LA NUOVA MOSTRA DI PALAZZO STROZZI: Natalia Goncharova

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dal 28 settembre 2019 al 12 gennaio 2020

INFORMAZIONI

Indirizzo: Palazzo Strozzi piazza Strozzi Firenze
Orario: Tutti i giorni inclusi i festivi 10-20 | Giovedì 10-23
Prezzo: € 13/10

CONTATTI

Tel +39 055 2645155
info@palazzostrozzi.org

 

 

Natalia Goncharova

Una donna e le avanguardie, tra Gauguin, Matisse e Picasso

Personalità iscritta nella lezione nobile del futurismo e delle avanguardie storiche del Novecento, Natalia Goncharova riacquista sostanziosa collocazione critica, nel concitato universo artistico del secolo breve, grazie alla mostra che le dedica Palazzo Strozzi in sinergia con la Tate Modern di Londra e con l’Ateneum Art Museum di Helsinki. Curata da Ludovica Sebregondi, Matthew Gale e Natalia Sidlina, la retrospettiva fiorentina della Goncarova (1881/1962)ripercorre la vita (coerentemente controcorrente) esibendone l’esuberante, poliedrica produzione a confronto con capolavori di celebri colleghi del tempo, come Paul Gauguin, Henri Matisse, Pablo Picasso e Umberto Boccioni. Provenienti dalle collezioni dei più prestigiosi musei internazionali, scorrono nelle sale di Palazzo Strozzi ben 130 opere, in una sorta di viaggio che partendo dalla cecoviana campagna russa sfocia a Mosca e approda a Parigi, le due città simbolo (geografico e ideale) dell’artista, poli e diapason della sua creatività febbrile, indocile paladina di una espressività radicalmente anticonformista (come parallelamente fu la sua biografia), organizzando attraverso una originale fusione di tradizione (vedi il suo interesse per le icone) e innovazione, Oriente e Occidente, sintesi di cubismo, futurismo, orfismo, crocevia e panoramica di una visione intensamente dinamica del mondo moderno. Facendo della propria opera un esempio unico di sperimentazione tra stili e generi artistici, dal neoprimitivismo al raggismo, dalla pittura e la grafica al lavoro per il teatro (il sodalizio Sergej Djagilev soprattutto, per il quale lavorò in veste sia di scenografa che costumista fino alla morte del celebre impresario dei Ballets Russes, avvenuta a Venezia nel 1929). Figlia e pioniera del suo tempo, nel passaggio epico fra Otto e Novecento, Goncarova pone le basi del suo magistero artistico nel 1898 quando frequenta il conservatorio di Mosca dove conobbe Michail Larionov, suo futuro compagno (insieme furono i principali animatori del gruppo “Zolotoe runo” a cui aderì anche un altro esponente di punta dell’avanguardismo russo, Kazimir Malevič). La seconda fondamentale tappa sarebbe stata nel 1906 Parigi dove invitata a una mostra di pittori russi organizzata da Djagilev al Salon d’Automne, avrebbe scoperto dal vivo gli impressionisti e i fauves.

– Gabriele Rizza –

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