THINKING BEYOND

Moving Images for a Post-Pandemic World

a cura di Leonardo Bigazzi

Dal 9 novembre al 12 dicembre 2021, nell’ambito della XIV edizione dello Schermo dell’arte – Festival di cinema e arte contemporanea, la mostra Thinking Beyond – Moving Images for a Post-Pandemic World  apre le sue porte al pubblico in Manifattura Tabacchi a Firenze.

Ci emoziona moltissimo il ritorno de Lo schermo dell’arte e di VISIO in Manifattura, che con le loro installazioni video sono capaci di offrire una visione unica degli spazi industriali in procinto di essere rigenerati. Ci auguriamo che questa nuova collaborazione possa continuare con la stessa qualità e il successo di pubblico che ha caratterizzato le edizioni precedenti, nel segno della sperimentazione artistica che condividiamo. Continuiamo a lavorare per realizzare in Manifattura un nuovo centro di riferimento per l’arte contemporanea che valorizzi le eccellenze della città e del territorio a livello internazionale.

 (Michelangelo Giombini, Head of Product Development di Manifattura Tabacchi)

La mostra, a cura di Leonardo Bigazzi, prodotta e organizzata dallo Schermo dell’arte per il secondo anno con NAM – Not A Museum, il programma d’arte contemporanea di Manifattura Tabacchi, renderà visibili le opere realizzate da dieci artisti partecipanti alla X edizione di VISIO-European Programme on Artists’ Moving Images, un progetto di ricerca e residenza, promosso dallo Schermo dell’arte dal 2012, e rivolto ad artisti e artiste under 35 che lavorano con video e cinema. Il secondo appuntamento di un ciclo di mostre, inaugurato nel 2020 con Resisting the Trouble – Moving Images in Times of Crisis, che intende riflettere sulle modalità con cui gli artisti si relazionano alla complessità del presente superando canoni e modelli consolidati e immaginando nuovi mondi possibili. I film, i video e le installazioni in mostra intendono celebrare il potere trasformativo dell’arte e la capacità degli artisti di leggere situazioni tragiche e traumatiche come occasioni generative.

Alla luce della crisi globale dovuta alla pandemia di COVID-19 è lecito chiedersi che ruolo può avere l’arte in un processo di ricerca di nuovi punti di riferimento e come gli artisti contribuiscono alla costruzione di una narrazione collettiva. La mostra di quest’anno riflette ancora tutte le incertezze del periodo che stiamo vivendo, ma allo stesso tempo intende immaginare nuove alleanze e modelli alternativi da cui ripartire.

(Leonardo Bigazzi, curatore della mostra)

Gli artisti selezionati per questa edizione sono: Nelson Bourrec Carter, Alexandre Erre, PHILTH HAUS, Roman Khimei and Yarema Malashchuk, ChongYan Liu, Eleonora Luccarini, Thuy-Han Nguyen-Chi, Eoghan Ryan, VEGA (Francesca Pionati e Tommaso Arnaldi), Janaina Wagner.

Il VISIO Young Talent Acquisition Prize (VII edizione), che consiste nell’acquisizione di un’opera da parte della Seven Gravity Collection, collezione privata italiana interamente dedicata alle opere video di artisti contemporanei, è stato assegnato al duo di artisti ucraini Roman Khimei and Yarema Malashchuk per il video Dedicated to the Youth of the World II.

VISIO-European Programme on Artists’ Moving Images è un progetto di ricerca e residenza dedicato ad artisti under 35 che utilizzano le immagini in movimento nella loro pratica artistica. Selezionati attraverso un bando internazionale, ad oggi sono oltre 120 gli artisti di base in Europa che hanno partecipato al programma. VISIO è strutturato in un progetto espositivo, in una serie di seminari, tavole rotonde, incontri e si fonda sulla costruzione di un’esperienza collettiva di condivisione generata da una comunità aperta di artisti, curatori e collezionisti. Agli incontri della decima edizione, che si terranno presso il Cinema La Compagnia e Manifattura Tabacchi, parteciperanno: Oliver Laric, Shirin Neshat, Stefano Mancuso, Iván Argote, Julian Ross, Etienne Bernard, Luca Lo Pinto, Stefano Collicelli Cagol, Ilaria Mancia, Alessandro Rabottini, Paola Ugolini, Samuele Piazza, Sofia Lanusse e Francesca Colasante.

Thinking Beyond – Moving Images for a Post-Pandemic World prosegue il percorso di ricerca dello Schermo dell’arte sulla pratica artistica degli artisti under 35, iniziato con le sei mostre precedenti organizzate alla Manifattura Tabacchi (2021), Palazzo Strozzi (2019 e 2015), Le Murate PAC (2018), Palazzo Medici Riccardi (2017), Cinema La Compagnia (2016).

 

IL PERCORSO IN MOSTRA

 

La mia è una visione apocalittica. Ma se accanto ad essa e all’angoscia che la produce, non vi fosse in me anche un elemento di ottimismo, il pensiero cioè che esiste la possibilità di lottare contro tutto questo, semplicemente non sarei qui, tra voi a parlare.

Le parole di Pier Paolo Pasolini sono fondamentali per comprendere il vero significato di Thinking Beyond – Moving Images for a Post-Pandemic World. La crisi globale dovuta alla pandemia da Covid_19, ha messo in luce la fragilità umana, ma anche la sua straordinaria resistenza. Durante i mesi di totale isolamento, è rimasto solo lo schermo digitale come compagnia, unica finestra sul mondo reale. Le nostre vite si sono fermate improvvisamente, costringendoci a fare i conti con noi stessi e a riscoprire valori e riti ormai dimenticati. L’emergenza sanitaria non è ancora finita, ma stiamo tentando una lenta ripresa della nostra quotidianità. Ciononostante, ci sentiamo ancora spaesati: su quali basi impostare il futuro post-pandemico? In una società sempre più polarizzata e divisa da conflitti costanti, appare ancora più urgente liberarsi dalla paura e dalla mancanza di fiducia diffusa che amplificano ansia e incertezza.

In questo contesto, ci si domanda quale possa essere il ruolo dell’arte nel processo di ricerca di nuovi punti di riferimento; come contribuiscano gli artisti alla costruzione di una narrazione collettiva in grado di immaginare nuove alleanze e modelli alternativi da cui ripartire; quali riflessioni possano essere oggi possibili e necessarie per indagare la realtà senza eccedere in un pessimismo dominante.

Il visitatore trova risposta a queste domande in mostra: Thinking Beyond – Moving Images for a Post-Pandemic World presenta dieci film, video e installazioni di artisti che, partendo dalla dimensione intima del proprio vissuto, affrontano alcune questioni fondamentali del nostro tempo: l’identità di genere, il valore della diversità, le dinamiche del conflitto, la precarietà dell’esistenza e il rapporto con la morte.

Un lato interessante è il fatto che, per l’allestimento degli spazi, si sia scelto di utilizzare quasi esclusivamente strutture preesistenti e materiali di recupero che potranno essere riutilizzati limitando al minimo lo smaltimento. Una maggiore sostenibilità del processo espositivo, sia in termini economici che ecologici.

 

Di: Ginevra Poli

Foto di: Ufficio stampa de “Lo schermo dell’arte” – Studio Ester di Leo