MAREE

STAGIONE SERALE 2021-2022

LA CITTÀ DEL TEATRO – CASCINA (Pi)

 

GLI SPETTACOLI

 

DICEMBRE

Sabato 18/12/2021 ore 21.00
SALA GRANDE
KOHLHAAS

La Casa degli Alfieri

Tratto dall’opera “Michael Kohlhaas” di Heinrich von Kleist; di Marco Baliani e Remo Rostagno; attore narrante Marco Baliani; regia Maria Maglietta; produzione Trickster Teatro.

La storia di Kohlhaas è un fatto di cronaca realmente accaduto nella Germania del 1500, scritto da Heinrich von Kleist in pagine memorabili. Marco Baliani aggiunge allo scheletro osseo riconoscibile della struttura del racconto nervi, muscoli e pelle che provengono non più dall’autore originario, ma dalla sua esperienza, teatrale e narrativa, dal suo mondo di visioni e di poetica. Così via via il testo originale si è come andato perdendo e ne nasceva un altro, un work in progress alla prova di spettatori sempre diversi, anno dopo anno, come si formasse tra le mani un organismo vivente sempre più ricco e differenziato. Kohlhaas è la storia di un sopruso che, non risolto attraverso le vie del diritto, genera una spirale di violenze sempre più incontrollabili, ma sempre in nome di un ideale di giustizia naturale e terrena, fino a che il conflitto generatore dell’intera vicenda, cos’è la giustizia e fino a che punto in nome della giustizia si può diventare giustizieri, non si risolve tragicamente lasciando intorno alla figura del protagonista una ambigua aura di possibile eroe del suo tempo.

 

GENNAIO

Sabato 15/01/2022 ore 21.00
SALA GRANDE
MACBETTU

Di Alessandro Serra; tratto dal Macbeth di William Shakespeare; con Fulvio Accogli, Andrea Bartolomeo, Alessandro Burzotta, Andrea Carroni, Giovanni Carroni, Maurizio Giordo, Stefano Mereu, Felice Montervino; traduzione in sardo e consulenza linguistica Giovanni Carroni; collaborazione ai movimenti di scena Chiara Michelini; musiche pietre sonore Pinuccio Sciola; composizioni pietre sonore Marcellino Garau; tecnico della luce e Direzione Tecnica Stefano Bardelli; tecnico del suono Giorgia Mascia; regia, scene, luci, costumi Alessandro Serra; produzione Sardegna Teatro, in collaborazione con compagnia Teatropersona; distribuzione Danilo Soddu; con il sostegno di Fondazione Pinuccio Sciola e Cedac Circuito Regionale Sardegna.

Il Macbeth di Shakespeare recitato in sardo e, come nella più pura tradizione elisabettiana, interpretato da soli uomini. L’idea nasce nel corso di un reportage fotografico tra i carnevali della Barbagia. I suoni cupi prodotti da campanacci e antichi strumenti, le pelli di animali, le corna, il sughero. La potenza dei gesti e della voce, la confidenza con Dioniso e al contempo l’incredibile precisione formale nelle danze e nei canti. Le fosche maschere e poi il sangue, il vino rosso, le forze della natura domate dall’uomo. Ma soprattutto il buio inverno. Sorprendenti le analogie tra il capolavoro shakespeariano e i tipi e le maschere della Sardegna. La lingua sarda non limita la fruizione ma trasforma in canto ciò che in italiano rischierebbe di scadere in letteratura. Uno spazio scenico vuoto, attraversato dai corpi degli attori che disegnano luoghi e evocano presenze. Pietre, terra, ferro, sangue, positure di guerriero, residui di antiche civiltà nuragiche. Materia che non veicola significati, ma forze primordiali che agiscono su chi le riceve. Uno spazio scenico vuoto, attraversato dai corpi degli attori che disegnano luoghi e evocano presenze. Pietre, terra, ferro, sangue, positure di guerriero, residui di antiche civiltà nuragiche. Materia che non veicola significati, ma forze primordiali che agiscono su chi le riceve.

Sabato 29/01/2022 ore 21.00
SALA GRANDE
MISERICORDIA

Scritto e diretto da Emma Dante; luci Cristian Zucaro; con Italia Carroccio, Manuela Lo Sicco, Leonarda Saffi, Simone Zambelli; coproduzione Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, Atto Unico | Compagnia Sud Costa Occidentale, Teatro Biondo di Palermo.

«Misericordia è una favola contemporanea. Racconta la fragilità delle donne, la loro disperata e sconfinata solitudine». Così Emma Dante presenta il nuovo spettacolo con cui rinnova la collaborazione artistica con il Piccolo Teatro. Il testo racconta la storia di tre donne che si prostituiscono e di un ragazzo menomato che vive con loro in un monovano lercio e miserevole. Durante il giorno le donne lavorano a maglia e confezionano sciallette, al tramonto, sulla soglia di casa, offrono ai passanti i loro corpi cadenti. «Arturo non sta mai fermo – continua la Dante – è un picciutteddu ipercinetico. Ogni sera, alla stessa ora, va alla finestra per vedere passare la banda e sogna di suonare la grancassa. La madre di Arturo si chiamava Lucia, era secca come un’acciuga e teneva sempre accesa una radiolina. La casa era china ’i musica e Lucia abballava p’i masculi! Soprattutto per un falegname che si presentava a casa tutti i giovedì. L’uomo era proprietario di una segheria dove si fabbricano cassette della frutta, guadagnava bene ma se ne andava in giro con un berretto di lana e i guanti bucati. Lo chiamavano “Geppetto”. Alzava le mani. Dalle legnate del padre nasce Arturo, mentre Lucia muore due ore dopo averlo dato alla luce. Nonostante l’inferno di un degrado terribile, Anna, Nuzza e Bettina se lo crescono come se fosse figlio loro. Arturo, il pezzo di legno, accudito da tre madri, diventa bambino».

 

LA ‘DOMENICA A TEATRO’

 

DICEMBRE

5 dicembre 2021 ore 17.00
SALA PICCOLA
ESERCIZI DI FANTASTICA
Sosta Palmizi

Da un’idea di Giorgio Rossi; una creazione di Elisa Canessa, Federico Dimitri, Francesco Manenti, Giorgio Rossi; interpreti Elisa Canessa, Federico Dimitri e Francesco Manenti; scenografie Francesco Givone, Francesco Manenti, Francesca Lombardi; costumi Beatrice Giannini, Francesca Lombardi; illustrazioni Francesco Manenti
disegno luci Elena Tedde; con il contributo di MIC – Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo/Direzione; generale per lo spettacolo dal vivo; Regione Toscana/Sistema Regionale dello Spettacolo; con il sostegno di Armunia (Rosignano LI), Wintergarten – Atelier di Teatro Permanente (Livorno), Comune di Castiglion Fiorentino (Ar); ringraziamenti Spazio Nunc, Elena Giacomin.

Una casa grigia. Tre personaggi grigi. Annoiati, scialbi e obnubilati dal mezzo tecnologico, si muovono come prigionieri di un meccanismo prestabilito, il loro sguardo è sempre rivolto agli schermi. Ma ecco arrivare un elemento inaspettato! Una farfalla sposterà il loro sguardo altrove e la casa diventerà teatro di nuove avventure e di trasformazioni. Un crescendo di emozioni e peripezie in cui i tre personaggi riscopriranno finalmente il potere della fantasia, in un continuo gioco a liberare i corpi e le menti. Esercizi di fantastica racconta, con il linguaggio della danza e del movimento, il potere dell’immaginazione che trasforma cose e persone in qualcosa di sempre inaspettato e straordinario. Gli autori sono stati ispirati dall’idea di “Fantastica” dello scrittore Gianni Rodari, di cui nel 2020 si celebrano i 100 anni dalla nascita. Vicino al surrealismo degli anni ’50 e ispirandosi all’opera di Alfred Jarry e alla sua patafisica (la scienza delle soluzioni immaginarie), Rodari affermava infatti l’esistenza di una Fantastica in totale contrapposizione alla Logica.

Premi Vincitore ex equo del premio della giuria e del premio del pubblico del Vimercate Ragazzi Festival 2021

spettacolo di teatrodanza tout public

dai 4 anni

durata 50’

12 dicembre 2021 ore 17.00
SALA PICCOLA
IL PRINCIPE CANARINO
Pilar Ternera

Regia e testo Francesco Cortoni; con Silvia Lemmi, Giacomo Masoni e Marco Fiorentini.

La fiaba narra di una principessa rinchiusa dalla matrigna in una grande torre che non può incontrare nessuno se non le dame di corte messe dalla matrigna per controllare la ragazza. Un giorno sotto la torre passa un bel principe vestito di giallo. I due si vedono e sono affranti per l’impossibilità di potersi incontrare da vicino. Una vecchia maga che passa di lì, regala alla principessa un libro che ha il potere, se sfogliato in un verso, di trasformare il principe in canarino e, sfogliato nell’altro verso, di farlo tornare uomo. Il Principe e la Principessa possono in questo modo abbattere le barriere e le distanze. Un giorno, tuttavia, la matrigna si accorge del fatto e, a insaputa della principessa, mette degli spilloni sul davanzale dove il Principe era solito “atterrare”. Quest’ultimo si ferisce a morte dando la colpa alla Principessa che dopo varie avventure riesce a salvarlo e a dimostrare la sua innocenza. La fiaba finisce con il matrimonio tra il Principe e la Principessa che diventa la nuova regnante e condanna la matrigna.

teatro d’attore

dai 4 ai 10 anni

durata 55’

19 dicembre 2021 ore 17.00
SALA PICCOLA
FROLLO
Casa degli Alfieri

Con Marco Baliani; di Mario Bianchi e Marco Baliani; regia Marco Baliani; una produzione Trickster Bricconidivini.

Frollo è un bambino impastato di pan pepato che un giorno si trova in un’avventura più grande di lui. Il terribile vorace figlio del Re sta mangiando a pezzetti tutto il paese. Lo si potrà fermare solo andando alla ricerca di una sostanza magica che plachi la sua fame. Non è forse la nostra società, dei consumi, pronta a divorare ogni cosa? Non è forse prerogativa di ogni bambina e bambino quella, a un certo punto, di “sbriciolarsi” e iniziare a percorrere la
propria strada? Con questo spettacolo, scritto a quattro mani con Mario Bianchi, torna alla Città del Teatro
Marco Baliani, interprete e autore fondamentale per la storia del Teatro Ragazzi italiano.

teatro d’attore

dai 5 ai 99 anni

durata 70’

 

GENNAIO

6 gennaio 2022 ore 17.00 BEFANA A TEATRO
SALA GRANDE
IMAGO
Antitesi Teatro Circo

Regia Martina Favilla; con Claudia Bandecchi, Alice Casarosa, Elisa Drago, Federico Granchi, Massimo Minervini, Irene Rametta; scenografie Martina Favilla; costumi Sara Torelli; attrezzature Pablo Baroni; maschera Nives Storci; luci Andrea Berselli, Fabio Giommarelli; illustrazioni Daria Palotti; ph. Angelo Liuzzi, Fatmir Lilaj, Estéban Puzzuoli, Alessandro Marconi, Chiara Abbruzzese.

Liberamente tratto da Sogno di una notte di mezza estate di W. Shakespeare e Favola di Herman Hesse. In un bosco fatato, la magia di un fiore e l’intervento del folletto Puck creano prodigiose metamorfosi, tragicomici innamoramenti e misteriosi equivoci. La storia verrà straordinariamente raccontata, senza parole, dal poetico connubio di circo-teatro con acrobatica aerea e a terra, verticalismo, giocoleria, canto e musica dal vivo.

Tecnica: acrobatica aerea e a terra, verticalismo, contorsionismo, canto e musica dal vivo

spettacolo adatto a tutte le età

durata 60’

9 gennaio 2022 ore 17.00
SALA PICCOLA
CARO LUPO
Drogheria Rebelot

Ideazione Miriam Costamagna e Andrea Lopez Nunes; regia e drammaturgia Nadia Milani; con Miriam Costamagna, Andrea Lopez Nunes e Giacomo Occhi/Nadia Milani; scene e figure Gisella Butera; ideazione e realizzazione schermi Andrea Lopez Nunes; musiche originali Andrea Ferrario; voci di Aurora Aramo, Arianna Aramo, Miriam Costamagna, Andrea Lopez Nunes, Nadia Milani, Giacomo Occhi; produzione Drogheria Rebelot; con il sostegno di Festival Mondial des Théâtres de Marionnettes; in collaborazione con Teatro Gioco Vita, Associazione culturale Artemista, Zona K.

«Caro Lupo» è l’inizio di una lettera che ha il sapore di una favola. C’è una piccola casa in mezzo ad un grande bosco. La neve regala alla notte un silenzio magico, mentre le stelle abitano un limpido cielo invernale. In quella buffa casetta si sono appena trasferiti la mamma, il papà e la piccola Jolie. Jolie è una bambina particolare, ha una fervida immaginazione che la porta ad inventare milioni di storie, tanto che anche lei ogni tanto si interroga sul confine labile tra realtà e finzione. È curiosa, coraggiosa, intraprendente, le piacciono le costellazioni, il suo inseparabile orso di pezza soprannominato Boh e le cose che fanno un po’ paura. I suoi genitori sono eccentrici, in molte faccende affaccendati, la ascoltano poco sebbene cerchino di fare del loro meglio. Cosı̀ non le credono quando Jolie sente un suono che non conosce, quando vede un’ombra che non riconosce ma soprattutto quando si accorge di una presenza insolita, una creatura del bosco che la affascina e contemporaneamente, la terrorizza. E quando Boh scompare, Jolie sente un coraggio inarrestabile, quel coraggio che solo l’amore sa regalarci. E decide di partire, di andare alla ricerca di Boh, verso l’ignoto, si addentra nel bosco, incontra i suoi abitanti, si imbatte in ombre scure, scopre paesaggi incantati e quando pensa di essersi perduta per sempre, Nonno Nodo e Nonna Corteccia le regaleranno la chiave per superare la paura. Perché a volte le cose, se le guardiamo da vicino, diventano più piccole di quel che sembrano. Dipende sempre dal nostro sguardo su di loro. E cosı̀ Jolie incontrerà il Lupo. Il suo Lupo. Un Lupo piccolo come lei, la cui ombra appare gigante ma che, in verità, è solo un cucciolo e come tutti i cuccioli ha bisogno di cure, di coccole, di giocare, di trovare la strada del ritorno. Là dove chi amiamo ci aspetta sempre. Soprattutto quando ha paura di averci perduto.

teatro su nero, teatro d’ombre

dai 3 ai 7 anni

durata 50’

16 gennaio 2022 ore 17.00
SALA PICCOLA
CENERENTOLA
Zaches Teatro

Regia, drammaturgia, coreografia Luana Gramegna; scene, luci, costumi, maschere e pupazzi Francesco Givone
progetto sonoro e musiche originali Stefano Ciardi; con Gianluca Gabriele, Amalia Ruocco, Enrica Zampetti; collaborazione per scene, maschere e pupazzi Alessia Castellano; collaborazione alla drammaturgia Daria Menichetti; realizzazione costumi Rachele Ceccotti; project manager Enrica Zampetti; con il sostegno di Teatro Fonderia Leopolda di Follonica e Giallo Mare Minimal Teatro; in collaborazione con Fondazione Teatro Metastasio, Fondazione Toscana Spettacolo, Centro di Produzione della Danza Virgilio Sieni; residenze artistiche presso Officine della Cultura, Kanterstrasse, Murmuris, Kinkaleri.

 

Zaches Teatro si addentra nell’universo della celebre fiaba di Cenerentola per dare vita all’ultimo spettacolo della Trilogia della Fiaba, di cui fanno parte anche Pinocchio e Cappuccetto Rosso. Tale Trilogia indaga il mondo della fiaba e dei racconti di tradizione orale con l’intento di andare il più possibile lontano nel tempo, alla scoperta di quei particolari che sono stati a poco a poco edulcorati, dimenticati o cancellati dalle versioni più recenti. La società moderna ha dimenticato le sue radici e le fiabe rappresentano gli ultimi frammenti di quel mondo dimenticato. Ricostruire le radici significa recuperare la propria identità che si scopre appartenere ad un bacino molto più ampio di quello che siamo soliti pensare, uno spazio vasto oltre i confini degli odierni stati nazionali. Dalla cenere alla corte, Cenerentola è un’eroina dai mille volti e artefice del proprio destino. Divenuta nella nostra cultura un riferimento estremamente popolare, è andata sempre di più costituendo il simbolo del riscatto degli oppressi. Fiaba diffusissima di cui esistono nel mondo più di trecento varianti, Cenerentola rappresenta forse una delle fiabe più antiche della Terra. In questo caleidoscopio di volti della fiaba però appare quasi impossibile riuscire a scorgere quale sia “la vera Cenerentola”.

Progetto vincitore del Bando Toscana Terra Accogliente 2020 a cura di RAT (Residenze Artistiche
Toscane)

teatro di figura

dai 6 anni

durata 60’

23 gennaio 2022 ore 17.00
RIDOTTO
VITA DA BURATTINI
Teatro della Tosse

Da un’idea di Pietro Fabbri; di e con Irene Lamponi e Pietro Fabbri; Burattini di Bruno Cereseto; scene disegni e costumi di Anusc Castiglioni; regia e drammaturgia di Andrea Collavino; con la filastrocca La gazza ladra di Emanuele Luzzati.

 

Vita da Burattini è uno spettacolo con i bellissimi burattini disegnati da Emanuele Luzzati e realizzati da Bruno Cereseto, un omaggio a Luzzati proprio nel centenario della sua nascita. La storia è quella della Compagnia dei Burattini e dei due fratelli burattinai che da generazioni la gestiscono. Da tempo il pubblico non si presenta ed il teatro è vuoto, ormai quasi in rovina, burattini e burattinai senza i bambini non riescono più a trovare un senso e non hanno di che sostentarsi. Nell’attesa che le cose cambino passano le giornate a provare e riprovare lo spettacolo “La gazza ladra” di Emanuele Luzzati, che avrebbe dovuto andare in scena ma non ha mai debuttato. Mentre la miseria e la fame aumentano, senza bambini oltre il sipario, alcuni burattini spariscono misteriosamente, forse rapiti da un qualche malvivente. Cosa sta accadendo in teatro? Chi sta tramando contro i due fratelli e i loro piccoli amici? Saranno proprio i bambini che li aiuteranno a svelare il mistero? … Vita da burattini, nato durante il lockdown da un’idea di Pietro Fabbri, è uno spettacolo per due attori e una compagnia di burattini; un gioco e un omaggio al teatro e alla tradizione delle tante storie raccontate negli anni dai burattini di Bruno Cereseto ed Emanuele Luzzati; anche un altro modo per rendergli omaggio nel centenario della sua nascita. Lo spettacolo scritto e diretto da Andrea Collavino debutta in prima nazionale ad Andersen Festival 2021.

teatro d’attore e burattini

dai 7 anni

durata 50’

30 gennaio 2022 ore 17.00
SALA PICCOLA
LA TERRA DEI SOGNI
Teatro del Buratto
sogno di Benedetta e Stefano realizzato con Aurelia Pini
testo e messa in scena Aurelia Pini
con Benedetta Brambilla, Stefano Pirovano
luci e suoni Stefano Pirovano

Il mondo dei sogni è per tutti i bambini e le bambine un mondo misterioso, che non sempre svanisce con le luci del mattino. Camilla è una bambina che ama sognare, conserva i sogni dentro i suoi cuscini, non solo i suoi, anche quelli di tutte le creature che popolano la terra. Sì, perché tutti sognano, ognuno secondo la propria natura. Olefeo-Chiudiocchi è l’omino dei sogni che vive tra le radici di un grande antico albero nel cuore del bosco. Ogni sera porta ai bambini i sogni, come storie, scritti su una foglia. Camilla e il suo amico Piumino, un pupazzo di tela bianca, lo aspettano ogni sera, ma Olefeo Chiudiocchi non vuole essere visto, entra quando i bambini stanno per addormentarsi lanciando petali di papavero rosso. Questo spettacolo è anche il sogno di una terra più amata, protetta, abitata da persone gentili, di buon cuore. È il sogno di una terra dove la gente sorride, anche per niente.

teatro d’attore e oggetti

dai 3 ai7 anni

durata 50’