Leonardo di carta in carta: la costruzione del mito tra Ottocento e Novecento

Sei in: ://Leonardo di carta in carta: la costruzione del mito tra Ottocento e Novecento

dal 5 dicembre 2019 al 14 marzo 2020

INFORMAZIONI

Indirizzo: Sala Dante Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze
Orario: dal llunedì al venerdì ore 10-18 via Magliabechi | sabato ore 10-13 piazza Cavalleggeri
Prezzo: ingresso libero

CONTATTI

http://www.bncf.firenze.sbn.it
Tel. 055.24919280; 055.24919267

Come è nato e si è consolidato il mito di Leonardo nel corso dell’Ottocento in Italia e in Europa?

Qual è stato l’impatto nel mondo intellettuale europeo dopo il trasferimento, voluto da Napoleone nel 1796, dei codici vinciani della Biblioteca Ambrosiana in Francia? Come si è trasmutato il “genio” di Leonardo, trasfigurandosi da pittore e disegnatore toscano a perfetto simbolo universale del Rinascimento, sintesi “divina” di arti e scienza? Sollecitata da questi interrogativi e da altre problematiche che ruotano intorno alla creazione del Mito di Leonardo, la Biblioteca Nazionale Centrale fiorentina ha organizzato la mostra “Leonardo di carta in carta. La costruzione del Mito tra Ottocento e Novecento”. L’esposizione, aperta dal prossimo 5 dicembre al 14 marzo 2020 in Sala Dante e nel corridoio attiguo, nell’ambito delle celebrazioni per i cinquecento anni della morte di Leonardo, ripercorre le tappe più significative, e intriganti, nella costruzione del Mito con le sue ripercussioni su più livelli, da quello storico-politico alla divulgazione scolastica e popolare, dalla riflessione psicoanalitica freudiana fino alla dissacrazione operata dalle avanguardie surrealiste.

Il Mito di Leonardo è scandagliato attraverso circa centodieci documenti di varia tipologia, prevalentemente iconografica: libri a stampa, manoscritti, carteggi, incisioni, ma anche fotografie, francobolli, miniature in gesso, calendari, cartoline illustrate e figurine, provenienti dalle raccolte storiche della biblioteca e da prestiti importanti. Articolata in otto sezioni, l’esposizione copre un arco temporale che va dalla fine del Settecento fino al 1939, anno della grandiosa “Mostra di Leonardo da Vinci e delle invenzioni italiane” di Milano che rappresentò il culmine dell’idealizzazione e la ricomposizione dei molteplici aspetti di Leonardo, assurto a simbolo del genio italico: pittore, anatomista, architetto, scienziato, inventore di macchine, fisico, ottico, ingegnere.

Tra gli enti prestatori: Gabinetto disegni e stampe degli Uffizi, la Galleria d’Arte moderna di Palazzo Pitti, numerose biblioteche quali la Riccardiana, la Marucelliana e la biblioteca delle Scienze Tecnologiche di Architettura di Firenze, l’Estense Universitaria di Modena, la Forteguerriana di Pistoia, la “Giorgio Garzelli” di Livorno (della CCIA, Camera di Commercio), il Museo Galileo, l’ICCD (Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione) di Roma, la Fondazione Rossana e Carlo Pedretti, l’Istituto d’Arte di Porta Romana di Firenze e collezioni private.

La mostra è curata da Silvia Alessandri, Matteo Ceriana e Simona Mammana.

Il Comitato scientifico della mostra è composto da Fausto Barbagli, Matteo Ceriana, Davide Colombo, Federico Tognoni, Adolfo Tura, Francesca Valli, Carlo Vecce e, per la BNCF, Silvia Alessandri e Simona Mammana.

Orari:

Aperta da giovedì 5 dicembre 2019 a sabato 14 marzo 2020, tutti giorni feriali escluse le festività.

Accesso dall’entrata di via Magliabechi: dal lunedì al venerdì ore 10-18 (ultimo ingresso alle 17,30).

Accesso da piazza Cavalleggeri: sabato ore 10-13 (ultimo ingresso alle 12,30).

2019-11-19T12:28:17+00:00 Categorie: Arte|

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

informacitta.net