Guarda come nevica 2. Il gabbiano

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dall'11 novembre al 15 dicembre 2019

INFORMAZIONI

Indirizzo: Teatro Metastasio via Cairoli 59 Prato
Orario: 20.45 feriali, 19.30 sabato, 16.30 domenica
Prezzo: € 28/26/20/12 - last minute 15€

CONTATTI

La trilogia Guarda come nevica include tre testi e tre spettacoli sulla neve, tre autori russi e tre generi letterari.

1. Cuore di cane di Bulgakov

2. Il gabbiano di Cechov

3. Le poesie di Vladimir Majakovskij

Dopo aver impugnato il microfono sui palcoscenici di tutt’Italia in assoli feroci e appassionanti, la regista e attrice Licia Lanera dirige un cast di attori per mettere in scena un grande classico della letteratura mondiale. Se in Cuore di cane, il primo episodio della trilogia su testi e autori russi “Guarda come nevica”, lo stile surreale di Bulgakov denuncia una società in delirio, Cechov ne Il gabbiano racconta il malessere sociale attraverso la disperazione di uomini ‘piccoli piccoli’ trapiantati in campagna. I fallimenti continui – che si consumano nelle case e non lasciano traccia nella storia – la paura della vecchiaia, della solitudine, sono tragedie private che tutt’ora ci appartengono.
Gerardo Guerrieri, drammaturgo e sceneggiatore italiano, fa de Il gabbiano una traduzione vitale e irresistibile, appassionata e ironica che pone l’accento su domande fondamentali: come si fanno i classici oggi? Qual è il loro senso? E possono ancora indicare la via giusta per uscire dall’imbarbarimento culturale e dal degrado?

“Per la prima volta faccio un classico, una regia da adulta, mi appresto a diventare grande a tutti gli effetti. E lavoro con otto attori! Inevitabile la riflessione su di me come donna e come artista. E quale commedia migliore per riflettere sul ruolo stesso che il teatro ha nella mia vita, in quella degli uomini, nella storia? Quale migliore occasione per parlare della vita che schianta i nostri sogni giovanili e ci fa diventare diversi da quello che pensavamo che saremmo diventati, quale testo migliore per parlare di grandi attrici dalla vita disastrata, scrittori senza carattere, giovani drammaturghi disperati e giovani attrici disilluse?
(…) Una messa in scena, per proseguire in questa strada che ho imboccato un po’ di anni fa, quella di un teatro che fonda sulla regia le sue radici più profonde; un teatro di regia dell’oggi, che si porta un pezzo di quello di ieri, nel gusto dell’analisi del testo, nel rapporto amorosamente esasperato con gli attori, ma lascia a casa i grandi allestimenti e una certa polverosa filologia”.
Licia Lanera

2019-08-14T14:06:27+00:00 Categorie: Teatro|Tags: , , |

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