GENNAIO AL TEATRO ERA I PONTEDERA

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dal 12 al 26 gennaio 2020

INFORMAZIONI

Indirizzo: Teatro Era Parco Jerzy Grotowski via Indipendenza Pontedera
Prezzo: Intero € 20 – Ridotto € 18 – Under 26 € 12

CONTATTI

0587.55720 / 57034

teatroera@teatrodellatoscana.it

www.teatroera.it

www.teatrodellatoscana.it

Domenica 12 gennaio ore 17.30

Sardegna Teatro, Accademia Perduta Romagna Teatri, Teatro Stabile del Veneto, TPE – Teatro Piemonte Europa, Printemps des Comédiens (Montpellier), in collaborazione con: Compagnia Teatropersona,Triennale Teatro dell’Arte di Milano

IL GIARDINO DEI CILIEGI

di Anton Čechov

regia Alessandro Serra

con Arianna Aloi, Andrea Bartolomeo, Leonardo Capuano, Marta Cortellazzo Wiel, Massimiliano Donato, Chiara Michelini, Felice Montervino, Fabio Monti, Massimiliano Poli, Valentina Sperlì, Bruno Stori, Petra Valentini

Comicita garbata, mai esibita, perfetto contrappunto in un’opera spietata e poetica. I personaggi ridono e si commuovono spesso, il che non significa che si debba piangere davvero, e piuttosto uno stato d’animo – scrive Čechov in una lettera – che deve trasformarsi subito dopo in allegria. Velando di lacrime gli occhi dei suoi personaggi, Čechov suggerisce la visione sfocata della realta sensibile, una realta spogliata dai contorni. Come i vetri delle vecchie case, opachi, deformi, pieni di impurita, fornivano una versione estetica della vita oltre la finestra, cosi le lacrime agli occhi erodono le forme: gli oggetti e le persone sfumano l’uno nell’altro, i colori si sfaldano in mezzetinte, i lineamenti e le voci si disciolgono. L’opera e cosparsa di piccoli impedimenti e fraintendimenti, anche linguistici, rotture sintattiche, pianti, canti, apnee, borbottii e filastrocche, e poi i suoni. Tutto concorre a una partitura musicale che, scrive Mejerchol’d, e come una sinfonia di Čajkovskij. Alessandro Serra

Sabato 18 ore 21 e domenica 19 gennaio ore 17.30

Casa del Contemporaneo

PLAY DUETT

di A.A.V.V. da Basile a Moscato, da Viviani a Iacobelli

con Tonino Taiuti, Lino Musella

musiche dal vivo di Marco Vidino

Play Duett è un gioco. In scena due dei migliori interpreti del teatro napoletano, Tonino Taiuti e Lino

Musella, vincitori del premio Le Maschere 2014. Lo spettacolo vede come elemento dominante l’improvvisazione, un’apparente costruzione giocosa, che rende la pièce ricca di sfaccettature e molteplici sfumature e per effetto di tali primarie caratteristiche ogni replica ricca di differenti varietà

che i due costruiscono, di volta in volta, mediante l’introduzione di elementi differenti e giochi improvvisati.

Due attori, due volti, due voci, si cercano tra le macerie dove si mescolano vecchio e nuovo. Si parlano attraverso un concerto improvvisato, non di note ma di lingue, dove i frammenti di classici del teatro napoletano si trovano in faccia ai contemporanei, senza tempo. Si apre con una fiaba tratta da “Lo cunto de li cunti” di Giambattista Basile che si intreccia con “Trianon” di Enzo Moscato, passando per il “Don Fausto” di Petito e i versi di Viviani fino ad arrivare ai Sonetti di Shakespeare tradotti in napoletano da Dario Iacobelli. Una performance che regala divertimento e spensieratezza ma che, attraverso la tecnica scenica più carnale e veritiera, infonde cultura attraverso il gioco.

Sabato 25 ore 21 – domenica 26 gennaio ore 17.30

Gli Ipocriti – Melina Balsamo

Vinicio Marchioni, Giuseppe Zeno

I SOLITI IGNOTI

adattamento teatrale Antonio Grosso e Pier Paolo Piciarelli

tratto dalla sceneggiatura di Mario Monicelli, Suso Cecchi D’Amico, Age & Scarpelli

con Augusto Fornari, Salvatore Caruso, Vito Facciolla, Antonio Grosso, Ivano Schiavi, Marilena Anniballi

scene Luigi Ferrigno

costumi Milena Mancini

luci Giuseppe D’Alterio

regia Vinicio Marchioni

Vinicio Marchioni dirige e interpreta con Giuseppe Zeno I soliti ignoti, la prima versione teatrale del mitico film di Monicelli, uscito nel 1958 e diventato con il tempo un classico imperdibile della cinematografia italiana e non solo.

Le gesta maldestre ed esilaranti di un gruppo di ladri improvvisati sbarcano sulle scene rituffandoci nell’Italia povera ma vitale del secondo dopoguerra. L’adattamento di Antonio Grosso e Pier Paolo Piciarelli è fedele alla sceneggiatura di Age e Scarpelli, senza rinunciare a trovate di scrittura e di regia per rendere moderna quell’epoca lontana. Uno spettacolo divertente ed emozionante.

2020-01-08T11:57:53+00:00 Categorie: Teatro, Z-Evidenza|Tags: |

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