Nasce il Girone Sound and Vision Festival, quattro appuntamenti musicali (tre concerti e un film) organizzati da La Chute in collaborazione con il Circolo Arci Il Girone, dal 6 al 31 agosto 2021, negli spazi del circolo alle porte di Firenze. Tre concerti sulla terrazza e la proiezione in anteprima nazionale del film di Ian Svenonius e Alexandra Cabral nel mitico Cinema Unione

 

Si parte il 6 agosto con Gianni Giublena Rosacroce, visionario progetto di Stefano Isaia, già cantante della band di culto torinese Movie Star Junkies.

Stefano Isaia è un musicista eclettico, poliedrico e originale, spinto da una inestinguibile esigenza creativa. Classe 1982, a 16 anni muove già i primi passi nella scena garage punk internazionale, pubblicando dischi su etichette americane come la Slovenly Records e suonando più nel resto d’ Europa e negli Stati Uniti che in Italia. Coi suoi Movie Star Junkies dal 2007 ha portato in giro per Il mondo un sound raffinato e grezzo allo stesso tempo, figlio di Nick Cave e del blues punk  più malato, Chrome Cranks e Scientists su tutti. Ha fatto uscire dischi e singoli per etichette neozelandesi, olandesi ma soprattutto in Francia, paese che da sempre l’ha amato e supportato anche su importanti riviste di settore come Rolling Stone e Les Inrockuptibles. Negli anni sperimenta generi musicali agli antipodi, con un approccio sperimentale mai barocco e una attitudine sempre e comunque do it yourself. Dalla psichedelia arabeggiante di Gianni Giublena Rosacroce e della Piramide di Sangue al punk graffiante dei LAME passando per il glam dei Talky Nerds, per anni calca i palchi di Europa e Stati Uniti, ma ritornando sempre a Torino, dove vive da quando è nato e dove dal 2006 organizza concerti di band garage punk internazionali al Velvet di San Salvario.

 

Il secondo concerto vedrà la presenza mercoledì 11 agosto di una delle cantautrici più affezionate a La Chute, Giulia Millanta, nativa fiorentina che da quasi 10 anni vive ad Austin (Texas), nota per essere “la capitale della musica dal vivo”, e dove, pur essendo affollatissima di musicisti, Giulia Millanta da anni ha intrapreso e percorre la sua carriera di cantautrice, che da Austin è poi stata lanciata sulla ribalta nazionale.

Cantante e chitarrista, scrive in quattro lingue, e la sua musica mette insieme il rock “all’americana” con la melodia italiana.

Nel 2008 il primo contratto, in Italia, con la Cavern Jatt Records. “The Dizzyness” è stato il primo album, sempre nel 2008, quindi “Dropping Down”, poi ancora “Dust and Desire”, “The Funambulist”, “Moonbeam Parade”, “Conversation with a ghost”, che lei stessa ha prodotto con la partecipazione di nomi mitologici come Marc Ribot. Del 2020 il suo ultimo lavoro, “Tomorrow is a bird”, un disco dove, ancora una volta, Giulia Millanta mette insieme tutte le suggestioni musicali che fanno parte della sua vita.

Il concerto è inserito all’interno di “Cantami o diva…” la rassegna dedicata alla musica d’autrice, che ha visto passare tantissime cantautrici, dalle già affermate, come Angela Baraldi, Mara Redeghieri, Shilpa Ray, alle ancora esordienti.

 

Il 27 agosto torna a Firenze Emma Tricca, anche lei cantautrice di origini italiane, ma da anni stabilitasi a Londra.

La musicista nata e cresciuta a Roma ha viaggiato per il mondo, vivendo a Londra, New York e nel Texas per trovare il cuore della sua musica. È stato inizialmente l’incoraggiamento della leggenda John Renbourn – che la sentì suonare giovanissima in un concerto solista a Roma – ad aver spinto Tricca a partire per la sua personale esplorazione del mondo e della musica.

Con il suo stile in bilico tra folk, blues e poesia non ci ha messo molto a conquistare pubblico e stampa britannici.

Artista amatissima anche in Italia, sarà in concerto acustico in solo per Girone Sound and Vision Festival.

 

La rassegna si conclude il 31 agosto con la proiezione in anteprima nazionale di “The lost record”, il film di Ian Svenonius e Alexandra Cabral (Cinema Unione, Circolo Arci Il Girone)

Dai Nation of Ulysses, i Make-Up, Chain & The Gang, fino all’ultimo gruppo Escape-ism, Svenonius ha attraversato gli ultimi 30 anni dispensando lezioni di coerenza etica ed estetica, come uno stravagante, geniale agitatore.

Nato a Chicago nel 1968, musicista, saggista, regista, tanto colto quanto anti-intellettualistico, in tutte le sue sfaccettature porta da sempre avanti un rifiuto sistematico dell’industria culturale, della musica di consumo, dello stesso rock.

“The lost record” parla della storia tra una ragazza e un disco. Un disco trovato per caso, un disco “senza valore”. È un disco oscuro, sconosciuto, e diverso dagli altri dischi, perché parla all’ascoltatore.

Il film è ambientato in un futuro prossimo senza nome, ma vagamente fantascientifico, in cui la protagonista – interpretata da Pauline Jorry – è una giovane donna che lavora in una “fabbrica d’arte”, dove assembla pezzi d’arte in una catena di montaggio per un mercato di insaziabili speculatori.

Svenonius è già stato ospite de La Chute nel 2018, dove ha portato in concerto nel teatro della Casa del Popolo Il Progresso il suo progetto Escape-ism, sempre a fianco di Alexandra Cabral.

I due artisti saranno ospiti di “Firenze Segna” il 2 settembre al Teatro Romano di Fiesole.

 

Tutte i giorni degli spettacoli, dalle ore 19:00 apericena in terrazza a cura del Circolo Arci Il Girone, su prenotazione.

Per info e costi, telefonare dalle 9:00 alle 12:30 allo 055 691425

 

Inizio spettacoli ore 21:30

Posti limitati, prevendita consigliata

Prevendita su:  http://lachute.eventbrite.com

 

Info e prenotazioni:

assculutalelachute@gmail.com

www.lachute.it

339 8615225

333 7662434