Nell’astrologia il segno dell’Ariete è il simbolo dell’inizio, quello che avvia le cose e le origina. Non a caso è posto all’inizio dello Zodiaco associato alla primavera che comincia quando arriva l’equinozio.

L’Ariete è un segno di fuoco e la sua fiamma è tenue ma forte. Segue l’istinto, è impulsivo e impaziente come un bambino. Viscerale nei rapporti, spesso agisce senza pensare. Non porta rancore e non “manda a dire le cose”, ma difende le proprie idee ad ogni costo ed è interessato più verso la sostanza che l’apparenza.

In amore il segno dell’Ariete è geloso e volubile. Nonostante la sua focosità non è un ottimo amante perché è sempre troppo concentrato su se stesso. Il partner è una preda, un trofeo da esibire. In una relazione seria però dona tutto se stesso in modo passionale e intenso.

Le affinità con gli altri segni dello Zodiaco

Ariete: Unione vivace ma non di facile gestione
Toro: Equilibrio
Gemelli: Fuoco fatuo ma che dà soddisfazione ad entrambi
Cancro: Si compensano, ma le basi non reggono
Leone: Forte attrazione, grande incendio e terra bruciata come risultato
Vergine: La peggior coppia dello zodiaco
Bilancia: Un’unione magnetica, un’alchimia perfetta
Scorpione: Guerra e pace, passione e testate
Sagittario: Cuoricini e stelline
Capricorno: Buon sesso ma poco altro
Acquario: È come camminare sul filo del rasoio, ma potrebbe funzionare
Pesci: Una buona accoppiata, niente scintille ma neppure fiammate.

L’anno che verrà

“Su rocce ripide, alte mille braccia, mani possenti, disumane divoratrici di montagne, sottomettono il drago ricoperto di spine”

E’ tempo di imparare a dominare il vostro orgoglio, è tempo di imparare a gestire la vostra testardaggine. E’ tempo di imparare a comunicare con gli altri ma ancor prima con voi stessi. Fate pulizia delle esigenze del vostro io, avete le capacità di vivere in aderenza con le nuove leggi del mondo. Non incaponitevi nell’ostacolare il nuovo che avanza. Ripetete il mantra dell’OM, respirate, riflettete, lasciate scorrere il passato, vi aspetta un nuovo inizio.

Vincent Van Gogh 30 marzo 1853