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Dagli Appennini alle Ande

Dal 20 al 23 Giugno 2017 - Museo Nazionale del Bargello - FI

La Compagnia Lombardi Tiezzi inaugura il decennale dell’Estate al Bargello con lo spettacolo Dagli Appennini alle Ande – Quando migravamo noi, dal racconto di De Amicis, a cura di Federico Tiezzi.

Sandro Lombardi e David Riondino danno voce alle avventure di Marco, il piccolo eroe, all’interno di atmosfere riecheggianti i canti dei migranti e le milonghe argentine, rievocati dalla fisarmonica di Massimo Signorini e dal canto di Francesca Breschi.

 

Scriveva Edmondo De Amicis a proposito delle migrazioni del suo tempo: «Immagina questo vastissimo formicolio di ragazzi di cento popoli, questo movimento immenso di cui fai parte, e pensa: – Se questo movimento cessasse, l’umanità ricadrebbe nella barbarie; questo movimento è il progresso, la speranza, la gloria del mondo.» Dagli Appennini alle Ande è uno dei racconti contenuti in Cuore di Edmondo De Amicis. Il titolo traccia la linea dell’emigrazione italiana in Argentina, anticipando la struggente storia di Marco, ragazzo tredicenne che s’imbarca da Genova per Buenos Aires alla ricerca della madre, migrata in America Latina per sopperire alle esigenze economiche della famiglia. Una scelta verso la salvezza, come fecero migliaia di liguri, e non solo, dell’Italia postunitaria.

Il libro Cuore, pietra miliare per generazioni di lettori, collante di un paese “da fare” ed emblema della didattica morale è anche, volutamente o no, una finestra sulla questione sociale. Dagli Appennini alle Ande è infatti una storia di eroismi e sacrifici, non così lontana da noi e non così diversa dalle storie dei disperati armati di speranza che arrivano ogni giorno sulle nostre coste. A rileggerla oggi è un bel modo di mettersi nei panni di chi emigra, recuperando quella speranza di fortuna e di un futuro migliore che la nostra stanca, esausta Europa sembra aver dimenticato, affogata nelle sue paure.

Sandro Lombardi e David Riondino daranno voce alle avventure del piccolo eroe (oggetto tra gli altri di un anime a cura di Hayao Miyazaki del 1976, trasmesso in Italia con il titolo di Marco, dagli Appennini alle Ande) all’interno di atmosfere riecheggianti i canti dei migranti e le milonghe argentine, rievocati dalla fisarmonica di Massimo Signorini e dal canto di Francesca Breschi.

Una storia che ricorda l’emigrazione italiana in Argentina, uno spunto per riflettere sulle tante storie di chi arriva oggi sulle nostre coste da paesi lontani.

 

L’allestimento site specific per l’Estate Fiorentina e per il Cortile del Museo Nazionale del Bargello, è una prima nazionale che continuerà poi la sua vita in una tournée per l’Italia.

 

 

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