Mostra fotografica di Bart Herreman.

 

 

 

Nelle foto di Herreman traspare con forza la lezione dei “maestri” del surrealismo; nelle immagini sconnesse e connesse insieme, che dicono tutto e niente, insignificanti o piene di simboli troviamo il geometrismo impazzito o ordinato di Mirò lasciando all’osservatore la facoltà di decidere cosa vedere (vedi l’opera “Ivo”); da Ernst l’intreccio delle immagini e delle situazioni che spiazzano il pubblico che non riesce a “uscire” da quell’apparente illogicità (vedi l’opera “Mystic River”); da Magritte il piacere di giocare con le immagini combinando il reale con il fantastico (come ad esempio nell’opera “Smoke” dove una giraffa solitaria con la testa tra le nuvole “visita” il salone dei  ricevimenti della Venaria di Torino); da Dalì la straordinaria capacità eclettica
della “trasformazione” delle immagini.