Da venerdì 21 maggio fino al 6 giugno lo spazio di Informacittà – L’arte di comunicare, si tinge di rosa grazie alle opere di alcune delle più interessanti street artists toscane.

Gli spazi di Informacittà, nota agenzia di informazione culturale, inaugurano con una collettiva tutta al femminile che riunisce alcune opere delle più attive street artists toscane per raccontare, attraverso la grazia dei colori, una nuova donna.

Dalle famosissime, ma rigorosamente anonime, Lediesis con le loro Superwomen all’attivissima Rame 13 che alterna il suo lavoro tra i murales e le illustrazioni. Dai folletti di Carla Bru, pionera della poster art femminile, all’enigmatico primitivismo di Nian. Dalle accese donne pop di Zelda Bomba alle tormentate figure di C_Ska, fino alle scarpette rosse di Footloose per ricordare le vittime della violenza di genere.

Maria Paternostro e Silvia Minelli, proprietarie della testata, raccontano che l’idea di una mostra nella loro redazione prende spunto dalla celeberrima frase di Virginia Woolf “una donna deve avere soldi e una stanza tutta per sé per poter scrivere“.

Da questo concetto si sviluppa il leit motiv dell’esposizione che trasforma un luogo di lavoro in uno spazio in cui potersi sentire libere di creare qualsiasi forma d’arte. Qui, grazie alle opere delle artiste che raccontano una donna nuova, la voce femminile, decostruito l’arcaico linguaggio patriarcale, porta nuova linfa in ogni ambito della cultura.

Le artiste invitate ad esporre sono le stesse con cui la redazione ha precedentemente collaborato per realizzare una serie di segnalibri nel 2020 e con cui oggi riallaccia i rapporti interrotti per via della pandemia, proprio per dare un segnale di ripartenza nel segno di Eva.