“Connessioni. Raccontare la speranza”

a Palazzo Blu

 

Dal 23 aprile al 25 settembre 2022, Palazzo Blu a Pisa ospita la mostra “Connessioni. Raccontare la speranza”, a cura di Giorgio Bacci.

Le connessioni di cui si parla nel titolo sono quelle tra le persone, tra gli autori e i migranti, tra gli spettatori e le storie illustrate. Più in generale, la mostra invita a riflettere sulla necessità del dialogo e del confronto, sviluppando uno sguardo “attivo” volto a definire nuove politiche culturali e artistiche della contemporaneità” afferma Giorgio Bacci, curatore della mostra.

Disegni a china, a grafite e acquerello, fotografie e video di documentazione, che raccontano il tema delle migrazioni e dei migranti. Le opere sono contenute all’interno dei volumi: Lamiere, Salvezza e storiemigranti, pubblicati da Feltrinelli Comics tra il 2018 e il 2019, e riconducibili al graphic journalism. Durante il percorso espositivo, Nicola Bernardi, Sio, Lelio Bonaccorso, Marco Rizzo, Danilo Deninotti, Giorgio Fontana e Lucio Ruvidotti, disegnatori e illustratori della scena contemporanea, si affiancano nel racconto delle storie dei migranti a giornalisti e narratori.

La mostra, che si snoda in quattro sale, è un vero e proprio invito a relazionarsi con l’altro, a condividere con lui “una storia qualsiasi”. La conoscenza nasce da questo processo genuino e spontaneo. “Connessioni. Raccontare la speranza” sogna un mondo senza una distinzione tra centro e periferia, in cui i migranti non siano solo numeri, ma prima di tutto persone, ognuno con il proprio bagaglio di esperienze di vita. L’obiettivo è quello di cercare di decostruire i pregiudizi che, talvolta silenziosi, si radicano nelle nostre menti senza che neanche ce ne accorgiamo.

Il viaggio inizia in uno degli slum di Nairobi, Deep Sea, con Lamiere, un reportage a fumetti realizzato dall’illustratore Lucio Ruvidotti e gli scrittori/giornalisti Danilo Deninotti e Giorgio Fontana. In questa sala è presente una visione sul tema permeata di speranza e, proprio da qui, deriva il sottotitolo di questa mostra. Gli autori incontrano e si scontrano con le condizioni di vita difficilissime delle persone del luogo, ma cercano di dare loro una prospettiva a lieto fine per il futuro. Connessioni, ancora una volta, tra autori, artisti, osservatori e immagini, ma anche tra storie. In questo vortice di relazioni, il fumetto si rivela un linguaggio dell’arte contemporanea trasversale, capace di essere letto a tutte le età e con sensibilità differenti.

La seconda tappa è la traversata del Mar Mediterraneo descritta in Salvezza. Nel 2019, l’illustratore Lelio Bonaccorso e il giornalista Marco Rizzo, autore della sceneggiatura, si imbarcano sull’Aquarius per documentare le attività di salvataggio dei barconi condotte dalla nave. In questo caso, il primo strumento di contatto con le storie delle persone è il disegno, il ritratto. La difficoltà più grande per Lelio e Marco è stata quella di scindere uno sguardo esterno, il più oggettivo possibile, dal coinvolgimento emotivo per la “missione” che stavano portando avanti. Il confine è labile e necessita uno sguardo attivo, partecipe ed empatico.

Infine, l’ultima sala vede protagoniste le storiemigranti, opere del fumettista Sio e del Fotografo Nicola Bernardi. I due artisti hanno visitato il Centro Di Solidarietà L’Ancora, vicino a Imperia, per intervistare i migranti e raccontare le loro storie attraverso fumetti e fotografie, utili a dare un volto a queste persone. Un gioco potente di sguardi, che sembrano cercare un contatto con i nostri occhi o essere rivolti verso un orizzonte indefinito di speranza. Il dialogo con ‘l’altro’, attraverso le fotografie di Bernardi, è una sorta di “pupilla trasparente”, per utilizzare il termine coniato da Emerson: attraverso il contatto tra gli occhi non solo noi entriamo nel mondo interiore della persona ‘ritratta’, ma anche lei entrerà nel nostro. Il risultato è uno scambio reciproco che tocca la cultura e le sensibilità di ciascuno di noi.

 

Ginevra Poli