classica concerti
danza prosa
gallerie mostre
eventi fiere sagre

Estate Fiesolana

Dal 21 Giugno al 27 Luglio 2017 - Fiesole - FI

L’Associazione Music Pool e Prg srl, aggiudicatarie del bando per la gestione del Teatro Romano di Fiesole, unitamente alla Amministrazione Comunale di Fiesole presentano la 70° edizione della Estate Fiesolana.

Il cartellone si concentrerà tra il 21 giugno ed il 27 luglio con circa 30 eventi in programma, puntando a cogliere diversi aspetti della proposta artistica, con la presenza di alcuni tra i più popolare personaggi dello spettacolo dal vivo, senza rinunciare ad una attenzione all’aspetto creativo.

Si tratterà di una edizione ricchissima di eventi, dal teatro alla musica, alla performance, con le 6 serate dedicate al racconto dell’Odissea, due concerti dell’Ort e la partecipazione di artisti come Daniele Silvestri, Fabrizio Moro, Drusilla Foer e la sua esilarante perfomance, il nuovo spettacolo di Beppe Grillo, i suoni rock di Peter Hook.

La sezione dedicata al jazz sarà anche per questo 2017 assai densa: Richard Galliano, Mike Stern, Randy Breker, Billy Cobham, Stanley Jordan, i sudafricani Shabaka Hutchings, l’omaggio a John Coltrane e i giovani under 35 come Jacob Collier ed il progetto Purple Whales.

L’Estate Fiesolana è il più antico festival multidisciplinare all’aperto d’Italia e si svolge ogni estate in un ambiente affascinante quale il Teatro Romano, il primo teatro antico in Italia ad aver nuovamente accolto la tragedia classica, con la rappresentazione dell’Edipo Re il 20 aprile del 1911. In un secolo dal suo prestigioso palcoscenico sono passati alcuni dei più importanti nomi del teatro, della danza, della musica e del cinema mondiali divenendo così un pezzo importantissimo della storia dello spettacolo italiano. La programmazione è proceduta negli anni in modo frammentario fino al 1947 con la nascita del Festival Estate Fiesolana.

Il Festival nacque grazie all’interessamento del pittore ed assessore alla cultura Fernando Farulli e del sindaco Adriano Latini, che miravano a dare nuovo slancio al turismo ed a far rivivere le attività artistiche all’interno del

Teatro Romano di Fiesole, interrotte dallo scoppio dei conflitti mondiali.
Nel 1962 venne così istituito un Comitato Cittadino che si occupasse dell’organizzazione del Festival, con un programma comprendente musica, pittura contemporanea e teatro.
Negli anni successivi l’Estate Fiesolana si aprì a nuove arti, quali il cinema, il teatro e la danza, sperimentando anche forme nuove di spettacoli per permettere una più ampia fruizione della cultura: un esempio sono i cosiddetti concerti “itineranti”, che si svolgevano nelle chiese, nei giardini, nelle aie delle coloniche e nelle case del popolo.
Fino al 2016 l’Estate Fiesolana è stata gestita interamente dal Comune di Fiesole e si presenta strutturata in quattro sezioni: teatro, musica classica, jazz e cinema.

Numerosi sono gli artisti che si sono succeduti sul palco dell’antico Teatro Romano di Fiesole. Tra questi ne citiamo solo alcuni come Chet Baker, Severino Gazzelloni, Bruno Canino, Luciano Berio, Krzysztof Penderecki, Savatore Accardo, Amalia Rodriguez, Carla Fracci, Luciana Savignano, Rudolf Nureyev, Alessandra Ferri, Roland Petit, Maurice Béjart, Glauco Mauri, Valeria Moriconi, Anna Proclemer e Giorgio Albertazzi, Francesco De Gregori, Paolo Conte, Ornella Vanoni e Giorgio Gaber fino ai più recenti Stefano Bollani, Paolo Fresu, Enrico Rava, Gilberto Gil, Wayne Shorter, Chick Corea, David Byrne, Pat Metheny,

gli Inti-Illimani, Alessandro Mannarino e Tommy Emmanuel.

ll cartellone di ESTATE FIESOLANA 70 edizione

mercoledì 21 giugno

In occasione della Festa Europea della Musica - Scuola di Musica di Fiesole ORCHESTRA DEI RAGAZZI direttore Edoardo Rosadini

PREMIO ABBIATI e PREMIO ABBADO per la Scuola

a cura del Comune di Fiesole

22/29 giugno – 6/13/20/27 luglio

TPL Teatro Pubblico Ligure

ODISSEA - Un racconto mediterraneo

progetto e regia SERGIO MAIFREDI
consulenza letteraria GIORGIO IERANÒ e MATTEO NUCCI direttore di produzione LUCIA LOMBARDO
ogni giovedì 6 episodi ciascuno con un ospite da svelare

Odissea - Un racconto mediterraneo restituisce alla narrazione orale, al cantore vivo e in carne ed ossa di fronte a noi, le pagine dell’Odissea che dagli anni della scuola abbiamo letto in silenzio.
L’Odissea è la prima fiction a episodi. Questa è una delle sue forze. I racconti vivono assoluti. Il “montaggio” avviene nella testa dello spettatore che può conoscere o ignorare gli episodi precedenti

Odissea – Un racconto mediterraneo è’ una rotta, la rotta di Odisseo, ed è la rotta che unisce le sponde del mediterraneo da Est a Ovest da Nord a Sud. L’Odissea è un arco che scavalca le epoche. È la classicità e al tempo stesso la modernità, inventa il flash back tremila anni prima del cinema americano, cala Odisseo all’Inferno duemila anni prima di Dante.

Calipso oggi scolpisce in un sms il suo ultimo pensiero per Odisseo e Odisseo twitta la strage dei Proci anziché affidarla a Femio il cantore, padre di tutti gli uffici stampa del mondo. Ma la forza dell’Odissea resta immutata. Odissea – Un racconto mediterraneo è un progetto permanente, un percorso da costruire canto dopo canto scegliendo come compagni di viaggio i grandi cantori del teatro contemporaneo e quegli artisti che sappiano comunicare in modo estremamente diretto, non con la protezione del “buio in sala” ma guardando negli occhi il proprio pubblico, non proteggendosi dietro gli schermi delle belle luci o di una bella musica di sottofondo ma affrontando a mani nude la parola.

In passato ne sono stati protagonisti personaggi come Ascanio Celestini, Davide Riondino, Dario Vergassola, Maddalena Crippa, Roberto Vecchioni

ORT - ORCHESTRA DELLA TOSCANA

martedì 27 giugno

Daniele Giorgi concertatore e violino

ROTA Concerto per archi VIVALDI Le quattro stagioni

venerdì 14 luglio

Lorenzo Passerini direttore
Guido Guidarelli tromba
MOZART Le nozze di Figaro - Ouverture HAYDN Concerto per tromba e orchestra SCHUBERT Sinfonia n. 3 D.200

L'Orchestra della Toscana si è formata a Firenze nel 1980 per iniziativa della Regione Toscana, della Provincia e del Comune di Firenze. Nel 1983, durante la direzione artistica di Luciano Berio, è diventata Istituzione

Concertistica Orchestrale per riconoscimento del Ministero del Turismo e dello Spettacolo. Composta da 45 musicisti, che si suddividono anche in agili formazioni cameristiche, l’Orchestra realizza le prove e i concerti, distribuiti poi in tutta la Toscana, nello storico Teatro Verdi, situato nel centro di Firenze. Le esecuzioni fiorentine sono trasmesse su territorio nazionale da Radiorai Tre e in Regione da Rete Toscana Classica. Dopo un'assenza di sei anni, l'Orchestra della Toscana torna al Teatro Romano di Fiesole, ospite in cartellone della rassegna estiva Estate Fiesolana con due appuntamenti: martedì 27 giugno Daniele Giorgi si farà violino solista nelle Quattro Stagioni di Vivaldi e concertatore per la musica di Nino Rota; venerdì 14 luglio la formazione toscana sarà diretta dal giovanissimo Lorenzo Passerini (che già a ventisei anni si è esibito in oltre cento concerti sinfonici in tutto il territorio nazionale, e non solo) in un programma che spazia da Mozart, con l'ouverture da Le Nozze di Figaro, al Concerto per tromba e orchestra di Haydn (solista la prima parte dell'ORT Guido Guidarelli) e culminando con la Terza Sinfonia di Schubert.

mercoledì 28 giugno

GRILLO VS GRILLO - UPDATE 2017

Beppe Grillo ritorna dal vivo con una versione rinnovata del suo ultimo spettacolo.
In apparenza, quello che ha riportato dopo anni Beppe Grillo a calcare i palcoscenici italiani potrebbe sembrare uno spettacolo in gran parte lontano da temi politici. In realtà, però, non lo è affatto. Pur non concentrandosi quasi mai su questioni che riguardano esplicitamente chi amministra la cosa pubblica e parlando poco, in maniera diretta, del movimento da lui fondato, infatti, GRILLO VS GRILLO non può che essere visto come un one man show innanzitutto politico. Quello che il pubblico si deve aspettare è uno scontro tra personalità diverse abitanti lo stesso corpo, proiettate all’esterno, sul palco, dove il pubblico può partecipare e assistere alla loro lotta. Anime pronte a fronteggiarsi, arrabbiarsi e anche insultarsi davanti agli occhi attenti dei presenti. Il comico genovese è quindi pronto a tornare nella dimensione che l’ha creato, il teatro, accompagnato da quella comicità tagliente che da sempre lo contraddistingue.
Una versione rinnovata del suo ultimo spettacolo, che sarà continuamente arricchito con parti nuove ed inedite e, come lascia intendere il sottotitolo (Update 2017), aggiornato di volta in volta alla luce degli eventi dell'attualità più recente.

martedì 4 luglio

SHABAKA HURTCHINGSON & THE ANCESTORS

S

mercoledì 5 luglio

FABRIZIO MORO - PACE LIVE TOUR 2017

Nella sua ventennale carriera cominciata nel 1996, ha all’attivo 8 album in studio e la raccolta Atlantico Live e da artista indipendente ha collezionato oltre 265.000 dischi certificati, di cui più di 155.000 copie come cantautore, ed ulteriori 110.000 unità come autore, guadagnando complessivamente cinque dischi di platino e due dischi d'oro. Partecipa a quattro Festival di Sanremo come cantautore, con i brani Un giorno senza fine nel 2000, Pensa nel 2007, vincendo la gara nella categoria Giovani ed il relativo Premio della Critica del Festival della Canzone Italiana Mia Martini, Eppure mi hai cambiato la vita, conquistando il podio classificandosi al terzo posto, nel 2008, Non è una canzone nel 2010 e Portami via nel 2017.

ulla gloriosa parabola del jazz sudafricano si potrebbe scrivere un'enciclopedia. Anche solo per smentire le

teorie che vogliono catalogare il genere come puramente americano, almeno sino agli anni '60: a Città del

Capo e Johannesburg, infatti, si parlava di ministrel show addirittura nella seconda metà dell'80, e già negli

anni '30 e '40 era giunta a maturazione una scuola locale dotata di una certa personalità.

Il trentaduenne londinese Shabaka Hutchings conosce piuttosto bene queste vicende e, ancora meglio, la

conoscano il trombettista sudafricano Manda Mlangeni e i suoi Ancestors, una band che mostra per l'ennesi-

ma volta come il jazz stia cercando e trovando con una certa naturalezza nuove forme di espressione. Non è

sbagliato pensare che molte fra le novità più significative stiano sbocciando in un contesto oramai estrema-

mente fluido, e sempre più orientato verso un'estetica globale.

Ha partecipato, inoltre, a due Festival di Sanremo in veste di autore, nel 2012 con Sono solo parole, e nel 2016 con Finalmente piove. Ha al suo attivo una partecipazione al Festivalbar, due al Coca-Cola Summer Festival, due Premi Lunezia, tre Premi Roma Videoclip, un Venice Music Awards, ed altri riconoscimenti. Nel corso degli anni, diversi suoi brani sono stati utilizzati come colonne sonore per campagne sociali, serie e programmi TV, spot pubblicitari e documentari. Gli ultimi due album sono stati prodotti da Pier Cortese. Nel 2017, con il brano Portami via in gara a Sanremo, vince il premio Lunezia come miglior testo e videoclip.

venerdì 7 luglio

RICHARD GALLIANO e Simphony Orchestra

Principale artefice del rilancio a tutto campo della fisarmonica quale strumento dalle innumerevoli capacità

espressive, Richard Galliano è da molti definito l'erede diretto di Astor Piazzolla. Il suo grande merito sta

quindi nella sua originalità, nell'essere riuscito a sintetizzare tutte queste esperienze in una nuova musica,

fatta di jazz e di tradizioni filtrate dalla sua personalità. Lo spettacolo propone atmosfere francesi, tango

argentino, melodie mediterranee e ritmi brasiliani.

Dalle ballads a echi di valzer passando dal tango Nuevo di Piazzolla e dei grandi compositori argentini, il

concerto si presenta decisamente come uno spettacolo imperdibile.

Ensemble Symphony Orchestra nasce in seno all’Orchestra Sinfonica di Massa e Carrara grazie alla

fusione delle esperienze classiche e liriche di alcuni tra i migliori strumentisti italiani provenienti da importanti

teatri nazionali. Ensemble Symphony Orchestra dimostra una straordinaria versatilità e conoscenza dei

linguaggi e delle strutture diverse da quelli classici, oltre che una notevole esperienza nel live amplificato.

page4image18928

sabato 8 luglio

page4image19616

BILLY COBHAM & STANLEY JORDAN PROJECT

page4image20424

Feat. Christian Galvez

Un incontro esplosivo, due giganti del jazz, una leggenda della chitarra come Stanley Jordan incontra il

mito indiscutibile della batteria Billy Cobham. Due artisti americani che hanno fatto la storia della musica,

riconosciuti, apprezzati ed osannati in tutto il mondo presenteranno per questo speciale progetto un mix di

suoni ed arrangiamenti unici. Un concerto che si prevede essere come un fondersi e lasciarsi, Stanley

Jordan con le sue chitarre e Billy Cobham con la sua batteria Tama dall’aspetto di una navicella spaziale, vi

faranno volare nella dimensione temporale della musica.

A loro si unirà il bassista cileno Christian Gálvez, musicista virtuoso e dal curriculum invidiabile.

Oltre ad essere un musicista dal talento innato, Cobham è anche un raffinato ed originale compositore che

ha saputo spaziare da un genere all'altro senza porre alcun limite alla sua musica, ciò è dimostrato da una

vasta discografia e dalle numerose collaborazioni con artisti provenienti da tutto il mondo.

Dalla fine degli anni sessanta ha rivoluzionato il modo di concepire le parti destinate alla batteria, apportando

una forza creativa all'ambito ritmico ed assegnando ad esso una centralità senza precedenti. Ha raggiunto

l'apice della fama a metà degli anni settanta divenendo uno dei musicisti più imitati nell'ambito jazz, fusion e

rock. In una carriera che ha preso il volo nel 1985 il virtuoso chitarrista Stanley Jordan ha sempre mostrato

una personalità camaleontica, anticonformista, fantasiosa e del tutto originale.

Stanley riesce sempre a lasciare la sua indelebile impronta su ogni sua interpretazione.

E tra le figure più originali della storia della chitarra. Egli rinnova e porta a massimi livelli una tecnica

marginale, il "Touch" o "Tapping" che gli permette un uso pianistico dello strumento. Jordan non usa il plettro

e non "pizzica", ma ora "percuote" ora "tira" le corde fino a creare un sound unico ormai universalmente

riconosciuto.

domenica 9 luglio

PETER HOOK & THE LIGHTS

SUBSTANCE, by Joy Division & New Order

Peter Hook – leggendario fondatore, voce e basso dei New Order e fondatore e bassista dei Joy Division – rimane energeticamente devoto alla musica, al rock and roll e ai vecchi tempi, anche con la sua nuova band, The Light. Il suo essere presente, il suo guardare oltre tutti i 30 anni di carriera da musicista, lo ha visto

ridefinire il suo ruolo e ispirare innumerevoli giovani bassisti nel suonare i classici come “Love Will Tear Us Apart”, “Atmosphere”, “Ceremony”, “Blue Monday”, “Temptation”, “Faith”, “Bizarre Love Triangle”, “Crystal” e altri ancora. Ritratto in due importanti film “24 Hour Party People” e“Control”, a prescindere dall’influenza dei New Order, i Joy Division e la Factory Records continuano ad essere citati come fonte di ispirazione da molte band contemporanee, come The Killers, The Chemical Brothers e Hot Chip. Quando Peter Hook e i suoi colleghi alla Factory Records aprirono il locale The Hacienda nel 1982 e pubblicarono “Blue Monday” dei New Order nel 1983, sia il club che la direzione musicale della band trovarono ispirazione dai DJ, dai clubbers e dai promoter durante l’ascesa della musica dance anni ’80 e ’90, diventando giustamente i pionieri della club culture come la conosciamo noi oggi.

martedì 11 luglio - ridotto del TEATRO ROMANO

LUCA AQUINO & CARMINE IOANNA

UNESCO #Unite4Heritage

AL AMAL (TAGI-Records) è il nuovo album di Luca Aquino registrato nello splendido anfiteatro in basalto del

sito archeologico di Um Qais in Giordania, al confine con la Siria. È il nuovo progetto discografico a sostegno

della campagna UNESCO #Unite4Heritage associate alla sua nuova impresa musicale a difesa del

patrimonio mondiale dall’estremismo e dalla radicalizzazione: un bike Tour di 4000 km che, partendo dalla

sua Benevento giunge fino ad Oslo in un percorso costellato di concerti e di eventi a misura di territorio. Il

nuovo album e il bike tour sono la nuova iniziativa musicale-culturale che riconferma il supporto di Luca alla

campagna di sensibilizzazione UNESCO, abbracciata con la realizzazione dell’album PETRA. La

registrazione di AL AMAL avviene all’interno del teatro romano di Umm Qais.

Interamente costruito in basalto, è situato a 120 km a nord di Amman. Umm Qais è annoverato tra i centri

più importanti della Decapoli, in posizione strategica sulle antiche rotte commerciali che collegavano la Siria

e la Palestina. La città ha raggiunto il suo picco di prosperità nel secondo secolo della nostra era; tra le

testimonianze archeologiche ancora visibili oggi, il suo teatro romano in basalto rappresenta uno degli

esempi più affascinanti.

mercoledì 12 luglio

DRUSILLA FOER - ELEGANZISSIMA

Al Cinema con Ferzan Özpetek in Magnifica Presenza, in televisione in The show must go off con Serena

Dandini, e poi in radio, icona web e musa di grandi fotografi, Drusilla Foer adesso in teatro con il recital

Eleganzissima. Il recital è un mish-mash emotivo e musicale, scritto e diretto dalla Signora Foer, che

racconta, con humour tagliente e commovente malinconia, aneddoti e ricordi intensi della sua vita

straordinaria, vissuta fra la Toscana, Cuba, l'America e l'Europa, e costellata di incontri e grandi amicizie con

persone fuori dal comune e personaggi famosi, fra il reale e il verosimile. Essenziali al racconto sono le

canzoni, legate a quei momenti di vita, che Drusilla Foer interpreta accompagnata al pianoforte dal Maestro

Loris di Leo e con la partecipazione di Nico Gori solista d'eccezione al clarinetto e al sax. La Signora canta i

brani di Brel/Battiato, Chaplin, Amy Winehouse, Renato Zero, Gaber, Jannacci, Bowie, Don Backy,

Tosti/D'Annunzio, Milly e altri. Chi è Drusilla Foer? Come è diventata un'icona di stile, la musa di grandi

fotografi e stilisti, l'elegante Signora dai capelli bianchi e dagli occhi celesti che si commuove al ricordo

dell'amico folle che suonava le carte di cioccolatini, che incanta il pubblico con un'interpretazione di I Will

Survive profumata di notti newyorchesi Eleganzissima svela un po' di lei: familiare per i suoi racconti così

confidenziali; unica, per quanto quei ricordi sono eccezionali e solo suoi. Il pubblico si trova coinvolto in un

viaggio nella realtà così poco ordinaria di un personaggio realmente straordinario, in un'alternanza di

momenti che strappano la risata e altri dall'intensità commovente.

domenica 16 luglio

IO, JOHN COLTRANE

DANIELA MOROZZI & LIVING COLTRANE

page5image46456

Un quartetto di musicisti di rilevanza internazionale Stefano ‘Cocco’ Cantini (sax), Ares Tavolazzi

page5image47544

(contrabbasso), Francesco Maccianti (pianoforte) e Piero Borri (batteria) insieme all’attrice Daniela Morozzi

(dai film di Virzì e di Roan Johnson, alle fiction di successo come Distretto di Polizia e Commissario

Manara) ci portano nella forza, nell’inventiva artistica, nel suono, negli abissi della personalità e negli episodi

salienti della vita di John Coltrane, il sassofonista che più d’ogni altro ha influenzato il panorama musicale

del secondo novecento, portandone in scena il vissuto umano e artistico. Un concerto accompagnato da

scrittura drammaturgica, una “partitura musicale narrativa”. Il progetto segue da vicino “Writing4Trane”, terzo

cd del sodalizio artistico tra i 4 musicisti dove per la prima volta il quartetto propone pezzi originali e non solo

gli standard del grande sassofonista: pezzi scritti per Coltrane, e non come Coltrane. Nell’urgenza di evocare

il respiro ed i colori del mondo di Coltrane, di richiamarne l’immagine e la poetica, si innesta l’esigenza di

unire alla musica il racconto.

Chi era John Coltrane, l’uomo e non solo il musicista, quali erano i suoi orizzonti, le sue paure, le sue

ossessioni, i suoi desideri? E al di là dei riferimenti biografici, della pura cronaca, quali sono le parole che ne

possono ricostruire il suono, l’immaginazione, la creatività? Il testo porta la firma di Valerio Nardoni e di

Leonardo Ciardi, impreziosito dal contributo del poeta Fabrizio Dall’Aglio. Generosa la collaborazione di un

grande maestro del teatro italiano Eugenio Allegri (oltre mille le repliche di Novecento di Alessandro Baricco

solo per citarne una), disegno luci di Beatrice Ficalbi.

lunedì 17 luglio - ridotto del Teatro Romano

PURPLE WHALES - INSPIRED BY JIMY HENDRIX

un progetto originale per i “giovani leoni” del jazz SIAE sillumina

Simone Graziano - arrangiamento, composizione

Fender Rhodes - piano, synth

Alessandro Lanzoni – arrangiamento, composizione

Naomi Berrill – voce, violoncello

Michele Tino – sax tenore

Stefano Tamborrino – batteria, steel guitar

special guest Dimitri Grechi Espinoza – sax

“Un progetto su Jimi Hendrix è come un progetto su Mozart: tanto complesso quanto entusiasmante.

Abbiamo accettato la sfida che ci ha lanciato l’Espresso, grazie all’intermediazione di Midj, partendo dal

presupposto che dovessimo cercare in Hendrix le caratteristiche insite nel suo modo di intendere la musica,

provare ad assimilarle e tradurle, usando i nostri linguaggi.

Abbiamo deciso di utilizzare un organico il più possibile lontano da quello che era solito usare per i suoi

gruppi dandone una nostra lettura “visionaria” ma al tempo stesso estremamente filologica. Abbiamo

utilizzato alcuni suoi pezzi come ispirazione per delle nostre composizioni perché volevamo che accanto a

Hendrix ci fossimo anche noi con tutti i nostri limiti, certo, ma anche con le nostre personalità. Ne è uscito un

lavoro autentico e originale, che fa della ricerca melodica ed evocativa il suo punto di forza.”

Con queste parole Simone Graziano descrive il recente lavoro su Jimi Hendrix nato per la collana “Jazz

Italiano” di La Repubblica – L’Espresso. Un “esperimento” talmente ben riuscito che non si è esaurito nella

pubblicazione di un CD, ma ha continuato a dare nuovi spunti creativi, che non hanno smesso di evolversi

attraverso le personalità di alcuni dei musicisti più talentuosi e apprezzati degli ultimi anni in Italia.

Musicisti con background a volte anche molto diversi, che hanno trovato nel jazz (per quella infinità di

significati che questa parola ha sempre avuto, e oggi più che mai) un trait d’union in cui far convergere

suggestioni e idee.

mercoledì 19 luglio

MIKE STERN - RANDY BREKER BAND

con Lenny White e Teymour Phell

page6image47088

Nuova avventura musicale per il chitarrista statunitense che, per l’estate 2017, presenta un inedito quartetto

page6image48256

a nome suo e del grande trombettista Randy Breker.

page6image49184

Mike Stern è uno dei chitarristi elettrici più stimati della sua generazione. Viene reclutato da Miles Davis nel

page6image50472

1981. Con Davis lavora tre anni incidendo gli album Man with the Horn, Star People e We Want Miles. Nel

1993 Guitar Player Magazine lo nomina come miglior chitarrista. Nell'ultimo decennio la sua attività

discografica, che spazia dal jazz classico alla fusion, ha guadagnato 6 nomination ai Grammy Award.

Randy Brecker, trombettista jazz e compositore, ha contribuito a plasmare il suono del jazz, R & B e rock per

più di quattro decenni. Molto ricercato grazie alla sua versatilità.

Dal 1967 il primo album Child Is Father to the Man, ha vinto 6 Grammy Award e numerosi nominations.

Lenny White è nato a New York City, è un batterista fusion jazz americano, ha registrato "Bitches Brew" con

Miles Davis nel 1969. Ha vinto tre volte del Grammy Award, noto soprattutto per essere stato il batterista del

“Chick Corea's Return to Forever”.

E’ stato descritto come "uno dei padri fondatori del jazz fusion", uno dei migliori batteristi di fusione, ma era

sempre abbastanza versatile per giocare in molti contesti.

Teymur Phell è nato a Baku. All'età di 13 inizia a suonare il basso elettrico, come autodidatta.

Successivamente studia all'Accademia di Gerusalemme e gira il mondo con il cantante palestinese Amal

Markus. Nel 2011 arriva a New York, dove ha costruito la sua reputazione collaborando con grandi jazzista

come Mike Stern e Arturo Sandoval.

lunedì 24 luglio ore 21,15

JACOB COLLIER – IN MY ROOM

Ventuno anni appena compiuti eppure con una fama tra i colleghi da vera superstar. Jacob Collier arriva al

suo annunciato debutto discografico con In My Room sulle ali dell’entusiasmo espresso da personaggi di

primo piano del jazz e del soul come Quincy Jones, Herbie Hancock, Chick Corea. Tutti a magnificare le doti

di questo ragazzo autodidatta, cresciuto artisticamente nella stanza della musica (la stessa del titolo) nella

casa che condivide poco fuori Londra con i genitori. La stanza dove la madre ha sempre tenuto le sue lezioni

di violino, lui sempre lì ad osservare, ad ascoltare e appena poteva a strimpellare su tutti gli strumenti che

poteva trovarvi, il pianoforte, le tastiere, la batteria, il basso, la chitarra. Si dà il caso che nel tempo (non

molto tempo poi, considerata la sua età) quegli strumenti Jacob Collier abbia imparato a suonarli tutti.

Cosa che fa anche in questo disco di debutto, un album che ricorda altri debutti stellari della storia del rock e

del soul, a cominciare da For You di Prince, uno degli artisti che Jacob Collier cita tra le sue principali fonti di

ispirazione.

martedì 25 luglio

DANIELE SILVESTRI - ACROBATI

Si chiama “ACROBATI” il nuovo disco pubblicato da Sony Music il 26 febbraio 2016.

E’ stato lo stesso Daniele ad annunciarlo ai suoi fan lo scorso 26 gennaio con queste parole:”Sono 22 anni

che faccio dischi, ma sono più emozionato che mai. Lo dico solo a voi, e poi magari lo negherò... ma credo

sia la cosa più bella che ho fatto. Non vedo l’ora di farvelo sentire. Per adesso – però – posso almeno

farvelo vedere! “. “ACROBATI” è un disco acrobatico anche per come è nato: da un iPhone pieno di appunti

musicali, di idee, che partendo da uno studio di Lecce la scorsa estate, ha viaggiato fino a ritrovarsi al chiuso

di una sala di registrazione dove si è fatto ascoltare germogliando e facendo germogliare un flusso

inesauribile di musica. Jam che diventavano sessioni, armonie, melodie, break che si condensavano in

canzoni. Musicisti in tondo a suonare ogni nota come se fosse sempre la prima e anche l’ultima, una serie di

take fissate su hard disk che davano già il volto a un disco pieno di spunti, di idee, di libertà. Di acrobazia in

acrobazia diciotto di queste canzoni si sono fatte avanti e si sono tuffate nel disco iniziando ad abitarlo, e

rendendolo in poche settimane quello che è oggi: 74 minuti di musica, un piccolo mondo da esplorare e da

ascoltare per quanto sa raccontarci.

E quell’idea di equilibrio quasi perfetto tra reale e fantastico la si ritrova anche nella copertina “acrobatica”

realizzata da Paolino De Francesco: da un ipotetico aeroplano si osserva un cielo tessuto di fili sottilissimi, in

cui si muovono figure immerse nella loro straordinaria quotidianità, come a dire che quella di “camminare sul

filo” è una pratica che riguarda, ogni giorno, tutti noi.

Ma “ACROBATI” non sarebbe un disco di Daniele se questo “stare in bilico” non fosse affrontato con la

giusta leggerezza e, soprattutto, con quell’ironia che da sempre contraddistingue la sua produzione. 

 

 

DANIELE SILVESTRI 46/34,50
SCOTT BRADLEE'S 40,35/28,75
BEPPE GRILLO 38,50/29,70
DRUSILLA FOER 28,75/20,70
PETER HOOK 28,75/23/20
FABRIZIO MORO  32/25
RICHARD GALLIANO -  BILLY COBHAM - MIKE STERN  27/23
ORCHESTRA DELLA TOSCANA 20/13
IO JOHN COLTRANE - JACOB COLLIER - SHABAKA AND THE ANCESTORS 19
BIGLIETTI IN VENDITA presso Box office Toscana , www-boxol.it

LUNEDI 3 luglio - 
BALLETTO DI SIENA
the great pas de deux
Il Balletto di Siena, fondato dal coreografo Marco Batti, vanta fra i suoi componenti danzatori la cui forza tecnica incontra uno stile di movimento carico di emotività e passione. La compagnia ha in repertorio sia grandi balletti classici che nuove creazioni contemporanee, spettacoli di raffinato stile e grande accuratezza. The Great Pas de Deux porta in scena alcuni dei più famosi passi a due tratti dal grande repertorio: da Don Chisciotte a La Bella Addormentata, da Lo Schiaccianoci a Il Corsaro, si susseguono indimenticabili momenti di danza, per uno spettacolo che non manca di incantare il pubblico di ogni generazione. 
LUNEDI 10 luglio
POSTMODERN JUKEBOX
PMJ's EUROPEAN TOUR
Gli Scott Bradlee’s Postmodern Jukebox, o semplicemente PMJ, sono stati definiti da Buffalo News letteralmente un successo postmoderno, poiché capaci di estendere il proprio successo in rete nel mondo reale, viaggiando e esibendosi in tutto il mondo per una fan base in continua crescita. 
I PJM sono un collettivo di performer – circa 70 membri nel cast in rotazione – che ha trascorso gli ultimi anni raggiungendo un successo dopo l’altro: vantano quasi 500 milioni di visualizzazioni su Youtube e 2 milioni di iscritti al loro canale grazie alle loro performance su Good Morning America, sono in cima alle chart di iTunes e Billboard e si esibiscono in centinaia di show in tutto il mondo. Il segreto del loro successo sta nel loro stile molto particolare dato dal tocco vintage che aggiungono al pop moderno. 
I Postmodern Jukebox prendono le hit del momento e le re-immaginano e re-arrangiano come se provenissero da epoche precedenti. È così che per loro We can’t stop di Miley Cyrus diventa un brano doo-wop da 15,8 milioni di visualizzazioni e Creep dei Radiohead una ballad da 19,5 milioni di visualizzazioni e uno dei migliori video di cover del 2015 per People.

Postmodern Jukebox è un vero colosso che continua a creare nuovi arrangiamenti e show ogni volta diversi con cast di eccezione ad ogni tour, in cui si affiancano nomi di rilievo a talentuosi emergenti. La swing band americana è una forza della natura che sforna ogni settimana un nuovo video incollando la loro fan base ai loro canali social. L’obiettivo delle performance dei Postmodern Jukebox è creare esperienze uniche per i fan, farli fuggire dalla realtà e trascinarli in un sensazionale party anni ’20 in stile Grande Gatsby o nelle esibizioni anni ’40 di Frank Sinatra.


  • eventi simili
registrati ad informacitta.net