BOTTA E RISPOSTA CON GIANFRANCO PEDULLA’ DEL TEATRO DELLE ARTI DI LASTRA A SIGNA

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Cosa dobbiamo aspettarci da questa stagione “Tutto al femminile”? E’ chiaro che non ci saranno solo prime donne, ma declinerete il concetto dell’essere donne in ogni forma?

La nuova stagione è dedicata a tutto quel femminile che non riguarda solo le donne, ma anche e soprattutto gli uomini; e riguarda, in fondo, ogni gesto creativo. Nel nostro tempo c’è troppa violenza contro le donne, contro i bambini, contro gli immigrati, contro le persone deboli e disagiate. Sembra che esista solo la supremazia del denaro, della sopraffazione, della guerra, delle parole arroganti. Bisogna dire dei no! Il teatro e le persone che il teatro creano o lo frequentano non possono accettare passivamente la supremazia della violenza. Bisogna rimettersi a coltivare la vita.

Quali sono le vostre produzioni in cartellone?

Nella nuova stagione il Teatro Popolare d’Arte, compagnia che gestisce il Teatro delle Arti, proporrà in prima nazionale un’ Opera da quattro soldi. Alla fine degli anni Venti Brecht e il musicista Kurt Weill creano l’Opera da tre soldi, esplicita riscrittura dell’Opera del mendicante creata da John Gay in Inghilterra all’inizio del Seicento. Entrambe queste opere sferravano una feroce critica alla società del loro tempo. Nel nostro nuovo progetto cercheremo, quindi, di rappresentare, con ironia, il mondo attuale dalla parte degli ultimi della società.

I titoli che non possiamo assolutamente perderci?
Per me sono tutti importanti. Questa stagione è stata concepita all’interno del progetto La memoria, le generazioni, il futuro premiato e sostenuto dalla Regione Toscana e dal Comune di Lastra a Signa per il triennio 2019-21. Questi temi generali hanno guidato il nostro invito ad artisti importanti come Umberto Orsini (al quale dedichiamo una serata d’onore), Maria Cassi, Oscar de Summa, Mario Perrotta, Kassim Bayatly, le Sorelle Marinetti e ai tanti artisti emergenti che ospitiamo in questa stagione ricca di autori classici (Aristofane, Dostoevskij, Verdi, Brecht) e contemporanei (Annibale Ruccello, Edoardo Erba, Clara Sancricca e il collettivo Controcanto, Saverio Tavano, Alberto Severi, Anton Giulio Calenda). Buona stagione a tutti!

– Maria Paternostro –

2019-10-24T11:23:08+00:00 Categorie: Teatro, Z-Evidenza|Tags: , , |

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