Ὀδυσσεύς /Odisseo

opere di Roberta Conigliaro

prorogata a sabato 29 gennaio 2022

 

La mostra Ὀδυσσεύς /Odisseo presenta le opere dell’artista siracusana Roberta Conigliaro fino a sabato 29 gennaio 2022 alla Crumb Gallery di Firenze.

 

Donne, uomini e bambini in fuga dalla morte, che attraversano nell’incertezza il mar Mediterraneo, alla ricerca di sogni, vita e speranza. Dieci sculture e un grande disegno in grado di far riflettere sul significato profondo di temi strettamente legati alla storia umana: i luoghi, il cammino e il raggiungimento della meta.

Le opere di Roberta Conigliaro liberano cuore e anima in forme incise nella pietra calcarea, nella pietra saponaria, realizzate con la terracotta, il legno, il ferro, il gesso e il bronzo. Una particolare importanza è data alle donne: che interrogano, riflettono, abbracciano la sofferenza del mondo per trasformarla in qualcosa di prezioso. Le figure femminili di Conigliaro, accompagnate dai loro uomini e dai loro bambini, oppure sole, sono sempre una traversata alla scoperta di sé stesse e del mondo. Un’Odissea.

 

Tra le tante opere esposte in mostra, “La sosta”, è un ritratto che racchiude miraggio e disperazione. Una donna con il figlio in grembo, una figura con la testa fra le gambe come se fosse in atto di preghiera, e ancora altre persone. Seduti all’interno di una valigia, metafora di un difficile viaggio, sperano di raggiungere un futuro migliore.

 

“La mano di Roberta Conigliaro sa essere potente pur senza mostrare ogni cosa; così le forme – nella scultura come nel tratto deciso del disegno – ci chiamano senza eccederci, prediligono l’evocazione nel volto abbozzato, nello sguardo che non si sottrae ma si fa interiore, è rivolto dentro e da dentro accende”. Evidenzia Giuseppina Norcia, scrittrice e grecista, nel testo pubblicato nel catalogo della mostra (Collana NoLines, diretta da Rory Cappelli). All’interno del volume, le immagini delle opere sono accompagnate da poesie di Roberta Conigliaro, tra cui alcune inedite.

 

Di: Ginevra Poli

Foto di: Ufficio Stampa Davis&Co.