Luglio Bambino é per i bambini di tutte le età!

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dal 5 al 23 luglio 2020

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Indirizzo: Campi Bisenzio, Calenzano, Sesto Fiorentino, Signa e Scandicci l’arte contemporanea

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La gentilezza salverà il mondo

Nella sua 26° edizione Luglio Bambino si misura con la gentilezza, di cui c’è molto bisogno.

Conosciamo le parole “brutte”, e quelle “cattive”, le parole che “escludono”; sappiamo quanto possano diventare azioni che feriscono.

E’ tempo di cercare le parole “gentili” e le azioni che sono generate e che generano le parole “gentili”.

In questo festival della città Metropolitana di Firenze, ciascuna città protagonista del progetto ha individuato la propria vocazione artistica: Campi Bisenzio curerà il teatro per ragazzi, Calenzano il cinema per ragazzi, Sesto Fiorentino la letteratura per l’infanzia, Signa il circo e Scandicci l’arte contemporanea.

 

Organizzato da AttoDue, promosso dai Comuni di: Campi Bisenzio – Sesto Fiorentino, Calenzano, Signa, Scandicci, Città Metropolitana di Firenze e Regione Toscana, LuglioBambino ha la direzione artistica di Manola Nifosì e Sergio Aguirre.

A febbraio il programma era già pronto, il tema definito.

In questa edizione, la ventisettesima, ci saremmo misurati con la GENTILEZZA: è questo di cui abbiamo bisogno.

Conosciamo le parole “brutte”, e quelle “cattive”, le parole che “escludono”; sappiamo quanto possano diventare azioni che feriscono.

E’ tempo di cercare le parole “gentili” e le azioni che sono generate e che generano le parole “gentili”.

La gentilezza cambierà il mondo.

È la risposta all’indifferenza con cui ignoriamo i cambiamenti che imputiamo alla sorte.

Essere gentile significa essere presente per l’altro, prestargli attenzione, saper ascoltare.

Imparare l’attesa, l’educazione, il rispetto. Imparare a rispettare se stessi e gli altri.

È il sentimento che non esiste il bene del singolo disgiunto dal bene della collettività

Ma tutto questo non è innato, non è scritto nei nostri cromosomi, è il frutto della civiltà e si trasmette tramite la cultura.

La Pietas , lUmanitàsono sentimenti positivi, di solidarietà e di comunanza tra noi, di rispetto tra gli uomini e del mondo che abitiamo. Sentimenti che non dobbiamo mai dare per scontati, che non dobbiamo mai smettere di trasmettere con l’esempio, ed insegnare a sviluppare.

La gentilezza ci ricorda, con il suo sorriso timido, che siamo noi i responsabili di tutto ciò che sta accadendo e che ci sta travolgendo, ma ci ricorda anche che, proprio per questo, siamo noi che possiamo cogliere questa opportunità per cambiare in meglio il nostro mondo.

Poi è arrivata “la notizia” e tutto si è fermato, sospeso, in attesa. Ciò che stava accadendo ci aveva travolto.

Ora l’inizio di questa “diversa normalità”, ci permette di salvare il festival.

Io credo che la longevità del Festival sia dovuta al fatto che non c’è mai stata un’edizione uguale ad un’altra.

Come un organismo vivo si è adattato non smettendo mai di stare in ascolto del territorio e, se non proprio di dare risposte, di accogliere le domande.

Il Festival si farà e noi proveremo ad adeguarlo ai bisogni che sono nati in questi mesi di clausura.

Proveremo a risarcire il bisogno corporeo di movimento e fisiologico di socializzazione che sono stati bloccati in questi mesi. Affronteremo le conseguenze del “contagio emotivo”, dell’ansia che ci ha fatto compagnia nei giorni dell’isolamento.

Attraverso il “Gioco del Teatro” daremo forma e nome alla PAURA, per sfogare la RABBIA.

Per identificare il CATTIVO e immaginare che, con le GIUSTE REGOLE, i BUONI potranno sconfiggerlo.

All’interno del festival creeremo occasioni di approfondimento attraverso incontri e laboratori.

2020-06-29T12:20:05+00:00 Categorie: Teatro, Z-Evidenza|Tags: |

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