Questo segno d’acqua non è come gli altri, è autunno e l’acqua rappresentata è ferma, ma nasconde sotto la superficie turbini e fremiti. Un’acqua palustre che dagli antichi veniva considerata sacra, ricca di vita e poteri magici.

Il buio, in questo periodo dell’anno, si fa più presente rispetto alle ore di luce. I giorni si accorciano e la natura si addormenta lasciando che le piogge e le foglie ormai cadute gli donino nuovo nutrimento. Il segno dello Scorpione, quindi, sebbene accostato alle tenebre e alla morte, assume anche il significato di nutrimento e vita per una futura rinascita. Lo Scorpione è sempre al centro dell’attenzione, con un fascino che attira le persone come la luna attira le maree. Riesce con arguzia e intelligenza a mantenere vivo l’interesse nei suoi confronti, anche se ogni tanto sa ferire con la sua lingua tagliente. Molto possessivo e poco altruista, grazie alla sua elefantiaca memoria riesce sempre a perseguire i suoi scopi. Non riesce a dimenticare i torti e il rancore lo può portare ad azioni poco corrette.

Le affinità con gli altri segni dello Zodiaco

Ariete: Due combattivi che si scontreranno spesso
Toro: Buona attrazione fisica, ma poco altro
Gemelli: Il classico colpo di fulmine, passione alle stelle ma se non si accettano l’un l’altro non andranno lontano
Cancro: Ottima accoppiata soprattutto per il Cancro che sarà quello che ne gioverà di più
Leone: Passione alle stelle e sentimenti molto forti, ma non sempre duraturi
Vergine: Intriganti relazioni, ottimi amici, ma parlare di coppia è davvero troppo
Bilancia: Un fuoco di paglia, passione immediata che si spegne subito
Scorpione: O si odiano o si amano alla follia, senza vie di mezzo
Sagittario: Un feeling ottimale e passione alle stelle anche se la relazione sarà sempre un altalenarsi di separazioni e riavvicinamenti
Capricorno: Un’arma a doppio taglio, sicuramente c’è il rispetto, ma affrontano la vita in modo totalmente diverso
Acquario: Un rapporto difficile che si barcamena tra gelosie e leggerezze
Pesci: Passione travolgente che si raffredda nel tempo, se il Pesci regge la coppia dura altrimenti non ci sarà un lieto fine

L’anno che verrà

“Passati ormai son mille anni dall’ultima volta che ho amato”

Come un vecchio eremita dall’eterno sguardo vi rannicchiate in silenzio e con gesti, incatturabili archi nel vuoto, riconduce le braccia a croce invisibile sul petto. Con parole mai pronunciate sibilate l’essenza del vostro cuore di isola. Come una maledizione tuona la parola non detta, rullano tamburi di morte, passano eserciti di ventura

Pablo Picasso 25 ottobre 1881