“Niente è come esserci!”

Il Maggio esorta ad una presenza vera ed effettiva, con una formula così fresca e schietta che è impossibile non rispondere. Dopo l’abbrivo con il Requiem di Verdi, la stagione entra nel vivo con un susseguirsi di star del panorama musicale mondiale tra cui Zubin Mehta, direttore onorario a vita del Maggio, Riccardo Muti, e l’eccezionale presenza di James Levine. Dieci i titoli d’opera in stagione e 6 durante il Festival per un totale di ben 12 nuovi allestimenti, più di 40 concerti sinfonici e poi cinque opere per ragazzi (con 32 recite a loro dedicate), infine numerosi recital concertistici e di canto. A settembre si alza il sipario operistico con Rinaldo di Händel in un nuovo allestimento in coproduzione con la La Fenice di Venezia diretto dal navigato Federico Maria Sardelli, a seguire, La Rondine musicata da Puccini, titolo che il Teatro del Maggio ha riscoperto in tempi recenti e riportato all’attenzione del pubblico con la regia di Denis Krief e la direzione del maestro Marco Armiliato.

 

Maria Paternostro