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Pistoia Teatro Festival

Dal 18 al 25 Giugno 2017 - Pistoia - PT

Nasce nella città Capitale Italiana della Cultura per il 2017 il Pistoia Teatro Festival, iniziativa dell'Associazione Teatrale Pistoiese Centro di Produzione Teatrale pensata appositamente per un

Nasce nella città Capitale Italiana della Cultura per il 2017 il Pistoia Teatro Festival, iniziativa dell'Associazione Teatrale Pistoiese Centro di Produzione Teatrale pensata appositamente per un anno che vede la città fregiarsi di un titolo tanto importante. L'appuntamento è quindi a Pistoia dal 18 al 25 giugno 2017.

Il Festival animerà molti luoghi, anche inediti della città, con un ricco cartellone di appuntamenti di musica, teatro e danza contemporanei: quattro prime nazionali, tre prime regionali, prestigiose presenze artistiche, creazioni e progetti nati per luoghi speciali.

Un vero e proprio dialogo con alcuni degli spazi architettonici più significativi di Pistoia: dalla Fortezza Medicea di Santa Barbara al Teatro Manzoni, dalla Villa di Scornio all'antico prezioso Spedale del Ceppo con il settecentesco Teatro Anatomico ed il loggiato, adornato dal Fregio robbiano, capolavoro dell'arte rinascimentale.

Pistoia Teatro Festival 2017 è promosso da Associazione Teatrale Pistoiese Centro di Produzione Teatrale, con Comune di Pistoia, Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, Regione Toscana, Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Fondazione Toscana Spettacolo e con il sostegno di Unicoop Firenze.

 

Anteprima Pistoia TEATRO Festival

PRIMA NAZIONALE

da martedì 13 giugno a domenica 2 luglio, ore 21.00 (riposo Domenica 18 e Lunedì 26)

Teatro Anatomico Spedale del Ceppo

LA SIGNORINA ELSE

di Arthur Schnitzler

traduzione Sandro Lombardi

drammaturgia Sandro Lombardi, Fabrizio Sinisi e Federico Tiezzi

regia Federico Tiezzi

con Lucrezia Guidone e Martino D'Amico

scena di Gregorio Zurla

costumi di Giovanna Buzzi

accompagnamento di musica dal vivo

in collaborazione con Conservatorio di Musica Luigi Cherubini, Firenze

Compagnia Lombardi-Tiezzi / Associazione Teatrale Pistoiese Centro di Produzione Teatrale

(capienza limitata)

 

Anteprima del Festival, il lavoro avrà una lunga tenitura per un numero limitato di spettatori a recita, al Teatro Anatomico dello Spedale del Ceppo. Dopo il successo riscosso con Il ritorno di Casanova, andato in scena nel 2014 e tuttora in tournée, e la sessione pistoiese del Teatro Laboratorio della Toscana dedicata al Pappagallo verde, Federico Tiezzi prosegue la sua ricognizione sul grande scrittore austriaco, tra i principali cantori della decadenza e del crollo dell'Impero Austro-Ungarico. Protagonista Lucrezia Guidone (attrice lanciata da Ronconi e già con Tiezzi nel Calderón di Pasolini). Siamo di fronte a una vera e propria vivisezione del cuore di Else, al contempo impietosa e carica di pietà: l’autore ce la mostra nelle sue più riposte oscillazioni psichiche, in una simultaneità di impulsi e contro-impulsi che la conducono al delirio. Questo ha portato Tiezzi a scegliere il settecentesco Teatro Anatomico dell'antico Spedale, seguendo la suggestione di un’analogia tra la dissezione operata da Schnitzler sulle pulsioni della ragazza e una regia che si basi sulla vivisezione delle strutture espressive del linguaggio. Sandro Lombardi (autore della traduzione) ne ha curato la drammaturgia, assieme a Tiezzi e a Fabrizio Sinisi.

 

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PRIMA NAZIONALE

domenica 18 giugno, ore 21.30

Piazza Giovanni XXIII

IL VANGELO SECONDO JUDAH

di Stefano Massini

mise en espace a cura di Claudia Sorace

con Luigi Lo Cascio e Ugo Pagliai

musica di Enrico Fink

Associazione Teatrale Pistoiese Centro di Produzione Teatrale

 

In apertura del Festival, Il Vangelo secondo Judah, un nuovo testo di Stefano Massini, il drammaturgo italiano vivente più rappresentato all'estero, consulente artistico del Piccolo Teatro di Milano, dal titolo Il testo è stato commissionato appositamente dal Pistoia TEATRO Festival (a partire dalle suggestioni evocate dalle Sette Opere di Misericordia illustrate nel Fregio robbiano) e verrà proposto in forma di mise en espace a cura di Claudia Sorace (Muta Imago), protagonisti due attori di razza come Luigi Lo Cascio e Ugo Pagliai, con le musiche dal vivo di Enrico Fink.

 

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lunedì 19 giugno, ore 19.00

il Funaro Centro Culturale

ACCÈNTI ON AIR

le storie possibili di Giovani Sì

a cura di Straligut

Teatri di Confine 2017

in collaborazione con Fondazione Toscana Spettacolo onlus

 

Giovanisì, il progetto della Regione Toscana per l’autonomia dei giovani, sbarca a teatro, con uno spettacolo ambientato in una web radio. Accènti on air, creato dalla compagnia Straligut, dà voce a storie ispirate a esperienze reali, rese possibili da interventi regionali inseriti nel progetto Giovanisì: dall’aprire un’impresa allo svolgere il Servizio Civile regionale, dall’andare all’estero per un’esperienza di studio al mettersi alla prova con un tirocinio. La conduttrice del programma radiofonico introduce i protagonisti delle storie, interagendo con gli spettatori e con il suo assistente, un presunto ‘giovane dinamico’. Chissà che, alla fine dello spettacolo, anche lui, insieme al pubblico, non abbia ricevuto dalle storie dei beneficiari di Giovanisì uno spunto per guardare al futuro in modo diverso.

 

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PRIMA REGIONALE

lunedì 19 giugno, ore 21.30

il Funaro Centro Culturale

L’ARTE DEL TEATRO

testo e regia Pascal Rambert

con Paolo Musio

Emilia Romagna Teatro Fondazione / Triennale Teatro dell'Arte / Teatro Metastasio di Prato

Teatri di Confine 2017

in collaborazione con Fondazione Toscana Spettacolo onlus

 

Pascal Rambert, regista, drammaturgo e coreografo francese, direttore del parigino Theatre de Gennevilliers, dedica la sua intera programmazione alla drammaturgia contemporanea.

Ne L’arte del teatro, il protagonista Paolo Musio mostra un attore spiegare al suo cane in cosa consiste l’arte dell’essere attori. Affidando il suo monologo all’ascolto silenzioso del “migliore amico dell’uomo”, l’attore di Rambert in realtà consegna a noi spettatori un’autentica dichiarazione d’amore per il teatro, arte che esige di essere goduta, che è sinonimo di vita e di passione, che nella dimensione privilegiata del “qui e ora” si nutre del respiro e del battito della contemporaneità.

 

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martedì 20 giugno, ore 22.30

Fortezza Santa Barbara

LA RIVOLUZIONE È FACILE SE SAI COME FARLA

uno spettacolo di Kepler-452

libera riduzione teatrale realizzata da Kepler-452, V. Cramarossa, V. Fiorica da un testo di Quit The Doner (Daniele Rielli)

regia Nicola Borghesi

con Paola Aiello, Nicola Borghesi, Lodo Guenzi,

musiche Lo Stato Sociale

Kepler – 452 e Festival 20 30

con il sostegno di Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna

Teatri di Confine 2017

in collaborazione con Fondazione Toscana Spettacolo onlus

 

"È possibile oggi, qui, per noi, immaginare una rivoluzione? Se sì, quale? Si tratta del moto di un corpo intorno al suo centro di gravitazione o della sovversione violenta dei rapporti di forza? Due venti/trenta, con il loro carico di speranza, birrette, frustrazione, cercano di cambiare radicalmente la propria vita mentre si avvicina la rivoluzione, quella vera. Un motore che, forse, è comune alle piccole rivoluzioni dei due protagonisti e a tutte le altre."

il lavoro nasce dalla volontà di Kepler-452 di far convergere nello stretto perimetro di uno spettacolo teatrale esperienze provenienti da diversi contesti artistici: Daniele Rielli, meglio noto come Quit The Doner, giovane giornalista e scrittore (collabora con "La Repubblica" e "Internazionale"; il suo primo romanzo, “Lascia stare la gallina è edito da Bompiani), ha scritto il testo. Lo Stato Sociale, la band indie-rock che ha collezionato più sold-out negli ultimi anni, ha curato le musiche e prestato il suo cantante, Lodo Guenzi, alle scene (un ritorno, più che un prestito). Il collettivo artistico Calori&Maillard, recentemente premio "New York", si è occupato delle scene. Nicola Borghesi ha riunito tutte queste esperienze in una regia e le ha fatte debuttare a Festival 20 30, di cui cura la direzione artistica.

 

 

PROGETTO SPECIALE

mercoledì 21 giugno, ore 18.15

Villa di Scornio

IL GIRO DEL MONDO IN 80 GIORNI _ KIDS: Special Edition Scuola Mabellini

Storygame tra Jules Verne e Sotterraneo

concept e regia Sotterraneo

in scena Sara Bonaventura, Claudio Cirri, Mattia Tuliozi

adattamento Daniele Villa

musiche live a cura di insegnanti e allievi della Scuola di Musica "T.Mabellini" di Pistoia

e Coro "Voci Danzanti" della Fondazione Pistoiese Promusica

supervisione e coordinamento Massimo Caselli

Sotterraneo / Associazione Teatrale Pistoiese Centro di Produzione Teatrale

fascia d'età: dai 9 ai 90 anni

 

Già divenuto un piccolo 'cult', la pirotecnica messinscena nella quale Sotterraneo si volge a Monsieur Verne trasforma il celebre romanzo in un gioco di ruolo dove carte, pedine, oggetti magici e fantasmagorie teatrali riportano in vita le gesta di Fogg e dei suoi, tra colpi di scena e peripezie, in un mirabolante viaggio nei saperi di allora e del nostro tempo, conservandone il sapore esotico e avvincente che ne ha fatto uno dei classici della letteratura per ragazzi, ipertesto ante-litteram. Per l'occasione, quale progetto speciale site-specific, "Il Giro" si svolgerà negli spazi della settecentesca Villa di Scornio e del suo lussureggiante parco, accompagnando adulti e bambini dentro il racconto, in forma di passeggiata 'enciclopedica' collettiva.

 

 

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PRIMA REGIONALE

mercoledì 21 giugno, ore 21.30

Teatro Manzoni

A FURY TALE

idea e regia Cristiana Morganti
coreografia Cristiana Morganti
in collaborazione con Breanna O’Mara, Anna Wehsarg, Anna Fingerhuth
interpreti Breanna O’Mara, Anna Wehsarg

il Funaro – Pistoia e Cristiana Morganti
in coproduzione con Festival Aperto / Fondazione I Teatri - Reggio Emilia
in collaborazione con AMAT & Civitanova Danza per Civitanova Casa della Danza
con il sostegno della Città di Wuppertal e Jackstädt Stiftung - Wuppertal (DE)

 

Morganti giunge nella città toscana dopo aver appena presentato al Théâtre de la Ville di Parigi, tempio della danza contemporanea, Jessica and me che, con Moving with Pina, completa l’elenco degli spettacoli creati fino ad oggi, a cinque anni dall’inizio del suo percorso come solista e coreografa “indipendente” dal Tanztheater Wuppertal Pina Bausch.

In A Fury Tale Cristiana Morganti per la prima volta non danza e si riserva la possibilità di una maggiore distanza critica affidando ai corpi e alle personalità di due donne, alte, dalla pelle lattea, i capelli rossi, uguali ma diverse, il compito di restituire la sua riflessione sensibile, ironica, in parte autobiografica sul femminile nelle sue molte, possibili declinazioni: competizione/amicizia, isterismo/dolcezza, imprevedibilità/quotidianità, aggressività/tenerezza. Lo spettacolo, animato da queste potenti alternanze, rivela un universo onirico e misterioso, in bilico tra fiaba e realtà. A essere indagato è anche il sentimento della rabbia, nella sua doppia veste di potenza distruttrice o spinta vitale. Su una scena completamente bianca, quasi uno sfondo su cui far esplodere video, colori e luci stroboscopiche, le due danzatrici agiscono, danzano, si scontrano e si raccontano. Interpreti dello spettacolo due danzatrici, Breanna O’Mara, Anna Wehsarg, anche loro come la Morganti, provenienti dal Tanztheater Pina Bausch.

L’incalzante susseguirsi delle scene avviene con tagli netti, quasi cinematografici, senza dissolvenze, ed è accompagnato da un collage musicale che spazia con voracità tra stili e generi, dal punk-rock a Bach.

 

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PRIMA NAZIONALE

giovedì 22 giugno, ore 22.30

Fortezza Santa Barbara

GRAN GLASSÉ

una serata di parole sudate e punk da balera

da un'idea de Gli Omini e eXtraLiscio

con Francesca Sarteanesi, Francesco Rotelli, Luca Zacchini, Giulia Zacchini

e Mauro Ferrara (vox), Michele Orvieti (mellotron/orvietronix), Baby Moira (vox), Enrico Milli (tromba fisarmonica), Daniele Manzi (batteria), Alfredo Nuti (chitarra), Marco Bovi (basso), Johnny Moreno (sax clarino vox), Mirco Mariani (piano chitarra 12 corde vox)

Gli Omini

Teatri di Confine 2017

in collaborazione con Fondazione Toscana Spettacolo onlus

 

Gli Omini e gli eXtraLiscio, superorchestra punk da balera, due percorsi artistici paralleli accomunati dalla voglia di riqualificare il concetto di popolare. Un teatro nato dalla gente e fatto per le persone e una musica in grado di far alzare dalla sedia vecchi, bambini e tutti quelli che ci stanno in mezzo. Gli Extraliscio sono un trio che si propone come una sorta di squadra di supereroi musicali, con la missione “di uccidere i cattivi pensieri della vita moderna”. La tradizione che si fa modernità, una musica che si trova a proprio agio nella più rinomata balera quanto in un centro sociale. Dalla gente, sulle strade nasce il teatro de Gli Omini che in dieci anni di lavoro sul campo hanno costruito un archivio di testimonianze e parole sfuse, per rendere tradizione e memoria il tempo presente.

“Di quella enciclopedica raccolta andremo a cantare le gesta dei più forti. E soprattutto di quelli che della loro minuscolità hanno fatto grandezza. Così, la nuova tradizione orale si mescolerà al liscio d’avanguardia, i racconti alle canzoni, i ricordi alle danze.”

 

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PRIMA NAZIONALE

giovedì 22 e venerdì 23 giugno (ore 19)

sabato 24 giugno (ore 21.30)

Chiesa San Michele in Cioncio

LA FERITA DELLA BELLEZZA

di Luca Scarlini

da un'idea di Massimo Grigò

regia Giovanni Guerrieri

con Massimo Grigò, Annibale Pavone, Maurizio Rippa

musiche dal vivo eseguite da Manuel Gelli (clavicembalo)

Associazione Teatrale Pistoiese Centro di Produzione Teatrale

(capienza limitata)

 

Altra produzione dell'Associazione Teatrale Pistoiese, La ferita della bellezza, testo di Luca Scarlini, con Massimo Grigò, Annibale Pavone e Maurizio Rippa, regia Giovanni Guerrieri, incentrata sulla figura del celebre cantante lirico castrato pistoiese Atto Melani (1626-1714), noto anche quale diplomatico e spia al servizio del Regno di Francia, che fu, con i fratelli Jacopo ed Alessandro, protagonista di una formidabile stagione musicale intessuta di trame politiche e sociali che animò l’Europa di fine ‘600.

All’alba del nuovo secolo, che molto avrebbe cambiato, mettendo in discussione il ruolo degli evirati cantori, un castrato, che proviene da una famiglia di Pistoia, in cui il padre Domenico ha voluto sfidare ogni record, ed evirare buona parte della prole, incontra il frarello Jacinto, colui che è stato incaricato di continuare la discendenza. Se di Atto sappiamo molto, di lui sappiamo poco e niente.... Un incontro/scontro tra due mondi, quindi, che è occasione di una resa dei conti, la musica linguaggio apparentemente astratto dalle umane cure, si svela invece, con sorpresa, portatore di notizie, messaggi.

 

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giovedì 22 e venerdì 23 giugno (ore 16)

sabato 24 giugno (ore 18.00)

Piccolo Teatro Mauro Bolognini

I 4 MOSCHETTIERI IN AMERICA

Radiodramma animato dedicato a Nizza e Morbelli

da un'idea di Rodolfo Sacchettini e Giovanni Guerrieri

testo Giovanni Guerrieri

regia Giovanni Guerrieri e Giulia Gallo con la collaborazione di Giulia Solano

con Giulia Gallo, Giovanni Guerrieri, Giulia Solano e la partecipazione di Guido Bartoli

Associazione Teatrale Pistoiese Centro di Produzione Teatrale / I Sacchi di Sabbia

fascia d'età: dagli 8 anni

 

A ottant’anni di distanza dalla messa in onda della prima puntata de I 4 moschettieri la celebre parodia radiofonica firmata da Nizza e Morbelli che si impose con un vero fenomeno di costume, I Sacchi di Sabbia (Premio Eolo Awards 2017 "Miglior Compagnia di Teatro di Figura") hanno creato un sequel I 4 moschettieri in America che ripropone, in un’inedita sperimentazione visiva, le atmosfere e i personaggi del radiodramma. Ambientato nell’America degli Anni Trenta (dove i famosi eroi di Dumas si ritrovano a inseguire – tra gangster, pupe e sparatorie – il sogno di una nuova grandezza, che solo il cinema potrà soddisfare...), lo spettacolo si presenta come un pastiche che – alla maniera di Nizza e Morbelli – si avvale di gustose contaminazioni: dal cinema di Billy Wilder, ai testi di Jules Verne, alle moderne graphic novel. Complice della compagnia, infatti, il pittore Guido Bartoli, chiamato a illustrare il 'teatro giocattolo' che costituisce il centro della scena.

 

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PRIMA REGIONALE

venerdì 23 giugno, ore 21.30

Fortezza Santa Barbara

Che fine hanno fatto gli indiani Pueblo?

Storia provvisoria di un giorno di pioggia

studio per uno spettacolo di Ascanio Celestini

con Ascanio Celestini e Gianluca Casadei

suono Andrea Pesce
Fabbrica srl

Teatri di Confine 2017

in collaborazione con Fondazione Toscana Spettacolo onlus

 

Imponenti masse d’acqua che si spostano sulla superficie del mare provocano onde sismiche che vanno a incrociarsi con i movimenti delle profondità marine. Questo incontro scatena un fenomeno straordinario: un suono planetario senza fine che è facile ascoltare se stai dalle parti delle fasce di Van Allen, a 20mila chilometri dalla superficie terrestre così come lo sentono gli indiani Pueblo che scendono dalle finestre delle loro case. Battono i piedi sulla terra e arrivano i nonni, così chiamano le nuvole. E comincia a piovere. E l’acqua gira tra il cielo e la terra facendola vibrare come una gigantesca campana che corre nello spazio a 100mila chilometri all’ora.

Questa è la storia di un giorno di pioggia.

Questa è la storia di una barbona che non chiede l’elemosina e di uno zingaro di otto anni.

Della barista che guadagna con le slot machine e di un facchino africano, ma anche di un vecchio che chiamano Giobbe.

Questa è la storia del Cinese, di una madre che fa la zuppa liofilizzata e di un paio di padri che non conosco il nome.

Questa è la storia di una giovane donna che fa la cassiera al supermercato e delle persone che incontra.

 

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PROGETTO SPECIALE

CANTIERI DEL GESTO_PISTOIA 2017

Fregio e Cammino Popolare

un progetto speciale di Virgilio Sieni

Atlante di gesti edificato da cittadini e giovani danzatori

 

Cantieri del gesto_Pistoia, il progetto triennale che il coreografo Virgilio Sieni ha ideato per la città di Pistoia come percorso tecnico-umanistico di formazione e trasmissione, in collaborazione con l’Associazione Teatrale Pistoiese, entra così nel suo terzo anno di attività, andando a costituire uno dei punti forti del programma di Pistoia Capitale Italiana della Cultura 2017.

 

venerdì 23 e sabato 24 giugno ore 20.00 e ore 20.45

Biblioteca Fabroniana, Palazzo Fabroni, Terrazza Grandonio (Palazzo De' Rossi)

FREGIO

Percorso attraverso 4 azioni coreografiche in 3 luoghi

interpretate da cittadini e danzatori

progetto e coreografie di Virgilio Sieni

assistenti alla coreografia Chelo Zoppi, Carlotta Bruni, Asia Pucci

musica eseguita dal vivo da Roberto Cecchetto

Associazione Teatrale Pistoiese Centro di Produzione Teatrale

Virgilio Sieni / Centro di produzione sui linguaggi del corpo e della danza

Accademia sull’arte del gesto

 

Ispirandoci al Fregio allo Spedale del Ceppo di Pistoia, capolavoro della ceramica rinascimentale che narra le Opere di Misericordia, il progetto racconta dell’incontro di cittadini e giovani danzatori impegnati nella costruzione di azioni coreografiche declinate verso il senso della condivisione e dell’incontro. Dalla frequentazione del corpo nel creare un luogo comune dell’azione emerge uno scambio sociale di gesti, uno stile d’invenzioni tecniche e un’economia del “dono”, cioè quegli atti di generosità che restituiscono un ampio senso di apertura. Gli interpreti costruiscono attraverso la memoria di gesti pittorici un’architettura umana sui fondamenti della democrazia: la creazione e il rispetto di un luogo comune, il farsi prossimi all’altro per sostenerlo, la vicinanza e la tattilità per la costruzione di un progetto comune, il senso di ricchezza individuale nella relazione con gli altri, di ogni età, provenienza e virtù.

 

domenica 25 giugno, ore 11.30

Piazza Giovanni XXIII (davanti al Fregio Robbiano)

CAMMINO POPOLARE

azione coreografica interpretata da cittadini e danzatori

progetto e coreografia di Virgilio Sieni

assistenti alla coreografia Chelo Zoppi, Carlotta Bruni, Asia Pucci

musica eseguita dal vivo da Naomi Berrill

Associazione Teatrale Pistoiese Centro di Produzione Teatrale

Virgilio Sieni / Centro di produzione sui linguaggi del corpo e della danza

Accademia sull’arte del gesto

 

Una piccola folla di cittadini si mette in cammino per riflettere sul sostenere l’altro e l’essere sostenuti dall’altro. L’azione coreografica trae ispirazione dal fregio delle Opere di Misericordia allo Spedale del Ceppo realizzato da Benedetto e Santi Buglioni, da Giovanni Della Robbia e Filippo Paladini. Coreografia che si sviluppa per risonanze dove si intravedono, in un arcipelago di gesti e danze disposte per file, l’impianto del bassorilievo e i grandi temi umanitari dell’opera: Vestire gli ignudi e assistere le vedove e gli orfani, Albergare i pellegrini, la prudenza; Assistere gli infermi, Visitare i carcerati, la carità; Seppellire i morti, la speranza; Dar da mangiare agli affamati, Dar da bere agli assetati, la giustizia. Il Cammino Popolare accoglie tutti i cittadini che vogliono parteciparvi e deposita frammenti coreografici raccolti dal procedere incessante e meditato. Il procedere passo dopo passo, ritrovando un ritmo comune alle persone che ci stanno vicine, nella prossimità dell’altro, lasciandosi aiutare e sostenendo gli altri. Questo cammino raccoglie i margini, ripercorre traiettorie antropologiche e si presenta come uno spostamento popolare che annuncia uno spazio dei cittadini.

 

anno che vede la città fregiarsi di un titolo tanto importante. L'appuntamento è quindi a Pistoia dal 18 al 25 giugno 2017.

Il Festival animerà molti luoghi, anche inediti della città, con un ricco cartellone di appuntamenti di musica, teatro e danza contemporanei: quattro prime nazionali, tre prime regionali, prestigiose presenze artistiche, creazioni e progetti nati per luoghi speciali.

Un vero e proprio dialogo con alcuni degli spazi architettonici più significativi di Pistoia: dalla Fortezza Medicea di Santa Barbara al Teatro Manzoni, dalla Villa di Scornio all'antico prezioso Spedale del Ceppo con il settecentesco Teatro Anatomico ed il loggiato, adornato dal Fregio robbiano, capolavoro dell'arte rinascimentale.

Pistoia Teatro Festival 2017 è promosso da Associazione Teatrale Pistoiese Centro di Produzione Teatrale, con Comune di Pistoia, Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, Regione Toscana, Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Fondazione Toscana Spettacolo e con il sostegno di Unicoop Firenze.

 

Anteprima Pistoia TEATRO Festival

PRIMA NAZIONALE

da martedì 13 giugno a domenica 2 luglio, ore 21.00 (riposo Domenica 18 e Lunedì 26)

Teatro Anatomico Spedale del Ceppo

LA SIGNORINA ELSE

di Arthur Schnitzler

traduzione Sandro Lombardi

drammaturgia Sandro Lombardi, Fabrizio Sinisi e Federico Tiezzi

regia Federico Tiezzi

con Lucrezia Guidone e Martino D'Amico

scena di Gregorio Zurla

costumi di Giovanna Buzzi

accompagnamento di musica dal vivo

in collaborazione con Conservatorio di Musica Luigi Cherubini, Firenze

Compagnia Lombardi-Tiezzi / Associazione Teatrale Pistoiese Centro di Produzione Teatrale

(capienza limitata)

 

Anteprima del Festival, il lavoro avrà una lunga tenitura per un numero limitato di spettatori a recita, al Teatro Anatomico dello Spedale del Ceppo. Dopo il successo riscosso con Il ritorno di Casanova, andato in scena nel 2014 e tuttora in tournée, e la sessione pistoiese del Teatro Laboratorio della Toscana dedicata al Pappagallo verde, Federico Tiezzi prosegue la sua ricognizione sul grande scrittore austriaco, tra i principali cantori della decadenza e del crollo dell'Impero Austro-Ungarico. Protagonista Lucrezia Guidone (attrice lanciata da Ronconi e già con Tiezzi nel Calderón di Pasolini). Siamo di fronte a una vera e propria vivisezione del cuore di Else, al contempo impietosa e carica di pietà: l’autore ce la mostra nelle sue più riposte oscillazioni psichiche, in una simultaneità di impulsi e contro-impulsi che la conducono al delirio. Questo ha portato Tiezzi a scegliere il settecentesco Teatro Anatomico dell'antico Spedale, seguendo la suggestione di un’analogia tra la dissezione operata da Schnitzler sulle pulsioni della ragazza e una regia che si basi sulla vivisezione delle strutture espressive del linguaggio. Sandro Lombardi (autore della traduzione) ne ha curato la drammaturgia, assieme a Tiezzi e a Fabrizio Sinisi.

 

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PRIMA NAZIONALE

domenica 18 giugno, ore 21.30

Piazza Giovanni XXIII

IL VANGELO SECONDO JUDAH

di Stefano Massini

mise en espace a cura di Claudia Sorace

con Luigi Lo Cascio e Ugo Pagliai

musica di Enrico Fink

Associazione Teatrale Pistoiese Centro di Produzione Teatrale

 

In apertura del Festival, Il Vangelo secondo Judah, un nuovo testo di Stefano Massini, il drammaturgo italiano vivente più rappresentato all'estero, consulente artistico del Piccolo Teatro di Milano, dal titolo Il testo è stato commissionato appositamente dal Pistoia TEATRO Festival (a partire dalle suggestioni evocate dalle Sette Opere di Misericordia illustrate nel Fregio robbiano) e verrà proposto in forma di mise en espace a cura di Claudia Sorace (Muta Imago), protagonisti due attori di razza come Luigi Lo Cascio e Ugo Pagliai, con le musiche dal vivo di Enrico Fink.

 

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lunedì 19 giugno, ore 19.00

il Funaro Centro Culturale

ACCÈNTI ON AIR

le storie possibili di Giovani Sì

a cura di Straligut

Teatri di Confine 2017

in collaborazione con Fondazione Toscana Spettacolo onlus

 

Giovanisì, il progetto della Regione Toscana per l’autonomia dei giovani, sbarca a teatro, con uno spettacolo ambientato in una web radio. Accènti on air, creato dalla compagnia Straligut, dà voce a storie ispirate a esperienze reali, rese possibili da interventi regionali inseriti nel progetto Giovanisì: dall’aprire un’impresa allo svolgere il Servizio Civile regionale, dall’andare all’estero per un’esperienza di studio al mettersi alla prova con un tirocinio. La conduttrice del programma radiofonico introduce i protagonisti delle storie, interagendo con gli spettatori e con il suo assistente, un presunto ‘giovane dinamico’. Chissà che, alla fine dello spettacolo, anche lui, insieme al pubblico, non abbia ricevuto dalle storie dei beneficiari di Giovanisì uno spunto per guardare al futuro in modo diverso.

 

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PRIMA REGIONALE

lunedì 19 giugno, ore 21.30

il Funaro Centro Culturale

L’ARTE DEL TEATRO

testo e regia Pascal Rambert

con Paolo Musio

Emilia Romagna Teatro Fondazione / Triennale Teatro dell'Arte / Teatro Metastasio di Prato

Teatri di Confine 2017

in collaborazione con Fondazione Toscana Spettacolo onlus

 

Pascal Rambert, regista, drammaturgo e coreografo francese, direttore del parigino Theatre de Gennevilliers, dedica la sua intera programmazione alla drammaturgia contemporanea.

Ne L’arte del teatro, il protagonista Paolo Musio mostra un attore spiegare al suo cane in cosa consiste l’arte dell’essere attori. Affidando il suo monologo all’ascolto silenzioso del “migliore amico dell’uomo”, l’attore di Rambert in realtà consegna a noi spettatori un’autentica dichiarazione d’amore per il teatro, arte che esige di essere goduta, che è sinonimo di vita e di passione, che nella dimensione privilegiata del “qui e ora” si nutre del respiro e del battito della contemporaneità.

 

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martedì 20 giugno, ore 22.30

Fortezza Santa Barbara

LA RIVOLUZIONE È FACILE SE SAI COME FARLA

uno spettacolo di Kepler-452

libera riduzione teatrale realizzata da Kepler-452, V. Cramarossa, V. Fiorica da un testo di Quit The Doner (Daniele Rielli)

regia Nicola Borghesi

con Paola Aiello, Nicola Borghesi, Lodo Guenzi,

musiche Lo Stato Sociale

Kepler – 452 e Festival 20 30

con il sostegno di Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna

Teatri di Confine 2017

in collaborazione con Fondazione Toscana Spettacolo onlus

 

"È possibile oggi, qui, per noi, immaginare una rivoluzione? Se sì, quale? Si tratta del moto di un corpo intorno al suo centro di gravitazione o della sovversione violenta dei rapporti di forza? Due venti/trenta, con il loro carico di speranza, birrette, frustrazione, cercano di cambiare radicalmente la propria vita mentre si avvicina la rivoluzione, quella vera. Un motore che, forse, è comune alle piccole rivoluzioni dei due protagonisti e a tutte le altre."

il lavoro nasce dalla volontà di Kepler-452 di far convergere nello stretto perimetro di uno spettacolo teatrale esperienze provenienti da diversi contesti artistici: Daniele Rielli, meglio noto come Quit The Doner, giovane giornalista e scrittore (collabora con "La Repubblica" e "Internazionale"; il suo primo romanzo, “Lascia stare la gallina è edito da Bompiani), ha scritto il testo. Lo Stato Sociale, la band indie-rock che ha collezionato più sold-out negli ultimi anni, ha curato le musiche e prestato il suo cantante, Lodo Guenzi, alle scene (un ritorno, più che un prestito). Il collettivo artistico Calori&Maillard, recentemente premio "New York", si è occupato delle scene. Nicola Borghesi ha riunito tutte queste esperienze in una regia e le ha fatte debuttare a Festival 20 30, di cui cura la direzione artistica.

 

 

PROGETTO SPECIALE

mercoledì 21 giugno, ore 18.15

Villa di Scornio

IL GIRO DEL MONDO IN 80 GIORNI _ KIDS: Special Edition Scuola Mabellini

Storygame tra Jules Verne e Sotterraneo

concept e regia Sotterraneo

in scena Sara Bonaventura, Claudio Cirri, Mattia Tuliozi

adattamento Daniele Villa

musiche live a cura di insegnanti e allievi della Scuola di Musica "T.Mabellini" di Pistoia

e Coro "Voci Danzanti" della Fondazione Pistoiese Promusica

supervisione e coordinamento Massimo Caselli

Sotterraneo / Associazione Teatrale Pistoiese Centro di Produzione Teatrale

fascia d'età: dai 9 ai 90 anni

 

Già divenuto un piccolo 'cult', la pirotecnica messinscena nella quale Sotterraneo si volge a Monsieur Verne trasforma il celebre romanzo in un gioco di ruolo dove carte, pedine, oggetti magici e fantasmagorie teatrali riportano in vita le gesta di Fogg e dei suoi, tra colpi di scena e peripezie, in un mirabolante viaggio nei saperi di allora e del nostro tempo, conservandone il sapore esotico e avvincente che ne ha fatto uno dei classici della letteratura per ragazzi, ipertesto ante-litteram. Per l'occasione, quale progetto speciale site-specific, "Il Giro" si svolgerà negli spazi della settecentesca Villa di Scornio e del suo lussureggiante parco, accompagnando adulti e bambini dentro il racconto, in forma di passeggiata 'enciclopedica' collettiva.

 

 

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PRIMA REGIONALE

mercoledì 21 giugno, ore 21.30

Teatro Manzoni

A FURY TALE

idea e regia Cristiana Morganti
coreografia Cristiana Morganti
in collaborazione con Breanna O’Mara, Anna Wehsarg, Anna Fingerhuth
interpreti Breanna O’Mara, Anna Wehsarg

il Funaro – Pistoia e Cristiana Morganti
in coproduzione con Festival Aperto / Fondazione I Teatri - Reggio Emilia
in collaborazione con AMAT & Civitanova Danza per Civitanova Casa della Danza
con il sostegno della Città di Wuppertal e Jackstädt Stiftung - Wuppertal (DE)

 

Morganti giunge nella città toscana dopo aver appena presentato al Théâtre de la Ville di Parigi, tempio della danza contemporanea, Jessica and me che, con Moving with Pina, completa l’elenco degli spettacoli creati fino ad oggi, a cinque anni dall’inizio del suo percorso come solista e coreografa “indipendente” dal Tanztheater Wuppertal Pina Bausch.

In A Fury Tale Cristiana Morganti per la prima volta non danza e si riserva la possibilità di una maggiore distanza critica affidando ai corpi e alle personalità di due donne, alte, dalla pelle lattea, i capelli rossi, uguali ma diverse, il compito di restituire la sua riflessione sensibile, ironica, in parte autobiografica sul femminile nelle sue molte, possibili declinazioni: competizione/amicizia, isterismo/dolcezza, imprevedibilità/quotidianità, aggressività/tenerezza. Lo spettacolo, animato da queste potenti alternanze, rivela un universo onirico e misterioso, in bilico tra fiaba e realtà. A essere indagato è anche il sentimento della rabbia, nella sua doppia veste di potenza distruttrice o spinta vitale. Su una scena completamente bianca, quasi uno sfondo su cui far esplodere video, colori e luci stroboscopiche, le due danzatrici agiscono, danzano, si scontrano e si raccontano. Interpreti dello spettacolo due danzatrici, Breanna O’Mara, Anna Wehsarg, anche loro come la Morganti, provenienti dal Tanztheater Pina Bausch.

L’incalzante susseguirsi delle scene avviene con tagli netti, quasi cinematografici, senza dissolvenze, ed è accompagnato da un collage musicale che spazia con voracità tra stili e generi, dal punk-rock a Bach.

 

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PRIMA NAZIONALE

giovedì 22 giugno, ore 22.30

Fortezza Santa Barbara

GRAN GLASSÉ

una serata di parole sudate e punk da balera

da un'idea de Gli Omini e eXtraLiscio

con Francesca Sarteanesi, Francesco Rotelli, Luca Zacchini, Giulia Zacchini

e Mauro Ferrara (vox), Michele Orvieti (mellotron/orvietronix), Baby Moira (vox), Enrico Milli (tromba fisarmonica), Daniele Manzi (batteria), Alfredo Nuti (chitarra), Marco Bovi (basso), Johnny Moreno (sax clarino vox), Mirco Mariani (piano chitarra 12 corde vox)

Gli Omini

Teatri di Confine 2017

in collaborazione con Fondazione Toscana Spettacolo onlus

 

Gli Omini e gli eXtraLiscio, superorchestra punk da balera, due percorsi artistici paralleli accomunati dalla voglia di riqualificare il concetto di popolare. Un teatro nato dalla gente e fatto per le persone e una musica in grado di far alzare dalla sedia vecchi, bambini e tutti quelli che ci stanno in mezzo. Gli Extraliscio sono un trio che si propone come una sorta di squadra di supereroi musicali, con la missione “di uccidere i cattivi pensieri della vita moderna”. La tradizione che si fa modernità, una musica che si trova a proprio agio nella più rinomata balera quanto in un centro sociale. Dalla gente, sulle strade nasce il teatro de Gli Omini che in dieci anni di lavoro sul campo hanno costruito un archivio di testimonianze e parole sfuse, per rendere tradizione e memoria il tempo presente.

“Di quella enciclopedica raccolta andremo a cantare le gesta dei più forti. E soprattutto di quelli che della loro minuscolità hanno fatto grandezza. Così, la nuova tradizione orale si mescolerà al liscio d’avanguardia, i racconti alle canzoni, i ricordi alle danze.”

 

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PRIMA NAZIONALE

giovedì 22 e venerdì 23 giugno (ore 19)

sabato 24 giugno (ore 21.30)

Chiesa San Michele in Cioncio

LA FERITA DELLA BELLEZZA

di Luca Scarlini

da un'idea di Massimo Grigò

regia Giovanni Guerrieri

con Massimo Grigò, Annibale Pavone, Maurizio Rippa

musiche dal vivo eseguite da Manuel Gelli (clavicembalo)

Associazione Teatrale Pistoiese Centro di Produzione Teatrale

(capienza limitata)

 

Altra produzione dell'Associazione Teatrale Pistoiese, La ferita della bellezza, testo di Luca Scarlini, con Massimo Grigò, Annibale Pavone e Maurizio Rippa, regia Giovanni Guerrieri, incentrata sulla figura del celebre cantante lirico castrato pistoiese Atto Melani (1626-1714), noto anche quale diplomatico e spia al servizio del Regno di Francia, che fu, con i fratelli Jacopo ed Alessandro, protagonista di una formidabile stagione musicale intessuta di trame politiche e sociali che animò l’Europa di fine ‘600.

All’alba del nuovo secolo, che molto avrebbe cambiato, mettendo in discussione il ruolo degli evirati cantori, un castrato, che proviene da una famiglia di Pistoia, in cui il padre Domenico ha voluto sfidare ogni record, ed evirare buona parte della prole, incontra il frarello Jacinto, colui che è stato incaricato di continuare la discendenza. Se di Atto sappiamo molto, di lui sappiamo poco e niente.... Un incontro/scontro tra due mondi, quindi, che è occasione di una resa dei conti, la musica linguaggio apparentemente astratto dalle umane cure, si svela invece, con sorpresa, portatore di notizie, messaggi.

 

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giovedì 22 e venerdì 23 giugno (ore 16)

sabato 24 giugno (ore 18.00)

Piccolo Teatro Mauro Bolognini

I 4 MOSCHETTIERI IN AMERICA

Radiodramma animato dedicato a Nizza e Morbelli

da un'idea di Rodolfo Sacchettini e Giovanni Guerrieri

testo Giovanni Guerrieri

regia Giovanni Guerrieri e Giulia Gallo con la collaborazione di Giulia Solano

con Giulia Gallo, Giovanni Guerrieri, Giulia Solano e la partecipazione di Guido Bartoli

Associazione Teatrale Pistoiese Centro di Produzione Teatrale / I Sacchi di Sabbia

fascia d'età: dagli 8 anni

 

A ottant’anni di distanza dalla messa in onda della prima puntata de I 4 moschettieri la celebre parodia radiofonica firmata da Nizza e Morbelli che si impose con un vero fenomeno di costume, I Sacchi di Sabbia (Premio Eolo Awards 2017 "Miglior Compagnia di Teatro di Figura") hanno creato un sequel I 4 moschettieri in America che ripropone, in un’inedita sperimentazione visiva, le atmosfere e i personaggi del radiodramma. Ambientato nell’America degli Anni Trenta (dove i famosi eroi di Dumas si ritrovano a inseguire – tra gangster, pupe e sparatorie – il sogno di una nuova grandezza, che solo il cinema potrà soddisfare...), lo spettacolo si presenta come un pastiche che – alla maniera di Nizza e Morbelli – si avvale di gustose contaminazioni: dal cinema di Billy Wilder, ai testi di Jules Verne, alle moderne graphic novel. Complice della compagnia, infatti, il pittore Guido Bartoli, chiamato a illustrare il 'teatro giocattolo' che costituisce il centro della scena.

 

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PRIMA REGIONALE

venerdì 23 giugno, ore 21.30

Fortezza Santa Barbara

Che fine hanno fatto gli indiani Pueblo?

Storia provvisoria di un giorno di pioggia

studio per uno spettacolo di Ascanio Celestini

con Ascanio Celestini e Gianluca Casadei

suono Andrea Pesce
Fabbrica srl

Teatri di Confine 2017

in collaborazione con Fondazione Toscana Spettacolo onlus

 

Imponenti masse d’acqua che si spostano sulla superficie del mare provocano onde sismiche che vanno a incrociarsi con i movimenti delle profondità marine. Questo incontro scatena un fenomeno straordinario: un suono planetario senza fine che è facile ascoltare se stai dalle parti delle fasce di Van Allen, a 20mila chilometri dalla superficie terrestre così come lo sentono gli indiani Pueblo che scendono dalle finestre delle loro case. Battono i piedi sulla terra e arrivano i nonni, così chiamano le nuvole. E comincia a piovere. E l’acqua gira tra il cielo e la terra facendola vibrare come una gigantesca campana che corre nello spazio a 100mila chilometri all’ora.

Questa è la storia di un giorno di pioggia.

Questa è la storia di una barbona che non chiede l’elemosina e di uno zingaro di otto anni.

Della barista che guadagna con le slot machine e di un facchino africano, ma anche di un vecchio che chiamano Giobbe.

Questa è la storia del Cinese, di una madre che fa la zuppa liofilizzata e di un paio di padri che non conosco il nome.

Questa è la storia di una giovane donna che fa la cassiera al supermercato e delle persone che incontra.

 

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PROGETTO SPECIALE

CANTIERI DEL GESTO_PISTOIA 2017

Fregio e Cammino Popolare

un progetto speciale di Virgilio Sieni

Atlante di gesti edificato da cittadini e giovani danzatori

 

Cantieri del gesto_Pistoia, il progetto triennale che il coreografo Virgilio Sieni ha ideato per la città di Pistoia come percorso tecnico-umanistico di formazione e trasmissione, in collaborazione con l’Associazione Teatrale Pistoiese, entra così nel suo terzo anno di attività, andando a costituire uno dei punti forti del programma di Pistoia Capitale Italiana della Cultura 2017.

 

venerdì 23 e sabato 24 giugno ore 20.00 e ore 20.45

Biblioteca Fabroniana, Palazzo Fabroni, Terrazza Grandonio (Palazzo De' Rossi)

FREGIO

Percorso attraverso 4 azioni coreografiche in 3 luoghi

interpretate da cittadini e danzatori

progetto e coreografie di Virgilio Sieni

assistenti alla coreografia Chelo Zoppi, Carlotta Bruni, Asia Pucci

musica eseguita dal vivo da Roberto Cecchetto

Associazione Teatrale Pistoiese Centro di Produzione Teatrale

Virgilio Sieni / Centro di produzione sui linguaggi del corpo e della danza

Accademia sull’arte del gesto

 

Ispirandoci al Fregio allo Spedale del Ceppo di Pistoia, capolavoro della ceramica rinascimentale che narra le Opere di Misericordia, il progetto racconta dell’incontro di cittadini e giovani danzatori impegnati nella costruzione di azioni coreografiche declinate verso il senso della condivisione e dell’incontro. Dalla frequentazione del corpo nel creare un luogo comune dell’azione emerge uno scambio sociale di gesti, uno stile d’invenzioni tecniche e un’economia del “dono”, cioè quegli atti di generosità che restituiscono un ampio senso di apertura. Gli interpreti costruiscono attraverso la memoria di gesti pittorici un’architettura umana sui fondamenti della democrazia: la creazione e il rispetto di un luogo comune, il farsi prossimi all’altro per sostenerlo, la vicinanza e la tattilità per la costruzione di un progetto comune, il senso di ricchezza individuale nella relazione con gli altri, di ogni età, provenienza e virtù.

 

domenica 25 giugno, ore 11.30

Piazza Giovanni XXIII (davanti al Fregio Robbiano)

CAMMINO POPOLARE

azione coreografica interpretata da cittadini e danzatori

progetto e coreografia di Virgilio Sieni

assistenti alla coreografia Chelo Zoppi, Carlotta Bruni, Asia Pucci

musica eseguita dal vivo da Naomi Berrill

Associazione Teatrale Pistoiese Centro di Produzione Teatrale

Virgilio Sieni / Centro di produzione sui linguaggi del corpo e della danza

Accademia sull’arte del gesto

 

Una piccola folla di cittadini si mette in cammino per riflettere sul sostenere l’altro e l’essere sostenuti dall’altro. L’azione coreografica trae ispirazione dal fregio delle Opere di Misericordia allo Spedale del Ceppo realizzato da Benedetto e Santi Buglioni, da Giovanni Della Robbia e Filippo Paladini. Coreografia che si sviluppa per risonanze dove si intravedono, in un arcipelago di gesti e danze disposte per file, l’impianto del bassorilievo e i grandi temi umanitari dell’opera: Vestire gli ignudi e assistere le vedove e gli orfani, Albergare i pellegrini, la prudenza; Assistere gli infermi, Visitare i carcerati, la carità; Seppellire i morti, la speranza; Dar da mangiare agli affamati, Dar da bere agli assetati, la giustizia. Il Cammino Popolare accoglie tutti i cittadini che vogliono parteciparvi e deposita frammenti coreografici raccolti dal procedere incessante e meditato. Il procedere passo dopo passo, ritrovando un ritmo comune alle persone che ci stanno vicine, nella prossimità dell’altro, lasciandosi aiutare e sostenendo gli altri. Questo cammino raccoglie i margini, ripercorre traiettorie antropologiche e si presenta come uno spostamento popolare che annuncia uno spazio dei cittadini.

 


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