OMAR GALLIANI. TEOFANIE a BAGNO A RIPOLI

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dal 9 marzo al 28 aprile 2019

INFORMAZIONI

Indirizzo: Oratorio di Santa Caterina delle Ruote via del Carota 31 Bagno a Ripoli
Orario: 10-13 e 14-18, domenica 21 ingresso soltanto pomeridiano, aperture straordinarie il 22 e 25 aprile.
Prezzo: € 5/3/2

Scrigno del Trecento, con il suo interno riccamente affrescato nel XIV secolo da Spinello Aretino, l’Oratorio di Santa Caterina delle Ruote, nei pressi di Ponte a Ema, a due passi da Firenze, ospita dal 9 marzo al 28 aprile 2019, la mostra TEOFANIE, Opere di Omar Galliani, organizzata dal Comune di Bagno a Ripoli, con la collaborazione delle Gallerie degli Uffizi e della Tornabuoni Arte.

L’Oratorio, grazie al prezioso restauro da parte dall’amministrazione comunale, è oggi sede di importanti mostre e luogo dedicato a eventi culturali e concerti.
TEOFANIE crea un’inedita relazione tra gli affreschi con le Storie di Santa Caterina e le grandi tavole di Galliani. L’artista emiliano è considerato un maestro indiscusso del “disegno italiano” e ricostruisce la classicità e la pittura antica con una sua particolare cifra contemporanea. Nelle sue monumentali tavole utilizza una finissima tecnica rinascimentale, caratterizzata dall’accuratezza del tratto della matita che richiama, nell’anno del suo cinquecentenario, i fogli a pietra nera o rossa di

Leonardo da Vinci. Il punto di partenza della sua opera è la superficie bianca, chiara, in questo caso del supporto ligneo del pioppo, su cui traccia segni con matita o carboncino che si accumulano fino a prendere matericamente vita, a rivelare una superficie nella penombra, che sia la pelle del corpo umano, uno specchio d’acqua o un oggetto.
Nelle opere qui esposte, che comprendono anche l’Autoritratto proveniente dal Gabinetto dei Disegni e delle Stampe della collezione delle Gallerie degli Uffizi, le sfumature del nero, create attraverso una sapiente dialettica tra luce e ombra, si contrappongono al caleidoscopio di colori delle decorazioni interne all’architettura trecentesca.

Il linguaggio di Galliani è inconfondibile, da una parte emerge l’abilità mimetica e tecnica, dall’altra la capacità poetica di superare la materia e smaterializzare, sublimandoli, figure e oggetti. Un nuovo cosmo fatto di pianeti e simboli ricorrenti – come rose, draghi, fiori, teschi, spade, anelli e forbici in sospensione sulla superficie pittorica – che nasce da una profonda riflessione sulla storia e la natura del disegno nell’arte.

Le sue TEOFANIE, racconta Omar Galliani in una recente intervista, sono apparizioni, manifestazione ed epifania dell’opera. “Non realizzo progetti o studi preparatori per le mie opere – dice l’artista – Le mie grandi tavole sono realizzate essenzialmente attraverso la basicità di due materiali: il legno, la grafite e in mezzo il soggetto. L’avvicendarsi delle due componenti essenziali generano l’opera. L’origine del soggetto è sfuggente, la sua configurazione si dà attraverso il
tempo e la dilatazione del disegno”.

Omar Galliani è nato nel 1954 a Montecchio Emilia, dove vive e lavora. Si è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Bologna e insegna pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera.
Numerose le sue mostre sia personali che collettive in Italia e all’estero.
Per una biografia completa www.omargalliani.com.
Durante tutto il periodo di apertura della mostra saranno organizzati alcuni eventi.

Programma eventi 

Domenica 24 marzo, ore 17.30
Dissertazione sull’arte
Incontro con il Maestro Omar Galliani e con Roberto Casamonti, fondatore e direttore esecutivo
di TornabuoniArte

Sabato 30 marzo, ore 17.30
Geometrie contemporanee: arte come tradizione, rottura e continuità
Manuale d’uso per compiere i primi passi nell’arte contemporanea e nelle opere del Maestro
Omar Galliani.
Conferenza di Daniele Franchi, storico e critico d’arte

Domenica 31 marzo, ore 17.30
Note di colore
Un coro è come un’opera pittorica: una sinfonia di voci e colori che si accordano tra loro.
Dall’antico al moderno un viaggio nei colori della polifonia.
Concerto del coro Mulieris voces diretto dal Maestro Edoardo Materassi

Domenica 7 aprile, ore 17.30
L’infinito
Irraggiungibile, irrappresentabile, l’infinito non cessa di incuriosire e tormentare pittori, filosofi, matematici, letterati e, in generale, tutti i comuni mortali. Perché?
Conferenza di Sergio Givone, professore emerito di Estetica nell’Università di Firenze

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