IL MAGGIO AL TEMPO DEL COVID

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Com’era prevedibile il Maggio Musicale Fiorentino 2020, che il 23 aprile avrebbe dovuto inaugurare la sua 83esima edizione sulle note di Lo sposo di tre, e marito di nessuna, una rarità di Luigi Cherubini (sul podio Diego
Fasolis, regia Cesare Lievi), salta. Ufficialmente la prima parte. Il sovrintendente Alexander Pereira (nella foto) prende atto della situazione:
“Le misure di salute pubblica non consentono il regolare svolgimento del programma previsto per i mesi aprile e maggio. Sono molto dispiaciuto ma non ci sono al momento le condizioni per aprire il teatro e andare in scena. Per quanto riguarda la programmazione lirica tutte le recite dell’opera di Cherubini, quelle di Otello di Verdi, dirette da Zubin Mehta con la regia di Valerio Binasco, quelle di Jeanne Dark di Fabio Vacchi, che avrebbe debuttato in prima assoluta al Goldoni, non andranno in scena. Posso assicurare che saranno riprogrammate e anticipo che Otello, grazie alla disponibilità del maestro Mehta andrà in scena per la fine del 2020”. Mehta era anche protagonista di altri importanti appuntamenti. Che fine faranno? “Purtroppo anche le due recite del Fidelio di Beethoven in forma di concerto sono annullate come lo è tutto il ciclo delle nove sinfonie di Beethoven, dedicate al compositore nel 250esimo anniversario della sua nascita”. In soffitta, in attesa di eventuale ripresa, finiscono il concerto di Myung-Whun Chung e le serate con il pianista Krystian Zimerman che avrebbe dovuto suonare con l’Orchestra Giovanile Italiana. Ma che, stando alle parole del sovrintendente, sarà sostituito nei prossimi mesi da Rudolf Buchbinder il quale manterrà l’integrale dei concerti per pianoforte e orchestra di Beethoven, così come saranno riprogrammati anche i due appuntamenti di Tempo Reale per Maggio Elettrico. A questo punto che previsioni ci sono sulla seconda parte del festival? Pereira non si sbilancia: “Resto in contatto quotidiano con il sindaco e con il Ministero per seguire l’evoluzione della situazione ma sinceramente devo dire che sono molto preoccupato per la programmazione di giugno e luglio: temo che sia difficile pensare di andare in scena in estate con gli altri nostri titoli. Posso solo assicurare che il Teatro del Maggio sta lavorando per valutare e proporre ogni alternativa possibile per garantire una ripresa delle attività, nella massima sicurezza del pubblico, dei lavoratori, degli artisti e di tutte le persone coinvolte e per definire la nuova programmazione degli spettacoli: farò di tutto, assieme al sindaco, al maestro Mehta e ai collaboratori per poter di nuovo aprire il Maggio quanto prima e abbracciarvi tutti con la nostra musica”.
                                                                                                       – Gabriele Rizza –

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