiquariato; FLEKO, lampade e soluzioni di arredo legno certificato proveniente da foreste gestite responsabilmente; PIKIchiara, abbigliamento in cotone organico e bijoux in pasta di bicarbonato e maizena; Lunaria candles, candele in soia vegetale con fraganze vegane; Eco-Postcard, cartoline in carta ecologica dal “cuore vivente”.

All’esterno del Tepidarium non potrà mancare l’area food – con una selezione di truck specializzati in proposte culinarie bio e a kilometro zero – e la buona musica: sabato 21 maggio, è prevista infatti la presenza del producer e dj Luksek, aka Luca Guarducci, con le sue melodie green composte con frutta e verdura attraverso l’utilizzo della tecnologia creativa Playtronica.

 

I partner sostenitori della prima edizione di Green Factory

Tra i principali partner sostenitori di Green Factory che saranno presenti dal primo weekend  ad affrontare sotto vari aspetti le tematiche del festival troviamo Change for Planet – Youth in Action, che si occuperà dell’approfondimento dei 17 Obiettivi dell’Agenda 2023,  CodesignToscana  con un percorso di design thinking, Slow Food Firenze che tratterà temi legati alla biodiversità nel settore alimentare, Why Graphic Design Festival che indagherà il rapporto fra arte e ambiente, Circular Farm con laboratori per la
riduzione degli sprechi alimentari , Post Land di Francesca Campigli con l’interazione fra natura e bambini, Toscana bio con la valorizzazione delle buone pratiche del sistema agricolo ed alimentare,  Noovola Dream in Bag e Lottozero che analizzeranno il rapporto fra moda e sostenibilità e GenuinoZero con la sua cucina a basso impatto, senza però rinunciare al gusto.

 

I LABORATORI e i Talk di GREEN FACTORY
Gli appuntamenti del 21 e del 22 maggio  *gratuiti su prenotazione*

 

Sabato 21 maggio il programma prende il via alle ore 11 con il Talk “Moda e sostenibilità, sfide e opportunità per designer indipendenti”.  Elena Ianeselli di Lottozero sarà in dialogo con Cecilia Rinaldi (brand omonimo), Francesca Mocali (Mokali), Giuliana Borzillo e Dong Seon Lee (ID.EIGHT), tre brand “Directory”: un progetto di mappatura online di designer, artigiani e piccoli marchi, che propongono soluzioni innovative e sostenibili.

Un incontro con brand che propongono soluzioni innovative e sostenibili a livello di materiali, processi, modelli di business e di customer experience, che li rendono catalizzatori di cambiamento e rivoluzionari per il sistema della moda e del retail. Nel talk, si andranno ad approfondire queste tematiche, portando alla luce pratiche, approcci, opportunità e criticità del percorso di affermazione di un brand di moda sostenibile in Italia. Lottozero ha scelto di presentare protagoniste femminili di Directory, in virtù della sua partecipazione a Shemakes, progetto biennale finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma di ricerca e innovazione Horizon 2020. Shemakes mira a creare opportunità e ambienti favorevoli per potenziare le future innovatrici dell’industria della moda sostenibile attraverso ispirazione, competenze e reti.
In contemporanea prendono i Workshop per bambini Le Meraviglie della Natura – Laboratori di sperimentazione artistica: a cura di Francesca Campigli.
Francesca Campigli è un’artista indipendente che come mestiere ho scelto l’arte. Come compagni di “lavoro” ha invece scelto i bambini e coloro che desiderano crescere ancora. Ed è proprio a questi che è dedicato il workshop “Le Meraviglie della Natura – Laboratori di sperimentazione artistica: le poesie dei sassi e dei sassolini”. Un percorso per guardare, sentire, respirare e toccare gli elementi, per raccogliere informazioni e coglierne la vita segreta attraverso l’immaginazione che sarà stimolata con domande e spunti mirati.
Dalle 16 alle 17 il Talk “Cambiare insieme per il Pianeta”, con Chiara De Luca  e Daniele Guadagnolo dell’associazione Change for Planet.  Uno dei cardini dell’associazione riguarda l’educazione alla sostenibilità ed allo sviluppo sostenibile. Attraverso il processo di trasmissione intenzionale di nozioni collegate a problemi di carattere etico, è possibile sviluppare una maggiore consapevolezza delle relazioni causa-effetto e di conseguenza trovare soluzioni efficaci che rispondano alla nostra sfida. In questo incontro parleremo di come sono nati gli Obiettivi Di Sviluppo Sostenibile ed il ruolo fondamentale dell’obiettivo numero 17 nel creare partnership e meccanismi di interconnessione con lo scopo di facilitare il lavoro degli altri 16 obiettivi.
Dalle 15 alle 17, sempre del giorno sabato 21 maggio, il workshop Il mio armadio sostenibile: FAST FASHION E MODA SOSTENIBILE a cura di Daria Martelli.
Come ci vestiamo? Quali abiti compriamo? Quali marchi preferiamo? Non è mai una scelta neutrale. E può fare la differenza. Quello della moda etica è un fenomeno cresciuto lentamente, anche se oggi la consapevolezza di quanto l’industria tessile inquini l’ambiente e sfrutti la manodopera più povera è sempre più diffusa.
Daria Martelli attraverso questo workshop ci racconterà l’avvento del fast fashion e le conseguenze dello spreco. Se è vero che la rivoluzione inizia dal nostro armadio, saper discernere tra ciò che è sostenibile e no è il primo irrinunciabile passo per garantire un futuro al nostro pianeta.
I partecipanti scopriranno come sia possibile fare moda partendo da ciò che c’è nel nostro armadio, come basta solo un po’ di fantasia e voglia di fare per rinnovare e restituire originalità a un vecchio capo d’abbigliamento.
In contemporanea, ma fino alle 18, il workshop Product Design con materiali di recupero,  a cura di CodesignToscana. Un percorso di product design thinking dove co-progetteremo oggetti di uso quotidiano applicando i principi dell’economia circolare. I partecipanti saranno coinvolti in un processo collaborativo e creativo per lo sviluppo di nuove forme seguendo un modello circolare e attraverso l’utilizzo di materiali di scarto. Quest’ultimo verrà individuato per ogni workshop in collaborazione con partner territoriali e la progettazione rispecchierà bisogni ed esigenze di stakeholder e utenti. In chiusura dalle 18:30 alle 20:30  Sketch & Drink, a cura di Why Festival, un appuntamento che si prefigge l’obiettivo di di coniugare fra loro una sessione di live sketching e una performance musicale.Da una parte Gabriele Genova: Illustratore per professione ama inventare storie ed è fissato con le marionette. Nel teatro d’ombre sta trovando la sintesi di tutto quel che gli piace, senza mai allontanarsi troppo dai libri illustrati. Ama i colori accesi, la filosofia e costruire cose.
Dall’altra il produttore e deejay Luksek, aka Luca Guarducci, con le sue melodie green composte con frutta e verdura attraverso l’utilizzo della tecnologia creativa Playtronica.
Domenica 22 maggio, giornata mondiale della biodiversità, SlowFood apre il programma  alle ore 10:30 con un laboratorio sulla filiera dei Grani Antichi coltivati nei dintorni di Firenze, in collaborazione con Borgo Petriolo.
Durante il laboratorio si potranno vedere e toccare i chicchi dei diversi tipi di grano e degustare i prodotti da essi derivati (pane, schiacciate, pizze, biscotti). Docente Alice Borselli, Andrea Boccalini e Bettina Liegler dell’Azienda Le Tre Spighe (che gestisce Borgo Petriolo). Alle ore 15:00, sempre SlowFood, proporrà un Talk “La Biodiversità per SlowFood”.

L’incontro tratterà il tema della biodiversità alimentare dal punto di vista di Slow Food che da anni sostiene un consumo alimentare consapevole e sostenibile per il nostro pianeta. Alla tavola rotonda parteciperanno esponenti di Slow Food e agronomi. Modera Gianmarco Mazzanti, membro del CER-Toscana (Comitato Esecutivo Regionale di SlowFood della Toscana).Non mancheranno, anche nel secondo giorno di programmazione di Green Factory, gli appuntamenti dedicati ai più piccoli.

 

Tra questi alle ore 11:00 il workshop per bambini dai 4 anni in su, Le Meraviglie della Natura – Laboratori di sperimentazione artistica: Le diversità di colori e forme dei fiori  (esperienza all’aperto e scrittura del manifesto dei fiori). Le Meraviglie della Natura saranno storie, suoni, frasi, poesie, racconti inventati da bambine e bambini che avranno come protagonisti alcuni elementi naturali, in questo appuntamento i fiori. I bambini saranno coinvolti attivamente in una ricerca artistica che li porterà a conoscere i segreti della natura e diventare più sensibili e più attenti nei confronti dell’ambiente.

 

Nel pomeriggio dalle ore 15:00 alle 17:00 Il laboratorio, rivolto ai ragazzi dai 10 anni in su,  “Per fare un fungo ci vuole un caffè”, a cura di Circular Farm. All’interno del workshop i partecipanti potranno capire come trasformare un rifiuto in una risorsa. Il laboratorio consentirà la conoscenza del mondo dei funghi e dell’importanza del riutilizzo del fondo di caffè come substrato di coltivazione di funghi commestibili.

 

Nell’ambito dei talk, dalle 17 alle 18, quello intitolato R come Riduzione, Raccolta differenziata e Riuso”, a cura di Laura Lo Presti di ToscanaBio per la Sostenibilità. Un’analisi sui materiali più comuni, sui prodotti maggiormente utilizzati, eventuali alternative più sostenibili ed il corretto smaltimento.

 

Dalle 18:30 alle 19:30 arriva ESPERIENZE GENUINE #iosonogenuino. Pillole e consigli per una vita sostenibile, dalla campagna alla città, a cura di GenuinoZero. Un corso di cucina a impatto zero. Ricette semplici ed alla portata di tutti con ingredienti di stagione, locali, che non hanno bisogno di cottura, senza spreco e a basso costo.  Un workshop dimostrativo durante il quale sarà proposto un menù – dall’antipasto al dolce – a basso impatto, senza però rinunciare al gusto.

Nel weekend inaugurale del Festival si segnala inoltre l’installazione “Message in a bottle”, dell’orafo e designer Arlo Haisek. La plastica raccolta elevata a simbolo di danno antropico ma, allo stesso tempo, strumento di inizio di una lotta comune: la salvaguardia dell’ambiente.La prima edizione di Green Factory prenderà il via, come sopracitato, sabato 21 e domenica 22 maggio, i successivi appuntamenti sono previsti: 21 e 22 giugno, 13 e 14 luglio, 17 e 18 settembre, 15 e 16 ottobre, 19 e 20 novembre e 17 e 18 dicembre.  Maggiori info, orari e prenotazioni degli appuntamenti di maggio www.greenfactoryfirenze.com