PINOCCHIO JAZZ FEBBRAIO

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dal 1 al 29 febbraio 2020

INFORMAZIONI

Indirizzo: Ass.ne Vie Nuove – Viale Donato Giannotti, 13 Firenze
Orario: 21.45
Prezzo: € 12

Sabato 1 febbraio 2020

ANTONIO ZAMBRINI PIANO TRIO

Presenta “Pinocchio e altri Racconti

Musiche di Fiorenzo Carpi

ANTONIO ZAMBRINI piano/JESPER BODILSEN contrabbasso

MARTIN ANDERSEN batteria

Fiorenzo Carpi è stato, assieme a Nino Rota, Ennio Morricone, Piero Piccioni, tra i più acclamati compositori di colonne sonore di celebri film italiani che hanno fatto il giro del mondo. Il Pinocchio televisivo diretto da Luigi Comencini ha segnato un epoca anche grazie alle forza delle musiche composte per la pellicola da Fiorenzo Carpi. Antonio Zambrini, eclettico compositore italiano, da sempre appassionato di cinema (per molti anni ha collaborato con la Cineteca di Milano realizzando sonorizzazioni per film muti ) riarrangia  con brillante originalità parte dei brani del Pinocchio di Comencini, aggiungendo altre perle di Carpi, tutte da riscoprire, insieme a due fuoriclasse del jazz nord europeo, come Jesper Bodilsen  (già insieme a Stefano Bollani) e Martin Andersen. Un concerto che trova la sua casa naturale…finalmente al Pinocchio le musiche di Fiorenzo Carpi.

sabato 8 febbraio 2020

*Evento Speciale

ERIC FIREDLANDER “Throw a Glass” Quartet

con Uri Caine al pianoforte

Presenta “Artemisia” (Skipstone Records)

ERIC FRIEDLANDER violoncello / URI CAINE pianoforte

MARK HELIAS contrabbasso/CHES SMITH batteria

Ispirandosi alla “Feè Verte”, degli artisti Bohémien, ovvero all’assenzio, liquore “maledetto” in voga tra la fine dell’Ottocento e l’inizio Novecento, estratto dall’artemisia, e a una serie di sculture di Picasso dedicate alla bevanda proibita, Eric Friedlander ha coinvolto per questo suo lavoro dei partner e solisti d’eccezione, dalla visione ed esperienze musicali quanto mai aperte. “Artemisia” è una pulsante varietà di motivi melodici, ritmici, riferimenti incrociati tra jazz e folklore,  gestita con grande equilibrio dinamico e spirito avventuroso, come solo dei musicisti di questo calibro possono fare. Una musica che “naviga” a vele spiegate tra pagine jazzistiche multitematiche e oasi meditative solenni, distese elegie liriche e tumultuose rincorse di stampo balcanico e klezmer.

sabato 15 febbraio 2020

* CONCERTO IN ANTEPRIMA ASSOLUTA

In contemporanea con “Metastasio Jazz”, nell’ambito di “Incroci tra Prato e Firenze”, la rassegna di Pinocchio presenta

ALEXANDER HAWKINS/MARCO COLONNA

ALEXANDER HAWKINS piano/MARCO COLONNA clarinetti

La scintilla tra il pianista inglese e il sassofonista e polistrumentista romano, è scoccata durante il loro incontro nel gruppo “Eternal Love” di Roberto Ottaviano. Da questa esperienza è nata la voglia di cimentarsi in un dialogo intimo a due voci, incentrato sulla libera improvvisazione. In anteprima assoluta il duo si esibisce al Pinocchio Jazz con un repertorio che tocca brani di varie epoche jazzistiche, ponendo al centro della performance la estemporaneità creativa del live, dove tutto può magicamente accadere, specie quando si confrontano artisti di tale caratura. Alexander Hawkins suona stabilmente con alcune figure storiche dell’improvvisazione europea come Evan Parker e Louis Moholo, ma anche con il padre dell’ethio-jazz Mulatu Astatke, ed è uno dei pianisti più richiesti del momento. Marco Colonna oltre ad essere co-fondatore del collettivo I.E.M. (Improvising Experimental Machine), ha sempre perseguito le proprie idee e curiosità musicali senza compromessi né barriere stilistiche, passando con disinvoltura dal radical-jazz a escursioni nella musica etnica e contemporanea, a collaborazioni con il mondo della danza e del teatro.

 

sabato 22 febbraio 2020

LA FABBRICA DEI BOTTI

Presenta “Lomax Lives!”(Caligola Records)

PAOLO BOTTI viola, dobro, banjo/ LUCA CALABRESE tromba

TONY CATTANO trombone/DIMITRI GRECHI ESPINOZA sax alto

EDOARDO MARRAFFA sax tenore e sopranino/MARIANGELA TANDOI fisarmonica

TITO MANGIALAJO RANTZER contrabbasso, voce/ ZENO DE ROSSI batteria

La preziosa opera dell’etnomusicologo Alan Lomax (1915-2002) continua ad affascinare generazioni di musicisti di ogni provenienza e appartenenza, così come la ricerca di Lomax ha spaziato dal folklore americano in senso ampio, già ricco di intrecci di tradizioni musicali diverse, a quello europeo e italiano. Il violista e polistrumentista Paolo Botti torna ad attingere a questo grande bacino musicale con un secondo disco dedicato allo studioso americano. In “Lomax Lives!” si mescolano blues, antiche folk song irlandesi, spagnole, haitiane, italiane, passando da Muddy Waters e Jelly Roll Morton, a brani originali, in un felice equilibrio tra la danzante giocosità dei diversi materiali affrontati e la possibilità di aprirli  stilisticamente e linguisticamente con idee e sonorità contemporanee.

sabato 29 febbraio 2020

Festa di chiusura con buffet dalle 20.30

JAM PARTY Ospiti a  sorpresa

Open Jam Session con Ospiti Speciali!

2020-01-20T15:07:32+00:00 Categorie: Musica|Tags: |

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