IL METASTASIO RIPARTE AD OTTOBRE TRASFORMANDO I SUOI SPAZI E LA SUA PROGRAMMAZIONE

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settembre-dicembre 2020

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Le parole d’ordine dei prossimi mesi sono AGILITÀ e FLESSIBILITÀ, per far vivere ad artisti e spettatori non l’eccezionalità delle limitazioni, ma una diversa normalità. Senza gli artisti e gli spettatori non c’è ripartenza e per questo il MET propone loro un nuovo patto “spettatoriale” di cura e benessere, di piacere e bellezza.

Le platee del Metastasio, del Fabbricone e del Magnolfi sono state ridisegnate, con la consulenza di Giulia Reali, non come spazi dell’emergenza, ma come nuovi spazi, normali e diversi. Il pubblico, rientrando dopo sette mesi in teatro, si troverà di fronte ad una sorpresa, per una ripartenza piacevole, oltre che sana e sicura.

È stato costituito un gruppo di lavoro artistico di 14 artisti che lavoreranno insieme, diversificando la produzione spettacolare e convertendo le limitazioni imposte agli artisti ed agli spettatori in elemento della creazione contemporanea. 10 interpreti saranno scritturati continuativamente per otto mesi, da ottobre 2020 a maggio 2021: Roberto Abbiati, Monica Demuru, Oscar De Summa, Savino Paparella, Francesco Pennacchia, Francesco Rotelli, Paola Tintinelli, Luca Zacchini e due giovani attrici in via di definizione. Con Massimiliano Civica (coordinatore del gruppo), Roberto Latini, Claudio Morganti ed una giovane regista, con cui stiamo dialogando, i dieci interpreti condivideranno un’esperienza unica e nuova (anche se in teatro non c’è mai qualcosa davvero di nuovo).

Al gruppo di lavoro il MET affida un tempo di ricerca e un tempo di produzione, diversificata, di spettacoli di prosa per il Metastasio e il Fabbricone, di registrazioni di radiodrammi, radio-melodrammi e trasmissioni radiofoniche di “arte varia” che andranno in onda con il coordinamento di Rodolfo Sacchettini nel palinsesto di Radio Toscana Classica e di produzioni di miniserie video e di uno sceneggiato televisivo in bianco e nero a puntate, che saranno trasmessi da TV Prato, oltre che sui canali web del Metastasio.

Il MET ha deciso di lavorare non sul tempo tradizionale della “stagione teatrale”, ma su due blocchi di programma, un PRIMO MOMENTO settembre/dicembre 2020 e un SECONDO MOMENTO gennaio/maggio 2021.

 

8/11 ottobre – FABBRICONE

NAUFRAGIUM di Sonia Antinori

regia Daria Lippi con Silvia Gallerano e con Sonia Antinori, Daria Lippi produzione Teatro Metastasio di Prato con Faa (Fabrique Autonome des Acteurs), Malte (Musica Arte Letteratura Teatro Etc.)

PRIMA ASSOLUTA – PRODUZIONE

Affidato in scena a Silvia Gallerano e Daria Lippi, che firma anche la regia, Naufragium è un testo di Sonia Antinori dedicato agli anni della contestazione. Al riparo da tentazioni nostalgiche o reducistiche, il lavoro esplora le emozioni e le conseguenze di un fenomeno epocale attraverso gli occhi della generazione cresciuta in quegli anni. Un tentativo di ripensare la passione politica.

 

22/25 ottobre – MAGNOLFI

TUTTA LA VITA uno spettacolo ideato da Amor Vacui

produzione La Piccionaia – Centro di Produzione Teatrale, Teatro Stabile del Veneto, Teatro Metastasio di Prato scrittura condivisa Lorenzo Maragoni, Andrea Bellacicco, Eleonora Panizzo e Michele Ruol ideazione e regia Lorenzo Maragoni con Andrea Bellacicco e Eleonora Panizzo organizzazione Leila Rezzoli

PRIMA NAZIONALE – PRODUZIONE

Questo nuovo lavoro di Amor Vacui, primo tempo di una trilogia che avrà come tema tre domande impossibili, si interroga sulla umana paura del cambiamento e su come sia possibile aprire un dialogo con la nostra parte più fragile e conservatrice. Ognuno può infatti affermare di essere la conseguenza della propria storia passata, della propria biografia, oppure può percepirsi come punto di partenza del resto della vita. Per passare dalla prima alla seconda modalità esistenziale è necessario cambiare.

 

29 ottobre/1° novembre – METASTASIO

DON JUAN creazione a serata intera per sedici danzatori coreografia Johan Inger,

musiche Marc Álvarez, dramaturg Gregor Acuña-Pohl danzatori Saul Daniele Ardillo, Estelle Bovay, Adrien Delépine, Martina Forioso, Clément Haenen, Arianna Kob, Philippe Kratz, Ina Lesnakowski, Ivana Mastroviti, Giulio Pighini, Sandra Salietti Aguilera, Roberto Tedesco, Hélias Tur-Dorvault, Thomas Franciscus Van De Ven, Serena Vinzio produzione Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto coproduttori Fondazione Ravenna Manifestazioni, Fondazione Teatro Regio di Parma, Teatro Stabile del Veneto Carlo Goldoni, Centro Teatrale Bresciano, Festival Aperto / Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Teatro Metastasio di Prato, Festspielhaus St. Poelten, Fondazione Cariverona – Circuito VivoTeatro (Teatro Ristori di Verona, Teatro Comunale di Belluno, Teatro Salieri di Legnago, Teatro Comunale di Vicenza, Teatro delle Muse di Ancona), Associazione Sferisterio Macerata

PRODUZIONE

16 danzatori di Aterballetto raccontano il mito paradigmatico di Don Juan nella coreografia di Johan Inger. Rielaborato a partire dalla commedia originale di Tirso de Molina, ma anche da Molière, Bertolt Brech, dall’opera teatrale di Suzanne Lilar e vari altri testi, lo spettacolo illumina in un atto unico il percorso di solitudine del leggendario seduttore come in un Kammerspiel, dove la danza è lente d’ingrandimento emozionale di caratteri e sentimenti.

 

4/8 novembre – FABBRICONE

OTTANTANOVE

drammaturgia e regia Elvira Frosini e Daniele Timpano con Marco Cavalcoli, Elvira Frosini, Daniele Timpano produzione Teatro Metastasio di Prato in collaborazione con Kataklisma

PRODUZIONE

Cosa resta 230 anni dopo la Rivoluzione Francese che ha cambiato tutta l’Europa fondando il mondo in cui viviamo? Elvira Frosini e Daniele Timpano, affiancati per la prima volta in scena da Marco Cavalcoli, scandagliano simboli e retoriche dell’apparato culturale occidentale fino ad arrivare all’osso dei suoi miti fondativi. Passato e presente, storia francese e storia italiana, modernità e postmodernità si sovrappongono nella loro nuova tagliente scrittura mettendo in crisi le nostre vite “democratiche” e l’immaginario legato al concetto di rivoluzione.

 

12/15 novembre – METASTASIO

FURORE dall’omonimo romanzo di John Steinbeck,

adattamento di Emanuele Trevi un progetto di e con Massimo Popolizio con musiche eseguite dal vivo da Giovanni Lo Cascio produzione Compagnia Umberto Orsini e Teatro di Roma –

Teatro Nazionale Massimo Popolizio si confronta con Furore, il capolavoro della narrativa americana, scritto da John Steinbeck nel 1939. Un one man show lirico ed epico che porta sul palco la dolorosa e sorprendente attualità della crisi agricola, economica e sociale che stritolò gli Stati Uniti in una morsa fra il 1929 e l’attacco a Pearl Harbor.

 

18/22 novembre – MAGNOLFI

Piacevoli Conversazioni con IPPOLITO CHIARELLO

FANCULOPENSIERO STANZA 510 produzione Nasca Teatri di Terra

CLUB27 produzione Compagnia La Luna nel Letto, Associazione culturale tra il Dire e il Fare

MATTIA E IL NONNO produzione Factory compagnia transadriatica, Fondazione Sipario Toscana

Il “progetto di conoscenza dell’artista” Piacevoli conversazioni fa approdare per la prima volta a Prato Ippolito Chiarello, attore, regista e drammaturgo pugliese ideatore del barbonaggio teatrale, pratica oramai conosciuta in tutt’Europa. In due serate nel salottino relax del Magnolfi, Chiarello converserà in libertà con il pubblico per presentare tre lavori del suo repertorio che ben identificano alcuni ambiti della sua ricerca: il primo, Fanculopensiero stanza 510, è lo spettacolo da cui nel 2008 ha dato vita al movimento del Barbonaggio Teatrale come strumento di diffusione, distribuzione e promozione del teatro, un successo ad oggi già replicato in tantissime piazze di città italiane e europee; il secondo, Club27, rivela ed esalta la sua grandissima passione per la musica; il terzo, Mattia e il nonno, identifica i bambini come una ‘fetta di pubblico’ da coltivare in sintonia.

 

26/29 novembre – METASTASIO

GIULIETTA di Federico Fellini, adattamento teatrale di Vitaliano Trevisan (da un’idea di Valter Malosti) uno spettacolo di Valter Malosti con Roberta Caronia produzione TPE – Teatro Piemonte Europa

Nel centenario della nascita di Fellini, Valter Malosti affida all’intensa interpretazione di Roberta Caronia la ripresa di Giulietta, versione teatrale di un racconto a metà tra il soggetto e la sceneggiatura di Giulietta degli spiriti, unica opera narrativa di una certa consistenza pubblicata dal maestro. Con questo spettacolo, nel 2004, Malosti vince il Premio Hystrio per la regia e Michela Cescon il Premio della critica teatrale e l’Ubu come migliore attrice.

 

3/6 dicembre – FABBRICONE

Progetto DAVANTI AL PUBBLICO ’20

NON TRE SORELLE di Enrico Baraldi con Alice Conti, Astrid Casali, Susanna Acchiardi, Dario Merlini, Ludovico Fededegni collaborazione alla drammaturgia Francesco Alberici produzione Teatro Metastasio di Prato con il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Prato progetto Davanti al pubblico 2020 Teatro Metastasio di Prato con Fondazione Toscana Spettacolo Onlus / Centro di Residenza della Toscana (Armunia Rosignano Marittimo – CapoTrave/Kilowatt Sansepolcro)

PRIMA ASSOLUTA – PRODUZIONE

Tre sorelle di Anton Cechov è un’opera sul tempo inteso come memoria ma soprattutto come distanza frapposta tra noi e un possibile futuro migliore, parabola dello scorrere del tempo nel quale ci si adagia e che prende il sopravvento sulle nostre aspirazioni personali. A partire dall’umanità evocata dal capolavoro di Cechov, nello spettacolo Non tre sorelle, il regista vincitore del bando Davanti al Pubblico 2020 Enrico Baraldi chiama gli attori a parlare di sé per trovare il personaggio, percorrendo un sottile crinale tra narrazione biografica e immedesimazione. Sulla scena dati reali e frammenti del testo cechoviano si confondono per illuminarsi l’uno con l’altro e insieme rispondere alle domande: Cosa si frappone tra noi e la realizzazione di un sé migliore, più felice? Qual è il rimosso che ci impedisce di raggiungerlo? Perché non riusciamo a rinunciare all’inerzia e alla procrastinazione? 10/13 dicembre – METASTASIO PINOCCHIO fiaba tratta dal romanzo Le avventure di Pinocchio di Carlo Collodi riduzione per marionette su appunti di Eugenio Monti Colla marionettisti Franco Citterio, Maria Grazia Citterio, Piero Corbella, Camillo Cosulich, Debora Coviello, Carlo Decio, Cecilia Di Marco, Tiziano Marcolegio, Pietro Monti, Giovanni Schiavolin, Paolo Sette apprendiste marionettiste Veronica Lattuada, Michela Mantegazza voci recitanti (edizione registrata nel 2020) Loredana Alfieri, Marco Balbi, Roberto Carusi, Maria Grazia Citterio, Piero Corbella, Carlo Decio, Teresa Martino, Lisa Mazzotti, Riccardo Peroni, Roberto Pompili, Gianni Quillico, Franco Sangermano, Giovanni Schiavolin, Lorenzo Schiavolin, Paolo Sette coordinamento voci Lisa Mazzotti nuova produzione 2020 Associazione Grupporiani – Milano La Compagnia Carlo Colla & Figli porta in scena una versione “per marionette” de Le avventure di Pinocchio di Carlo Collodi, uno dei capolavori della letteratura per i ragazzi, romanzo di formazione ma anche racconto fantastico. Con un copione realizzato ex novo, musiche originali, nuove marionette e scene, costumi e attrezzeria realizzati nei laboratori artigianali interni della Compagnia.

 

15/20 dicembre – FABBRICONE

LE GATTOPARDE l’ultima festa prima della fine del mondo uno spettacolo Nina’s Drag Queens

di e con Alessio Calciolari, Gianluca Di Lauro, Sax Nicosia, Lorenzo Piccolo, Ulisse Romanò, regia Ulisse Romanò, drammaturgia collettiva guidata da Lorenzo Piccolo produzione Aparte Soc. Coop., Centro d’Arte Contemporanea Teatro Carcano, Teatro Metastasio di Prato, Emilia Romagna Teatro Fondazione

PRODUZIONE

Ispirandosi al romanzo di Tomasi di Lampedusa e al film di Luchino Visconti, con Le gattoparde le Nina’s Drag Queens portano in scena un ragionamento scenico su Il Gattopardo e non un suo adattamento: un’invenzione in chiave drag che incornicia una piccola saga nel racconto della fascinazione per un mondo perduto e decadente, l’immutabilità del potere, il rapporto tra cultura e politica, i meccanismi oscillatori della memoria, il ruolo della bellezza nel nostro DNA di italiani.

 

 

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