LA NUOVA MOSTRA DI PALAZZO STROZZI: Tomás Saraceno ARIA

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fino al 1 novembre 2020

INFORMAZIONI

Indirizzo: Palazzo Strozzi piazza Strozzi Firenze
Orario: Tutti i giorni inclusi i festivi 14-20 | Giovedì 14-23
Prezzo: € 13/10

CONTATTI

Tel +39 055 2645155
info@palazzostrozzi.org

 

 

E’ affascinante il percorso di Palazzo Strozzi che ospita il mondo di Tomas Saraceno (argentino classe 1973), il primo artista per cui si sono aperti i laboratori del Cern. Scienziato e ricognitore di un mondo che supera le barriere e l’atmosfera terrestre, Saraceno ci guida in una dimensione gravitazionale che vibra di silenzio e sfolgoranti illuminazioni. Partendo dal cortile di Palazzo Strozzi dove grandi sfere argentee, sospese al centro come satelliti ruotanti in qualche sperduta galassia, restituiscono di noi stessi una immagine deformata. Che disorienta. Poi nelle sale al primo piano è tutto un cercare, un indagare, un congetturare variazioni sul cosmo e sulla percezione che di esso abbiamo. Bisogna però farci l’occhio. Il passaggio è brusco. Traumatico. Spazi immersi in un bianco accecante dialogano con ambienti bui, sprofondati nell’oscurità. Adattarcisi non sarà facile. Ma ne vale la pena. Perchè tutto, in questo prezioso allestimento, ruota sulla mutazione, natura di per sé ondivaga. Inquieta e volatile. Non a caso si chiama “Aria” la mostra curata da Arturo Galansino che rappresenta il più grande progetto mai dedicato in Italia all’artista argentino, fra i più originali e immaginifici della ribalta contemporanea, la cui ricerca poliedrica e creativa unisce arte, scienze naturali e sociali. Saraceno crea affascinanti cosmologie come intrecci “viventi” che ci fanno intuire la vulnerabilità, la fragilità e l’effimera consistenza del pianeta in cui siamo “costretti” a vivere. Sono opere fuggenti, inclassificabili, armonie galattiche dotate di sorprendente, magnetica bellezza, che sottolineano l’impoverimento umano, la sua residuale presenza nell’ecosistema globale di cui l’artista si fa interprete, cercando di indagare connessioni e ripercussioni. “Saraceno – afferma Galansino – crea opere immersive che invitano a cambiare punto di vista sulla realtà e a entrare in rapporto con fenomeni ed elementi non umani come polvere, ragni e piante che diventano protagonisti delle sue installazioni e metafore della nostra percezione del cosmo”. Così è. Inconsapevolmente il circuito scatta e problematiche urgenti, come l’inquinamento, i cambiamenti climatici, la sostenibilità, il superamento di barriere geografiche e sociali, affiorano da quelle intelaiature indecifrabili che basta un soffio a cancellare. L’atmosfera che si respira è sospesa. Come avvolta in un che di mistico. Accentuata da un eco di intercettazioni musicali che vibra come una sorta di battito del cosmo.  

– Gabriele Rizza –

 

 

Artista visionario e poliedrico, la cui ricerca creativa unisce arte, scienze naturali e sociali, Tomás Saraceno invita a cambiare punto di vista sulla realtà e a entrare in connessione con elementi non umani come polvere, ragni o piante che diventano protagonisti delle sue installazioni e metafore del cosmo.
In un percorso di opere immersive ed esperienze partecipative tra il cortile e il Piano Nobile, la mostra esalta il contesto storico e simbolico di Palazzo Strozzi e di Firenze attraverso un profondo e originale dialogo tra Rinascimento e contemporaneità: dall’uomo al centro del mondo, all’uomo come parte di un universo in cui ricercare una nuova armonia.

Le emissioni di carbonio riempiono l’aria, il particolato galleggia nei nostri polmoni, mentre le radiazioni elettromagnetiche avvolgono la terra. Tuttavia è possibile immaginare un’era diversa, l’Aerocene, caratterizzata da una sensibilità proiettata verso una nuova ecologia di comportamento.
Gli ecosistemi devono essere pensati come reti di interazione al cui interno ogni essere vivente si evolve insieme agli altri. Focalizzandoci meno sull’individualità e più sulla reciprocità, possiamo andare oltre la considerazione dei mezzi necessari per controllare l’ambiente e ipotizzare uno sviluppo condiviso del nostro quotidiano.
Lasciamo che la ragnatela ci guidi.
(Tomás Saraceno)

La mostra è promossa e organizzata da Fondazione Palazzo Strozzi e dallo Studio Tomás Saraceno. Con il sostegno di Comune di Firenze, Regione Toscana, Camera di Commercio di Firenze e Fondazione CR Firenze. Con il supporto di Terna. In collaborazione con Manifattura Tabacchi e con la partecipazione di IED.

2020-06-29T11:42:33+00:00 Categorie: Arte, Z-Evidenza|Tags: , |

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