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Intercity Festival

Dal 22 Settembre al 12 Novembre 2017 - Teatro della Limonaia - FI

2015: Odissea

Intercity compie 30 anni. 30 anni di lavoro sconvolgente, passionale e assoluto. 30 anni di viaggi verso destinazioni poco note, alla ricerca del teatro futuro, di quel teatro che sta nascendo da qualche parte del mondo e non sa ancora di essere destinato a diventare una pietra miliare del teatro internazionale. 30 anni durante i quali il festival, scavalcando ostacoli e  superando difficoltà, ha contribuito alla rinascita e allo sviluppo del teatro in Italia, introducendo nel paese grandi artisti e maestri del teatro internazionale. In questo momento di crisi totale la direzione artistica ha scelto di dedicare questa edizione speciale a Brussels, il “cuore” dell’Europa. 

 

 

Teatro della Limonaia

6 ottobre ore 21

Intercity/ FORTeRESse, Quartieri dell’Arte, OCTOGONE laboratoire de création théâtrale (Parigi-Francia)

TUFFATORI: GENTE DI CORAGGIO

cinque quadri dall’opera pittorica di Massimo Rao

e pagine scelte di Friedrich von Schiller e Jacopo Sannazzaro

progetto e regia Anna Romano

autori Laurent Plumhans (Be), Anna Romano, Maria Pia Selvaggio (IT)

con Orlando Cinque, Alessia D’Anna, Maria Cristina Mastrangeli

e Fabio Baroni, Pietro Bovi, Samuele Fabbri, Beatrice Iotti, Marta Mantovani

del Centro di Preformazione attoriale  di Ferrara diretta da Massimo Melucelli

 

Gente di coraggio. Perché ci vuole coraggio - e tanto - a gettarsi dalle alture del cuore.

 

Tuffo fisico o tuffo virtuale, poco importa: è l’abbandono fiducioso e pieno di speranze al vuoto, alla sorpresa, al lasciarsi sorprendere, che conta.

Il fiato sospeso, gli occhi aperti ad ingoiare tutto, cosa accadrà ?

E soprattutto, accadrà davvero?

Dalla giovinezza alla maturità, cambiano le alture e così cambia anche il tuffo: la misura del rischio, la forza delle passioni, le forme del desiderio, la storia dei corpi…

Il tuffo come metafora del coraggio, passando per Schiller e Jacopo Sannazzaro in compagnia di Laurent Plumhans e di Maria Pia Selvaggio diretti da Anna Romano.

Una storia d’amore insomma, in cinque quadri.

E un omaggio a Massimo Rao, pittore straordinario, ancora un Nemo profeta.

 

Anna Romano

 

 

Anna Romano attrice, regista, traduttrice, drammaturga nata a Napoli nel 1971, dirige la compagnia belga FORTeRESse. Debutta in teatro nel 1993 con Zingari di Raffaele Viviani con la regia di Toni Servillo, e si è formata con, tra gli altri, Marco Baliani, Marco Martinelli, Gabriele Vacis, Thierry Salmon, Judith Malina, Fura dels Baus, Francois Pesenti, Giorgio Barberio Corsetti, Cesare Lievi, Renata Molinari. Fra i suoi testi più riusciti: Sex Politex: conferenza seriamente comica per una giusta educazione sessuale degli adolescenti, spettacolo diretto da Pierre La Fleur nel 2011 e Burn-out per il quale ha ricevuto la borsa alla scrittura dalla SACD. Fra le sue regie più famose si annovera, invece, il progetto europeo Ciment Cemento Zement di Heiner Muller, in coproduzione con Octogone, presentato anche al Festival Intercity (ed. 2001) oltre che presso Heiner Müller Werstatt di Berlino, al Teatro Berthelot, Montreuil-Francia e Teatro Marni, Bruxelles.

 

Maria Pia Selvaggio classe 1960, autrice e ricercatrice presso La Sapienza di Roma, esperta delle opere e della vita di Carlo Emilio Gadda. Giornalista indipendente, critica letteraria per il Corriere del Sannio, Le Otto Pagine, L’altra voce, comincia la sua carriera di autrice nel 2006 con Il sapore del silenzio (Bonomi Allori) e Borgofarsa (Edizioni Melagrana).

Definita la “Alda Merini della prosa italiana” molte delle sue opere hanno ricevuto importanti premi e riconoscimenti: come Arcistrea (2008, premio Olmo) e Lei si chiama Anna (2010, premio Olmo, premio Marzani della critica e premio Made in Italy della letteratura italiana sezione romanzo), mentre il suo Ai templari il settimo libro edito da Mondadori le è valso il titolo onorifico di Templare.

 

Laurent Plumhans autore e regista, dopo gli studi musicali e il diploma al conservatorio di Liegi seguito da prestigiose collaborazioni in qualità di violinista, si cimenta con successo nella scrittura e nella messa in scena. Il suo primo testo C’est quand la délivrance? (A quando la liberazione?) tratta della disoccupazione di massa delle giovani generazioni e viene selezionato al Festival Texte En Cours/Jamais Lu di Montpellier(2014) e poi messo in scena nell’ottobre del 2015 al Théâtre Le Public di Bruxelles. Da quel momento Plumhans prosegue il suo cammino tra scrittura, messa in scena e composizione musicale: nel 2017 crea Que reste-t-il des vivants? (Cosa resta dei vivi?) testo sul valore finanziario dell’esistenza e da giugno è in residenza artistica al Théâtre de Liège per preparare Ne pas mourir, être frappé (Colpiti ma non uccisi).

 

 

 

 

 

 

 

 

Teatro della Limonaia

6 ottobre dalle ore 23

Intercity/ Gogmagog

DEHORS (Fuori)

di Thomas Depryck

regia Tommaso Taddei

con Cristina Abati, Rossana Gay, Johnny Lodi, Francesco Pennacchia, Carlo Salvador, Tommaso Taddei

traduzione Giulia Serafini

 

Dehors tratta il tema dei senzatetto, della vita in strada, dell’esclusione, della volontà di aiutare e dell’indifferenza. I barboni vi fanno paura? Si possono trattare come gente normale? Dove andreste, che fareste, se foste costretti a dormire per strada questa sera? E se foste incapaci di nutrirvi per 24 ore? Brevi racconti, storie di clochard analizzate da più punti di vista che ci mettono di fronte alle nostre contraddizioni, all’impotenza dei governi di riassorbire l’abisso sociale che separa i cittadini più ricchi da quelli che vivono nella precarietà.

 

Gogmagog è un gruppo di ricerca e sperimentazione teatrale formato da un nucleo centrale di tre attori-autori (Cristina Abati, Carlo Salvador, Tommaso Taddei) che accoglie spesso collaborazioni esterne, per progetti specifici. Ha coprodotto spettacoli con varie realtà nazionali e internazionali e collaborato con vari artisti, fra cui: Katzenmacher, The Playground, Bobo Rondelli, Simone Cristicchi, Graziano Staino, Luca Scarlini, Egumteatro, Virginio Liberti, Fosca.

 

Thomas Depryck pluripremiato autore e drammaturgo belga annovera fra le sue opere principali: Outside e Le Reserviste. Ha anche co-adattato per il palco i romanzi Les Langues paternelles di David Serge e Démons me turlupinant di Patrick Declerck. È stato nominato per il Premio della critica Teatro/Danse della Federazione Vallonia-Bruxelles nel 2012-2013 e nel 2014-2015, nella categoria "Meilleur auteur".

 

Teatro della Limonaia

7 ottobre dalle ore 23

Intercity/Blanca Teatro

TRISTESSES

di Anne-Cécile Vandalem

regia Virginia Martini

(cast da definire)

traduzione Giulia Serafini

 

Isola di Tristesses, Jutland, novembre 2015. Degli originari 800 abitanti dell'isola, quasi tutti impiegati dei mattatoi ormai dismessi, ne rimangono solo otto: una mattina una di loro - Ida Heiger - viene trovata impiccata. Si attende l'arrivo della figlia Martha per procedere ai funerali. Con l’arrivo di Martha si sveleranno verità nascoste in un crescendo di rivelazioni e violenza che porterà alla morte tutti i personaggi, o quasi…

 

Blanca Teatro è un gruppo attivo da 18 anni con sede a Carrara. Realizza spettacoli di teatro civile, si occupa di teatro per l'infanzia, disagio sociale e formazione. Organizza rassegne per adulti e ragazzi presso il proprio Spazio Teatrale Palco 38 e in collaborazione con molteplici realtà sul territorio nazionale. Tutto il lavoro realizzato è frutto di una intensa dinamica di gruppo nella convinzione che il teatro debba essere un'esperienza collettiva.

 

Anne-Cécile Vandalem classe 1979, ha iniziato come attrice collaborando con registi e colleghi teatrali come Charlie Degotte, Dominique Roodthooft e Transquinquennal, Anne Leclercq, Frédéric Forestier, Frédéric Fonteyne, Dominique Standaert e Karine Devillers. Nel 2003 ha deciso di iniziare a scrivere per il teatro e insieme a Jean-Benoît Ugeux ha creato Zaï Zaï Zaï Zaï e Hansel e Gretel. Nel 2008 fonda la compagnia Das Fräulein per la quale sviluppa il suo lavoro.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Teatro della Limonaia

8 ottobre dalle ore 23

Intercity/Catalyst

PIKA DON (HIROSHIMA)

di Alex Lorette

regia di Riccardo Rombi

assistente alla regia Ulpia Popa

con Virginia Billi, Giorgia Calandrini, Rosario Campisi, Alba Grigatti, Francesco Franzosi

traduzione Paola de Vergori

 

Tempo di vacanze. Conversazione tra giovani in visita in Giappone : si parla di argomenti vari, ma si arriva fatalmente alla tragedia nucleare di Hiroshima. E poi il monologo di una persona che vede un documentario sulla guerra e si ricorda di una vecchia foto di suo nonno, felice di essere vivo pur avendo avuto la casa distrutta. A vederlo, il "fungo mortale" non era così impressionante, ma poi, quanti morti! Hiroshima la città fantasma : niente più persone, niente più cose, solo devastazione e morte. Era necessario questo crimine? "Ciò che è e che poteva non essere". Era proprio necessario?

 

Catalyst è un polo culturale che produce spettacoli e cura progetti didattici. Catalyst è una realtà fondata a Londra nel 1996 da Riccardo Rombi attore, regista e autore che predilige la nuova drammaturgia e la contaminazione dei linguaggi. Nell'idea di un teatro fatto di elementi in continua evoluzione, Catalyst coinvolge nelle proprie produzioni anche musicisti, performer, danzatori e video maker. Catalyst gestisce il Teatro Comunale Corsini di Barberino di Mugello e la scuola per attori del Centro Ricerca e Formazione presso il Teatro Puccini di Firenze.

 

Alex Lorette vive e lavora a Bruxelles. Laureato in economia e sociologia ha anche un diploma in scienze teatrali e uno in recitazione. Nella sua scrittura teatrale ama mettere in discussione il rapporto con la memoria, con i ruoli attribuiti all'individuo da e nella società. Tra le sue ossessioni di scrittura, primarie sono la questione del vagare, dell'identità, della costruzione sociale della realtà e della soggettività sempre presente nell'interpretazione di fatti storici o sociali.

 

INCONTRI CON GLI AUTORI

Teatro della Limonaia

6 ottobre ore 20.30 Thomas Depryck

8 ottobre ore 20.30 Alex Lorette

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Teatro della Limonaia

14, 15 ottobre ore 21

Tedacà

IL SENTIERO DEI PASSI PERICOLOSI

di Michel Marc Bouchard

traduzione Francesca Moccagatta

regia Simone Schinocca

con Mauro Parrinello, Andrea Fazzari, Matteo Sintucci

musiche di Maurizio Lobina (Eiffel 65)

scene Sara Brigatti

costumi Agostino Porchietto

 

Il Sentiero dei Passi Pericolosi è la storia di tre fratelli: Carl, il più giovane, con aspirazioni piccolo borghesi; Ambroise, gallerista omosessuale, e Victor, l’unico rimasto nella casa dove sono cresciuti.

Il testo ce li introduce nel giorno delle nozze di Carl, proprio quando hanno un incidente mentre cercano di raggiungere il luogo della cerimonia. Si ritrovano invece in un limbo dove sono costretti a parlarsi e a confrontarsi, mentre aspettano i soccorsi: torneranno così alla luce con violenza episodi del loro passato.

Il testo è una drammaturgia originale scritta dal canadese Michel Marc Bouchard (Premio Dora Award per la migliore opera teatrale e Canadian Play Award come miglior drammaturgo canadese).

La regia di Simone Schinocca mette in luce una dimensione onirica che s’insinua nel reale, nell’unica occasione di un confronto per tre fratelli nati nella stessa famiglia, ma con universi interiori e filosofie esistenziali che sembrano inconciliabili.

Il dialogo poteva costituire l’unica possibilità di confronto, l’assenza di dialogo li porterà invece a una condanna definitiva.

Simone Schinocca regista, fondatore e direttore artistico di Tedacà, realtà teatrale torinese nata nel 2002. Tra gli spettacoli che ha ideato, scritto e diretto: Strani-oggi, spettacolo sugli attuali fenomeni di emigrazione e immigrazione dall'Italia e in Italia, che ha debuttato in prima assoluta a gennaio 2016 nel cartellone del Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale; Strani Ieri, spettacolo vincitore del Festival di Resistenza 2011, come miglior spettacolo e miglior regia, inserito in due stagioni consecutive della “Fondazione Torino Piemonte Europa”.

Schinocca ha lavorato con Beppe Rosso, Teatro Stabile di Palermo, Irene Zagrebelsky, Nikos Lagousakos (coreografo cerimonie delle Olimpiadi Atene 2004 e Torino 2006) e Rui Frati, direttore del Théâtre de l’Opprimè di Parigi.

Michel Marc Bouchard drammaturgo e sceneggiatore canadese, ha debuttato nel 1983 e da allora ha scritto più di 25 opere tradotte in diverse lingue e messe in scena nei più prestigiosi teatri e festival in tutto il mondo. Numerosi sono i riconoscimenti che ha ottenuto tra cui: National Arts Centre Award (Ottawa); Il premio SACD (Parigi); il premio Lambda (New York); il Premio Candoni (Italia) e più recentemente, il premio Laurent-McCutcheon, il premio Gascon-Thoma. Per il cinema, il suo Tom at the farm (Xavier Dolan, 2013) ha ottenuto il Premio della Critica FRIPRESCI alla Mostra di Venezia; e Christina, the Girl King (Mika Kaurismäki, 2015) il Premio del pubblico al Montreal World Film Festival. Fra le sue opere più famose si annoverano Le voyage du CouronnementLes Muses orphelines,  Les manuscrits du déluge e Tom à la ferme. Attualmente sta lavorando ad una grande iniziativa italiana che riunisce un gruppo di scrittori europei.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Teatro della Limonaia

20, 21, 22 ottobre ore 21

Intercity

END OF DESIRE

di David Ireland

regia Dimitri Milopulos

con Monica Bauco, Riccardo Naldini

scene, luci, costumi Dimitri Milopulos

assistente alla regia Laura Agostini

traduzione Dimitri Milopulos

 

Dermot e Janet, dopo essersi incontrati su internet, si danno appuntamento a Belfast per avventurarsi in una notte di sesso occasionale. La situazione è a dir poco esilarante: lei appare vestita da topo.

Lo spettacolo inizia dopo che il sesso è stato consumato, quando i due si trovano ormai vulnerabili, sfiniti e disarmati. Seguono dialoghi serrati che li vedono coinvolti in uno scambio di opinioni politiche, culturali e sociali senza senso e contrastanti. Si arriva alla fatidica domanda: fino a che punto può spingersi il desiderio sessuale? Quali giochi lo accendono e quali finiscono per esaurirlo? Le circostanze appaiono da subito enigmatiche e misteriose. L'atmosfera che si crea fra i due è ambigua, e la linea che separa l'erotismo dalla squallida malinconia diventa sottilissima.

Il pubblico è catapultato nella divertente esplorazione dei disagi e delle difficoltà di un incontro fra due estranei, socialmente e culturalmente opposti. Ci troviamo di fronte alle “maschere” che tutti indossiamo quando ci imbarchiamo nella pericolosa impresa di iniziare nuove relazioni amorose. Un viaggio attraverso le problematiche e gli stereotipi della società moderna, contro cui i due decidono di combattere, togliendosi e rimettendosi le maschere in un immaginario walzer (non) erotico. Una commedia brillante dal ritmo incalzante, i toni leggeri ma taglienti, in cui ritroviamo le tematiche protagoniste del nostro tempo immerse in un'atmosfera grottesca e divertente.

 

David Ireland attore e drammaturgo irlandese, ha recentemente vinto il BBC Radio Drama Award e il prestigioso Meyer Whitworth Award. Nato a Belfast, ha studiato recitazione presso la Royal Scottish Academy of Music and Drama di Glasgow e ha recitato in molte compagnie teatrali del Regno Unito. Il suo primo dramma, What the animals say, è stato prodotto a Glasgow nel maggio 2009 e portato poi con successo al Festival di Belfast. Ha anche scritto un’opera destinata alla radio, Trouble and Shame, e il riadattamento televisivo di What the animals say.

 

Dimitri Milopulos formato come scenografo all'Accademia delle Belle Arti di Firenze, ha creato insieme a Barbara Nativi e altri collaboratori il Teatro della Limonaia e il Festival Intercity. Ha una grande esperienza internazionale, derivata dalla collaborazione con registi di tutto il mondo (tra cui David Ferry, Rickard Günther, Roxana Silbert, Runar Hodne, Jon Tombre). Ha creato le scene per molte produzioni dirette da Barbara Nativi, come Crave e Blasted di Sarah Kane, Shopping & Fucking di Mark Ravenhill. Ha diretto produzioni come Muoio come un paese di Dimitri Dimitriadis, Piccole storie crudeli di Gaspare Baglio e la sua creazione Firenze. Dal 2005 è il direttore artistico del Teatro della Limonaia e del Festival Intercity.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Teatro della Limonaia

dal 6 al 30 ottobre (visibile prima e dopo gli spettacoli)

PROGETTO INTERREGIONALE 2017

VISUALFAC#3 - STANZE

video installazione a cura di The Factory Prd

opera realizzata all’interno del progetto Visual Factory con il contributo di Funder35

 

The Factory presenta Visual Fac #3, la terza produzione della serie Visual Factory, un progetto di sperimentazione video avviato dall'associazione nel settembre 2016.

Attraverso spioncini, serrature, crepe e fori nelle pareti di 7 "scatole" gli spettatori potranno spiare frammenti di vita quotidiana, filtrati, distorti e resi metafora di sensazioni, paure e tendenze del contemporaneo. 
7 stanze contenenti pensieri intimi e nascosti di persone comuni e vulnerabili che sembrano essere i portavoce silenziosi della nostra realtà.

 

The Factory prd è un’associazione culturale fondata nel 2013 dall’incontro di varie personalità artistiche, con lo scopo di creare una piattaforma di scambi e contaminazioni culturali.

Il gruppo, composto da professionisti di vari settori (musica, cinema, teatro, fotografia), si riunisce partendo da un'esigenza fondamentale: creare e promuovere progetti dal forte valore culturale, in grado di miscelare le diverse forme artistiche, con una chiara spinta sperimentale che superi e riformuli stereotipi e convenzioni.

 

Teatro della Limonaia

29 ottobre ore 21

PROGETTO INTERREGIONALE 2017

I Wanna Be a Cowboy (primo studio)

regia Iacopo Reggioli

con Andrea Bocelli e Federico Valeri

 

Il lavoro trae spunto da una domanda che ci siamo fatti: chi vorrebbe essere un cowboy oggi? Con questa performance abbiamo voluto omaggiare questa mitica figura. Cosa ci attrae nel cowboy? Il suo eroismo? La sua solitudine? In una società che ci bombarda di suoni e immagini e in cui non abbiamo il tempo di fermarci a guardare la bellezza che ci circonda, forse solo un cowboy può farci rivalutare l’importanza del silenzio.

I Cowboy sono morti? Li ha uccisi la Moda? O l’hard rock degli anni ’80?

 

Ho sempre avuto un debole per il Cowboy, come concetto.”

Il Grande Lebowski

 

Iacopo Reggioli ha cominciato la sua attività teatrale nel 2001 partecipando al progetto Intercity Connections come studente del Liceo Scientifico Agnoletti di Sesto Fiorentino. Nel 2006 si diploma alla scuola di teatro del Laboratorio Nove, al Teatro della Limonaia, specializzandosi principalmente come performer. Ha preso parte a vari progetti teatrali europei collaborando con Peter Hussey della compagnia irlandese Crooked House e collaborando con vari registi internazionali, tra cui Alexandra Koch, Simon Boberg e Juha Johela. Ha studiato con varie compagnie e artisti tra cui Branko Brezovec, Johem Stavenuiter, Jo Stromgren Kompany, Mole Wetherell e con la compagnia Deflorian/Tagliarini. Attualmente collabora con il Teatro della Limonaia come attore, assistente alla regia, traduttore, organizzatore e regista.

 

Teatro della Limonaia

29 ottobre ore 22.45

PROGETTO INTERREGIONALE 2017

MIGRAZIONI #studiouno

di Edoardo Zucchetti

(cast in via di definizione)

 

Trenta minuti di apnea e sperimentazione teatrale sul tema dei migranti. Un’idea nata in seguito alla visione del testo Lampedusa al Soho Theatre di Londra, sviluppatasi con lo studio dell'artista AiWeiWei e culminata con l'approfondimento del fenomeno migratorio per mezzo di film, quotidiani, social, inchieste e saggi.

Un esperimento reso possibile grazie al progetto interregionale presso il Teatro della Limonaia / Intercity Festival che per il terzo anno rinnova a Edoardo Zucchetti la possibilità di effettuare una residenza artistica utile a studiare, indagare e portare in scena testi e storie internazionali di estrema attualità.

 

Edoardo Zucchetti in seguito agli scarsi risultati liceali si iscrive inaspettatamente alla Facoltà di Lettere e Filosofia, Pro.Ge.A.S di Prato. Coinvolto dai docenti, Teresa Megale e Siro Ferrone, muove i primi passi nella compagnia universitaria guidata da Cristina Pezzoli. Negli anni da studente collabora a vario titolo con Valtur, Firenze dei Teatri, Maggio Musicale Fiorentino e Napoli Teatro Festival Italia. Nel 2009, dopo la laurea, si dedica ad un forsennato apprendistato di regia d'Opera, Prosa e Cinema, gavetta che lo porterà a lavorare in giro per l'Europa, come assistente di Franco Zeffirelli, Marco Gandini, Pier'Alli, Pierluigi Pizzi, Jonathan Miller e Terry Gilliam per l'opera lirica, Daniele Salvo, Maurizio Panici, Roberto Valerio e Angelo Savelli per la prosa, Pupi Avati, Stefano Lorenzi e Ron Howard per il cinema. Nel 2015, il suo debutto come regista, lo porterà negli Stati Uniti con le Nozze di Figaro a Springfeald Missouri.

 

WORKSHOP VASILIEV

organizzazione Cantiere Obraz

referente Alessandra Comanducci

dal 20 agosto al 31 agosto

Un altro appuntamento del progetto di formazione attoriale LEZIONI SULL' ARTE DRAMMATICA tenuto dal Maestro Anatolij Vasiliev e organizzato dalla compagnia Cantiere Obraz e Intercity Festival

 

INTERCITY SCUOLA DI TEATRO

PER ADULTI E PER RAGAZZI (7 – 13 ANNI)

Improvvisazione, creazione del personaggio, dizione e tecniche vocali, espressione corporea, drammaturgia classica e contemporanea.

 

La Scuola di Teatro Intercity è il dipartimento formativo del progetto Intercity, nato al e dal Teatro della Limonaia.

L'obiettivo della scuola è quello di presentare nuove metodologie, nuove tecniche e di preparare all'avviamento professionale formando artisti completi e altamente competitivi.

L'ingresso alla scuola è aperto a tutti/e. Il programma didattico si estende su tre anni con la frequenza di una volta alla settimana e con l'aggiunta di corsi e seminari mirati agli approfondimenti di diverse discipline.

Per i/le più giovani è stato pensato uno speciale percorso didattico, primo approccio al mondo del teatro, per stimolarne e potenziarne la creatività. Un percorso tra “gioco” e immaginazione ricordando sempre che il teatro nasce dal bisogno di conoscersi, comunicare e incontrarsi.

 

INTERCITY CONNECTIONS XIX EDIZIONE

 

Il progetto Intercity Connections nasce nel 1998, grazie al Festival Intercity London, da una collaborazione tra Royal National Theatre di Londra e Teatro della Limonaia, ed è rivolto ai ragazzi e alle ragazze tra i 14 e i 19 anni. Ha lo scopo di incentivare il loro interesse verso il teatro e la drammaturgia attraverso la traduzione e la messa in scena di opere teatrali originali destinate a quella fascia di età e commissionate ad autori di grande prestigio. Con il fondamentale e collaborativo sostegno di Sesto Idee, Intercity Connections è giunto alla sua diciannovesima edizione. Quasi vent’anni che hanno permesso a oltre 700 ragazzi di mettere in scena più di 48 spettacoli scritti dai più grandi autori del panorama nazionale e internazionale.

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