ANDAR PER PARCHI D’ARTE…ANCHE ESOTERICI! di Maria Paternostro

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Da qualche anno ho una particolare attrazione per i parchi d’arte, molti dei quali sono anche dei giardini esoterici.
Ho la convinzione che alcuni siano stati creati proprio in luoghi in cui le energie confluiscono aggiungendo fascino e mistero alla loro bellezza e predisponendo a percorsi iniziatici.
Ne ho visitati diversi negli ultimi tempi e ritengo che con l’estate alle porte siano una curiosa e preziosa meta da scoprire.

Giardino Torrigiani  via dei Serragli, 144 Firenze
giardinotorrigiani.it

Nascosto nel cuore di Firenze, il Giardino Torrigiani, è il più grande giardino privato d’Europa all’interno della cerchia delle mura di una città.
Già famoso nel Cinquecento come orto botanico, il giardino conosce una sua seconda rinascita agli inizi dell’Ottocento, quando il marchese Pietro Torrigiani lo ingrandisce acquisendo tutti i terreni circostanti e lo trasforma in un parco romantico all’inglese secondo il gusto dell’epoca.
Ancora oggi è ricco di suggestioni legate alla simbologia della massoneria, alla quale il marchese Pietro Torrigiani aveva aderito, che contribuiscono a condurre il visitatore in un itinerario criptico: dal cupo “bosco sacro” che cela al suo interno il Sepolcreto, simbolo della fugacità della vita terrena, agli ampi spazi aperti che circondano il Tempietto dell’Arcadia, simbolo di un
ideale di vita pastorale. Tra vialetti, piccole colline e prati, s’incontrano altre strutture architettoniche, fra le quali il Romitorio, il Gymnasium, l’Uccelliera e il letto del torrente Ladone con il romantico ponte. Questo giardino è rinomato anche come orto botanico, straordinariamente ricco di specie arboree e piante provenienti da diverse parti del mondo.

 

Parco d’Arte Enzo Pazzagli
via Sant’Andrea a Rovezzano, 5 Firenze
ecorinascimento.com

Appena fuori città s’incontra il Parco d’Arte Enzo Pazzagli a Rovezzano. 24.000 metri quadrati al fianco dell’Arno con 300 cipressi che creano una delle sculture viventi più grandi al mondo intitolata La Trinità, un’opera che si può ammirare in tutta la sua grandezza solo guardandola dall’alto o su Google Earth, ma che comunque si apprezza anche camminando fra gli alberi. All’interno del parco, l’artista Enzo Pazzagli (autore del Pegaso simbolo della Regione Toscana) ha installato anche circa 200 sculture e ospita inoltre opere di Guasti ed alcune mucche provenienti dalla Cow Parade. È uno spazio aperto nel fine settimana e amato soprattutto dalle famiglie dove possono anche organizzare picnic.

 

Fattoria di Celle
via Montalese, 7d Santomato
www.goricoll.it

Nella provincia di Pistoia, a parte il celebre Parco di Pinocchio a Collodi, anche questo ricco di gioielli d’autore, da Emilio Greco a Venturino Venturi, merita una visita anche la Fattoria di Celle in località Santomato, che ospita la Collezione Gori. Il dinamico imprenditore pratese negli anni cinquanta cominciò a condividere idee e spazi con alcuni artisti per dare vita a un antesignano progetto di arte ambientale. Una volta trovato il luogo adatto alla realizzazione della propria idea, acquistò la Fattoria di Celle, trasferendovi anche la sua collezione negli spazi della villa seicentesca. Nel 1981 creò una commissione internazionale per selezionare un gruppo di artisti per realizzare una serie di opere che rispettassero l’ambiente del parco.
Così, tra le installazioni all’aperto, oggi si possono trovare lavori di Dani Karavan, Robert Morris, Dennis Oppenheim, Mauro Staccioli, George Trakas.L’attività di Gori e degli artisti di volta
in volta coinvolti nel parco procede incessante e costante negli anni, tanto che oggi la collezione conta oltre 50 opere all’aperto.

Parco Sculture del Chianti
Loc. La Fornace 48/49 Pievasciata
www.chiantisculpturepark.it

Lo stesso principio, ovvero quel ovvero quello d’integrazione tra arte e natura, è quello che ha mosso i coniugi Giadrossi, entrambi appassionati d’arte, che nel nel 2004 crearono il Parco Sculture del Chianti di Pievasciata per una mostra permanente di installazioni e sculture
contemporanee. Ogni artista coinvolto ha visitato il bosco, prima regno dei cinghiali, ed ha quindi fatto una proposta specifica per il luogo scelto. Il connubio fra le sculture ed il bosco, i suoni, i colori e la luce è totale. Infatti, qui l’opera dell’uomo, come nel caso de la Chiglia o del Labirinto di vetro, non tende a prevaricare la natura, ma ad integrarla ed esaltarla.

Bosco della Ragnaia
San Giovanni d’Asso
www.laragnaia.com

Sempre nel senese non si può non fermarsi in uno dei luoghi più magici del mondo: il Bosco della Ragnaia a San Giovanni d’Asso, creato dall’artista americano Sheppard Craige.
Anche se alcune parti sembrano antiche, il Bosco è un’opera contemporanea che ha avuto inizio nel 1996 e continua ancora oggi. Sotto alte querce si possono trovare molte inscrizioni e costruzioni che accumulano muschio in attesa di essere notate da un visitatore.
Alcune appaiono familiari, altre enigmatiche come L’Altare dello Scetticismo, il Centro dell’Universo, l’ Oracolo di Te Stesso.
Il Bosco non offre un senso, ma è, al contrario, aperto a tutte le interpretazioni.
È un percorso iniziatico la cui risposta è: “se non qui, dove?”

Giardino di Daniel Spoerri
Strada Provinciale Pescina Loc. Il Giardino Seggiano
www.danielspoerri.org

Proseguendo per la Cassia, alle pendici dell’Amiata, non si può fare a meno di fare un’incursione nel Giardino di Daniel Spoerri nei pressi di Seggiano.
Il parco si estende su circa 16 ettari in una località indicata geograficamente con il nome di Paradiso. Fatalita? Ideato dall’artista svizzero Daniel Spoerri, che dopo aver vissuto a New York, a Simi, a Düsseldorf e a Parigi, arrivato in Toscana negli anni novanta, decise di dare vita a questo
luogo con una abitazione-laboratorio e un parco-museo di sculture ed installazioni che accoglie opere di più di quaranta artisti diversi, in un percorso fra ampi spazi erbosi e boschetti con un andamento apparentemente casuale, in cui le sculture si dispongono, integrano e si mimetizzano nel paesaggio.

 

Giardino dei Tarocchi
località Garavicchio Capalbio
ilgiardinodeitarocchi.it

Sempre nel grossetano, dall’Amiata si scende verso la costa in direzione Capalbio.
La meta è il celebre Giardino dei Tarocchi realizzato da Niki de Saint Phalle, un giardino esoterico sulla collina di Garavicchio nel cuore della Maremma Toscana.
Entrerete in un mondo tra sogno e realtà guidati da sculture, alcune ciclopiche, che raffigurano i 22 arcani maggiori. Il parco concepito dalla pirotecnica ed illuminata Niki de Saint Phalle è
stato iniziato nel 1979 ma l’apertura al pubblico è avvenuta il 15 maggio 1998, ben 19 anni dopo.
Per il suo particolare aspetto, la sua delicatezza, e con lo scopo di preservare l’atmosfera magica
che si respira nel giardino, le visite sono possibili solo in alcuni periodi dell’anno (di solito da aprile ad ottobre), limitate in fasce orarie predeterminate, per un numero ristretto
di visitatori.
Il giardino è un vero e proprio museo a cielo aperto, perfettamente inserito nel paesaggio collinare della Maremma, un parco di eccezionale fascino, unico al mondo e uno degli esempi d’arte ambientale più importanti d’Italia. Da qui in poco tempo potreste raggiungere il Parco dei Mostri di Bomarzo o l’enigmatica Scarzuola con la Città ideale di Buzzi, ma questo è
un altro viaggio…

2020-06-11T23:11:14+00:00 Categorie: Arte, Z-Evidenza|

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