XI GIORNATA NAZIONALE ADSI

130 DIMORE STORICHE TOSCANE APRONO IL 23 MAGGIO
A Firenze sono 26 i palazzi che aprono in città, 3 dimore a Fucecchio e Empoli, 8 ville e castelli in Mugello e Val di Sieve e 3 nel Chianti Fiorentino.

Torna la Giornata Nazionale dell’Associazione Dimore Storiche Italiane:
domenica 23 maggio oltre 300 tra castelli, rocche, ville, parchi, giardini lungo tutta la penisola apriranno
gratuitamente le loro porte per accogliere nuovamente tutti coloro che vorranno immergersi in luoghi unici della
storia e del patrimonio artistico e culturale italiani.
La Toscana anche quest’anno batte il record di aperture: sono 130 le dimore che accoglieranno i visitatori in tutta la
regione: 11 ad Arezzo e Provincia, 42 a Firenze e dintorni, 1 in provincia di Grosseto e 2 in quella di Livorno, 10 a
Lucca e colline, 2 in Versilia, 17 in Lunigiana, 9 nelle Terre di Pisa, 4 in provincia di Pistoia, 2 a Prato e 30 nel
Senese. In particolare a Firenze, sono 26 i palazzi che aprono in città, 3 dimore a Fucecchio e Empoli, 8 ville e
castelli in Mugello e Val di Sieve e 3 nel Chianti Fiorentino.
Alcune aperture sono rese possibili grazie alla collaborazione con l’Associazione Case della memoria, mentre si
rinnova la collaborazione con la Scuola di musica di Fiesole che organizza concerti all’interno di alcune corti e
giardini, e con Città Nascosta che propone quattro percorsi guidati.
La Giornata Nazionale ADSI rappresenta, dopo i lunghi mesi di restrizioni, un’importante occasione per riscoprire le
bellezze del nostro Paese facendo visita a quei complessi monumentali che insieme costituiscono il più grande
museo diffuso d’Italia. La loro riscoperta è determinante per far luce su un patrimonio troppo spesso ignorato,
che non solo rappresenta la migliore storia e tradizione italiana, ma che – prima della pandemia – riusciva ad
accogliere 45 milioni di visitatori l’anno.
Un patrimonio di cui si fatica a comprendere e riconoscere l’immenso valore sociale, culturale ed economico,
oscurando le molte professioni che si nascondono dentro a queste mura e giardini per le nuove generazioni. Si
tratta di mestieri antichi, da tutelare anch’essi, quali artigiani, restauratori e giardinieri: figure professionali
che affiancano i proprietari custodi e senza i quali non sarebbe possibile garantire la manutenzione delle dimore
storiche, dei loro giardini e degli oggetti d’arte che le rendono uniche al mondo. Prevedere continui lavori di
restauro, i cui costi ricadono sui proprietari, significa peraltro contribuire al decoro delle vie, delle piazze, dei rioni
nei quali le dimore si trovano, aumentando la capacità d’attrazione e la qualità dei territori di cui questi complessi
monumentali costituiscono spesso il principale elemento di interesse. Significa, di conseguenza, alimentare
l’immensa filiera delle attività legate al turismo e alle nuove professioni come, per esempio, quelle relative alla
gestione dei beni culturali, che vantano un significativo numero di laureati formati all’interno delle nostre
università: un settore che le istituzioni dovrebbero favorire, nella creazione di posti di lavoro.
Sono numerose e molto varie le iniziative promosse dai proprietari sul territorio per la Giornata Nazionale, da
mostre a concerti e spettacoli teatrali, per intercettare le esigenze del pubblico di ogni fascia d’età. Novità di
quest’anno è il concorso fotografico in collaborazione con Photolux rivolto a tutti gli utenti di Instagram. Per
partecipare basta caricare una foto sul proprio profilo usando l’hashtag #giornatanazionaleadsi2021. La giuria

E con il patrocinio di:

In collaborazione con: Con il contributo di:
premierà soprattutto l’originalità degli scatti e selezionerà 25 fotografie che verranno esposte in una mostra presso
Palazzo Bernardini a Lucca dal 4 al 26 settembre 2021, in concomitanza con la mostra dei vincitori del World Press
Photo 2021.
È importante, infine, ricordare che per garantire sempre il massimo rispetto delle misure di sicurezza previste
dall’attuale contesto e consentire, allo stesso tempo, a tutti i visitatori di fruire di questi luoghi incantevoli, ricchi di
storia e cultura, è necessario prenotare la propria visita e recarsi alla dimora prescelta provvisti di
mascherina.
Tutte le informazioni relative alle modalità di apertura delle singole dimore e alle prenotazioni sono disponibili sul
sito di ADSI al seguente link: www.associazionedimorestoricheitaliane.it/eventi-dimore/
L’iniziativa vedrà il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, del Ministero della
Cultura e di Confartigianato ed è attuata in collaborazione con la Federazione Italiana Amici dei Musei
(Fidam), l’Associazione Nazionale Case della Memoria e Federmatrimoni ed Eventi Privati (Federmep).
L’evento è realizzato con il contributo di American Express.

Elenco delle dimore

Ritorna la Giornata Nazionale Dimore Storiche che conta in Toscana 130 aperture, tra queste 42 a  Firenze e provincia. 
In città anche quest’anno si rinnova la collaborazione tra ADSI e la Scuola di musica di Fiesole in cinque appuntamenti di cui saranno protagonisti i musicisti fiesolani. 

Un piccolo tour musicale tra terrazze, cortili e giardini dei palazzi storici del centro di Firenze: è il modo migliore per festeggiare insieme, domenica 23 maggio, l’XI Giornata Nazionale delle Dimore Storiche Italiane.

Si comincia con Maria Salvatori, che esegue la Terza Suite per violoncello solo di Bach sulla Terrazza dell’Antica Torre Tornabuoni (ore 11), mentre il Giardino di Palazzo Corsini sul Pratoospita alle 12 SIMSA P., ensemble di flauti e sax formato da Claudia Bucchinied Alda Dalle Lucche con Giulia FidentiRoberta Valente e Tiziana Maccherini.
Alle 15, presso il Cortile di Palazzo NiccoliniGiovanna Carrillo Fantappiéamalgama le delicate sonorità della sua chitarra alla voce del violino di Amedeo Ara in un programma che accosta vari autori; pochi passi ancora ed ecco, nell’Atrio di Palazzo Budini Gattai, il Quartetto di flauti Daphnis che esegue Mozart, Bach, Berthomieu e Čerepnin.
La conclusione è affidata ai quartetti d’archi, nel Cortile di Palazzo Ximenes Panciatichi: alle 17 il Quartetto Shaborùz esegue estratti dal Quartetto K 464 di Mozart, mentre al Quartetto Kaleidos sono affidate pagine beethoveniane dal Quartetto op. 59 n. 3.