STAGIONE DEL TEATRO DELLE ARTI 2018/19

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dal 23 ottobre 2018 al 15 aprile 2019

INFORMAZIONI

Indirizzo: Teatro delle arti - viale Matteotti 8
Orario: 21
Prezzo: € 15/13

CONTATTI

tel. 055 8720058
promozione@tparte.it

Martedì 23  ottobre ore 15.30
Fabio LuisiProva di lavoro
Gustav Mahler
Sinfonia n. 9 in re maggiore

 

anteprima della stagione
Grande evento
domenica 28 ottobre; domenica 4 novembre dalle 15 alle 21
TRILOGIA DOPO SALO’
Compagnia Teatro popolare d’arte
progetto di Gianfranco Pedullà
testi di Massimo Sgorbani, Gianfranco Pedullà, Emanuela Critelli
con Giusi Merli, Gianfranco Quero, Marco Natalucci, Rosanna Gentili, Roberto Caccavo, Gaia Nanni, Gianna Deidda, Rosaria Lo Russo, Isabella Giustina, Eleonora Venturi, Fausto Berti, Matteo Zoppi, Vincenzo Infantino, Francesco Giorgi
scene Claudio Pini
luci Gianni Pollini, Marco Falai
ricerca musicale Massimo Altomare
elaborazioni musicali Ernani Maletta, Francesco Giorgi
movimenti di scena Paolo Mereu
costumi Alessandrajane
foto Alessandro Botticelli
maschere Margherita Citran
aiuto regia Gabriele Bonafoni
collaborazione tecnica Ines Cattabriga, Fabio Bianchini
organizzazione Ilaria Baldo, Andrea Pontevivo, Silvia Biagioni
produzione Teatro Popolare d’Arte, coproduzione con Compagnia Simona Bucci
con il sostegno di MIBATC, Regione Toscana

Una maratona teatrale con presentazione del libro omonimo e dei tre spettacoli insieme (Arcitaliani, Mille brividi d’amore, La scomparsa delle lucciole).
Fra uno spettacolo e l’altro pausa caffè, pasticcini, the, aperitivo.

Tre anni di lavoro, tre produzioni che percorrono la storia d’Italia dalla caduta del fascismo all’avvento di Berlusconi. Un quadro reale, sarcastico, ironico, amaro della nostra nazione: piazzale Loreto, il boom economico, il terrorismo, l’avvento della televisione. Un progetto dedicato a Pier Paolo Pasolini

Dopo Salò – una trilogia teatrale sull’Italia dalla caduta di Mussolini all’avvento di Berlusconi

 

GRANDE INAUGURAZIONE STAGIONE con ANTONIO REZZA
giovedì 8 novembre ore 21
IO
RezzaMastrella
di Flavia Mastrella Antonio Rezza
con ANTONIO REZZA
quadri di scena Flavia Mastrella
(mai) scritto da Antonio Rezza
assistente alla creazione Massimo Camilli disegno luci Daria Grispino
organizzazione generale Stefania Saltarelli
macchinista Andrea Zanarini
prodotto da RezzaMastrella e La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello

Il radiologo esaurito fa le lastre sui cappotti dei pazienti mentre un essere impersonale oltraggia i luoghi della provenienza ansimando su un campo fatto a calcio. I personaggi siano essi solitari o raggruppati, risultano sempre simpatici e vittime di un’agglomerazione. Un IO drammaticamente (e comicamente) contemporaneo che, nella fusione totale tra drammaturgia e forma visiva, si mostra in tutta la sua aggressiva fragilità

 

venerdì 16 novembre ore 21
PINOCCHI

Senza voler rappresentare la storia di Pinocchio, qui si gioca in maniera molto libera e irriverente con i personaggi e con le situazioni che il primo Pinocchio narra.  Il racconto per filo e per segno non importa, importano le immagini, i frammenti, i suoni. La notte, la morte, la metamorfosi. Il mistero. Pinocchi, nel senso che Pinocchio possa prendere di volta in volta voci e corpi diversi. Ma anche nel senso che questo romanzo possa moltiplicarsi in un gioco caleidoscopico di specchi deformanti e dare origine a tanti altri piccoli romanzi: i Pinocchi delle nostre paure, dei nostri sogni, delle nostre avventure

 

venerdì 23 novembre ore 21

L’AMORE E’ IL CUORE DI TUTTE LE COSE. V. MAJAKOVSKJI

“Non dimenticarmi, perdio, io ti amo un milione di volte più di tutti gli altri presi insieme. Non m’interessa vedere nessuno, non ho voglia di parlare con nessuno all’infuori di te. Il giorno più bello della mia vita sarà quello del tuo arrivo. Amami, bambina. Abbi cura di te, cara, riposati, scrivi se hai bisogno di qualcosa. Ti bacio, ti bacio, ti bacio, ti bacio, ti bacio, ti bacio, ti bacio e ti bacio”. E’ questo l’urlo d’amore di Vladimir Majakovskij a Lilja Brik!

Lo spettacolo è un omaggio dei Chille de la balanza al Poeta dalla Blusa gialla nell’anno centenario di quella rivoluzione d’ottobre che ne accompagnò la breve e tormentata esistenza.

 

Venerdì 30 novembre ore 21
SCENE DI LIBERTA’
Compagnia Pilar Ternera – Nuovo Teatro delle Commedie
di Jan Friedrich
Scene di libertà è un pugno nello stomaco. Stordisce da quanto è lucido e diretto.

Nonostante si componga di un architettura drammaturgica complessa fatta di atti, o quadri, che non si prestano ad un ordine consequenziale logico, i protagonisti ricompongono una storia che non è finalizzata a raccontarci com’è andata ma a far emergere loro stessi come individui alla ricerca di senso e relazioni significative. I cinque giovani berlinesi, protagonisti del dramma, hanno piena libertà sia nel muoversi che nel fare esperienze anche sessualmente estreme, ma non riescono ad amare e ad amarsi.

Senza retorica, l’autore, ci restituisce una generazione di ventenni con un profondo bisogno d’amore e che si incantano dinanzi alla possibilità di prendere uno Shuttle e abbandonarci su questa terra.
venerdì 7 dicembre ore 21

INTERROGAI ME STESSO
Fr. 124

Compagnia Simona Bucci
Coreografia Simona Bucci
Interprete Hal Yamanouchi

deazione scenica e costumi Simona Bucci
disegno luci Gabriele Termine
organizzazione Marika Errigo
con il sostegno di: MiBACT, Regione Toscana
residenza Le Murate. Progetti Arte Contemporanea

Una pratica d’osservazione nelle acque sempre diverse di uno stesso fiume. Necessità di questionarsi sull’imponderabile, sull’impermanenza attraversando alcuni frammenti di Eraclito. Frammenti che come stanze di un’unica infinita casa ci immergono  nel dubbio invece che nella certezza. Dubbio che diventa possibile veicolo all’impossibile percorso della conoscenza.  Unità dei contrari fondata sulla legge del divenire della realtà; Nulla è. Tutto è uno, uno è tutto. Come prepararsi all’imprevisto, all’inaspettato? Come prepararsi all’ordinario, al quotidiano? Quanto la ripetizione delle pratiche del vivere possono diventare importante esercizio per porsi domande, per divenire. Vivere la ripetizione come un accadimento nuovo, modificato e modificabile nella sua percezione.  Praticare gesti semplici, conosciuti, ma ri-osservati e ri-ascoltati.

ore 21.30
NON E’ COSA DA TUTTI
compagnia Adarte
regia coreografia e interpretazione Paola Vezzosi

disegno luci Luca Chelucci

costumi Qualcosa é cambiato di Mariantonietta Davoli

voce narrante Camilla Catani

testi Alda Merini
L’assolo Santissima dei Naufragati, ballata senza gioia, recita di un Mea culpa ossessivo per un peccato senza movente, trova approdo fecondo e risonanza in alcune pagine de L’altra verità Diario di una diversa di Alda Merini. Il diario intimo di una donna che ha pagato la sua diversità col ricovero in manicomio e ne ha vinto l’abominio strappando per sé una sopravvivenza che sapeva di meritare, si offre come valida incarnazione di quell’inno alla fragilità.

Stralci del vissuto dell’autrice danno corpo e palesano l’habitat di una voce in cerca di redenzione.

Anche la pazzia merita i suoi applausi

Alda Merini

 

 

grande evento

giovedì 13 – venerdì 14 sabato 15 dicembre

DESTINI INCROCIATI

RASSEGNA NAZIONALE DI TEATRO CARCERE
quinta edizione

venerdì 14 dicembre ore 21
FAMIGLIA
SPETTACOLO DI TEATRO CARCERE

In occasione del matrimonio dell’ultima e unica figlia femmina di una numerosa famiglia tutta al maschile, si riuniscono nuovamente tre generazioni di persone legate da antichi dolori e irrisolte incomprensioni. La cerimonia diventa pretesto per rimettere sullo stesso tavolo i padri dei padri e i figli dei figli, e consumare una vicenda d’amore e d’odio, sospesa tra passato e presente, sogno e realtà. Lo svolgimento della trama anima il vero significato di una pièce che prova a scandagliare l’anima di uomini che nei lunghi anni di reclusione hanno sofferto per gli affetti lontani, per i figli distanti, per gli amori perduti, e si trovano ora a tentare una ricostruzione emotiva di un rapporto difficile fatto di rivendicazioni e ribellioni. FORT APACHE CINEMA TEATRO si costituisce nel gennaio 2014 per volontà di Valentina Esposito, autrice e regista impegnata per oltre un decennio nelle attività teatrali all’interno del Carcere di Roma Rebibbia Il Progetto coinvolge attori ex detenuti o detenuti in misura alternativa che hanno intrapreso un percorso di professionalizzazione e inserimento nel sistema dello spettacolo.

 

venerdì 21 dicembre ore 21

GRAN GLASSÉ
UNA SERATA DI PAROLE SUDATE E PUNK DA BALERA

da un’idea de Gli Omini e eXtraLiscio

Gli Omini, gruppo di ricerca teatrale, hanno trovato gli eXtraLiscio superorchestra di punk da balera. I due percorsi artistici paralleli, accomunati dalla voglia di riqualificare il concetto di popolare, s’incontrano nel Gran Glassè, una serata che unisce un teatro nato dalla gente, ad una musica in grado di far alzare dalla sedia vecchi, bambini e tutti quelli che ci stanno in mezzo.

sabato 12 gennaio ore 17

TRIPLE BILL
Compagnia DNA
coreografie di Luc Dunberry, Elisa Pagani, Michal Mualem e Giannalberto De Filippis

 

venerdì 18 gennaio ore 21

LA PULCE NELL’ORECCHIO

Adattamento musicale dall’omonima commedia di Feydeau, una vera e propria Commedia Musicale nella quale gli 8 protagonisti si esprimono a tutto tondo, sia nel canto, nel ballo e nella recitazione. Musiche e canzoni straordinarie, alcuni dei più grandi successi della musica Mondiale: L’ amore è una cosa meravigliosa, Granada, Viale d’autunno, Midi midinette, Solamente una vez e molti altri successi, più due inediti scritti e composti da Sandro Querci. Un’ isola, una giostra, uno spazio senza tempo: una scenografia sorprendente, un praticabile girevole di 6 metri di diametro diviso a spicchi, nel quale si alternano i protagonisti schizzando senza freni in una comicità di situazione esilarante.

 

venerdì 25 gennaio ore 21
ZINGARI LAGER

con Maurizio Stammati e Marian Serban, Petrika Namol, Mitika Namol
La storia del grande Manush, il saggio buffone che sa rispondere a tutte le domande del mondo, obbligato a montare il tendone del suo circo nell’orrore di Auschwitz. Un viaggio nella musica e nella cultura rom, alla riscoperta della magia degli spettacoli di un tempo, tra gioia di vivere e la difficoltà di confrontarsi con il pregiudizio, alla scoperta delPorrajmos, l’Olocausto zingaro, una delle pagine meno conosciute della nostra storia recente.

 

 

venerdì 1 febbraio ore 21

IT’S APP TO YOU – o del solipsism

Tutto nasce da “Orgia” di Pasolini, testo affrontato nel corso di un seminario tenuto dal regista Antonio Latella. In scena un videogioco: un sistema in cui le scelte sono limitate e già prestabilite da algoritmi matematici. La tecnologia diventa in questo modo un termine di confronto per mettere in discussione la nostra stessa umanità. L’uomo, a differenza del mondo dei videogiochi, è libero di agire, di scegliere? O anche lui si muove in un sistema, per quanto ampio, di possibilità limitate e finite? Un teatro. Un videogioco interattivo. Un omicidio da risolvere. Algoritmo, figura divina condannata a scrivere eternamente nuove storie per il gioco, sta ultimando la stesura della sua nuova storia. 46 è il personaggio del videogioco, una ragazza che si risveglia morta nella sua stanza. Deve scegliere il suo giocatore dalla platea e sceglierà Luigi, spettatore solipsista, alter ego umano di Algoritmo, fermamente convinto che tutto il mondo sia solo il frutto della sua immaginazione.

 

venerdì 8 febbraio ore 21

IN NOME DEL PADRE  

Se nel 2007 con Odissea avevo chiuso i conti con l’essere figlio, da quattro anni sono padre, una parola che mette con le spalle al muro e riempie il mio quotidiano di nuove sfide e di preoccupazioni. E ho bisogno, come sempre, di ragionarci a fondo attraverso gli unici strumenti che riconosco miei – la ricerca drammaturgica, la scrittura, la messa in scena, l’interpretazione – per inchiodare al muro i padri sbagliati che potrei essere, che vorrei evitare di essere usando tutta l’ironia e il sarcasmo che posso per esorcizzare queste mie paure.  E mi vengono in mente le mie conversazioni con Massimo Recalcati sulla questione, e mi viene in mente che vorrei coinvolgerlo: lo chiamo, gli racconto tutto e Massimo mi dice di sì, che gli piace e che faremo il progetto insieme.  E mi viene in mente che un padre si sostanzia nel suo confronto – anche mancato – con la madre e che essi, padre e madre, sono tali solo perché di fronte a loro esistono, inflessibili, i figli. Partirò dall’oggi, dallo stravolgimento delle figure di “padre – madre – figlio” che il nuovo millennio ha portato con sé, per spogliarli progressivamente del quotidiano e riportarli, nudi, all’essenza delle loro relazioni. Uno sguardo sul presente, il mio presente, per indagare quanto profonda e duratura è la mutazione delle famiglie millennials e quanto di universale, eterno, resta ancora. Mario Perrotta

 

venerdì 15 febbraio  ore 21

OCCIDENTE EXPRESS Haifa è nata per star ferma
scritto da Stefano Massini
uno spettacolo a cura di Enrico Fink e Ottavia Piccolo

Nel 2015 una donna anziana di Mosul si mise in fuga con la nipotina di 4 anni: ha percorso in tutto 5.000 chilometri, dall’Iraq fino al Baltico. Questa è la sua incredibile storia. Occident Express è la cronaca di un viaggio. È il diario di una fuga. Occident Express è l’istantanea su un inferno a cielo aperto. Ma soprattutto è una storia vera, un piccolo pezzo di vita vissuta che compone il grande mosaico dell’umanità in cammino. Un racconto spietato fra parole e musica, senza un solo attimo di sosta: la terribile corsa per la sopravvivenza. La musica suonata dal vivo dall’Orchestra Multietnica di Arezzo contribuisce a raccontare i mille luoghi attraversati dalla protagonista nel suo viaggio; la fantasmagoria di ambienti, climi, spazi diversi.

 

 

venerdì 22 febbraio ore 21
PICCIONI  – progetti di sterminio

Un piccione si affanna nello sforzo di non assomigliare ai compagni di specie, si consuma nell’impegno di distinguersi. Incessanti, instancabili, con la buona causa del bene comune, le Autorità promulgano e promuovono progetti di allontanamento e abbattimento dei fastidiosi volatili. Uno studio fra l’onirico e il grottesco, fra ‘il crudele’ e il poetico sulla violenza di tutto ciò che non prevede il dubbio e non riconosce il singolo.  Lo spettacolo è nato per desiderio di confronto e sperimentazione: tre registi delineano una regia comune lavorando fianco a fianco o talvolta passandosi il filo del discorso. Il rispetto del singolo, il valore della Differenza, diventano così non solo intento del lavoro teatrale in campo sociale ma anche – a tutto tondo – strumento, modalità di lavoro. IN SCENA:  allievi attori in carico ai Servizi di Salute Mentale, individuati dai registi per esperienza maturata e /o per attitudini propizie al progetto. Con la significativa partecipazione di esperti attori del panorama toscano.

 

Venerdì 1 marzo ore 21
NINE BELLS
Aterballetto

Nine Bells è una performance per un danzatore e un percussionista con nove  campane a lastra, su una suite in tre movimenti dall’opera omonima del  compositore Tom Johnson, nata dall’incontro tra Valerio Longo con la musica del  percussionista Simone Beneventi, già premiato con il Leone d’argento alla  Biennale musica di Venezia 2010.
Nine Bells esplora le molteplici combinazioni di 9 campane sospese in una griglia  3 × 3, dove ogni campana è situata a circa 2 metri di distanza dalle altre. La musica è prodotta dai rintocchi delle campane, seguendo precisi percorsi intorno all’installazione. Il pezzo induce quindi a camminare moltissimo, più o meno rapidamente, e il rumore dei passi è parte integrante dell’opera. Esplorando sistematicamente tutti i possibili percorsi, dal momento che il percussionista  colpisce ogni campana al suo passaggio, risultano anche tutte le possibili  melodie.

 

venerdì  15 marzo ore 21

GLI SPOSI. A ROMANIAN TRAGEDY

Compagnia Frosini/Timpano
regia

con il sostegno di Armunia, Spazio ZUT!, Teatro di Roma, Asti teatro Nell’ambito di Fabulamundi. Playwriting Europe – Beyond Borders?
Gli Sposi è la storia di un’ordinaria coppia di potere, Nicolae Ceausescu ed Elena Petrescu, che hanno messo la Romania in ginocchio per oltre vent’anni. Il più sinistro tra i tiranni dei paesi del blocco comunista e sua moglie. Dittatori capricciosi e sanguinari, per oltre vent’anni questi Macbeth e Lady Macbeth dei Balcani hanno seminato la paura nel popolo rumeno per poi finire sommariamente giustiziati davanti alle telecamere, sotto gli occhi del mondo, il 25 dicembre 1989.

“Un uomo e una donna. Delle persone molto ordinarie, nella Romania del XX secolo. Entrambi vengono dalla campagna. Un po’ nello stesso modo l’uno e l’altra si ritrovano a militare nel Partito Comunista. Niente sembra distinguerli dai loro compagni. Tranne il fatto che sono un po’ meno dotati della media. Sono delle creature senza smalto in un mondo senza orizzonte.” David Lescot

 

 

giovedì 21 e venerdì 22 marzo ore 21

AUDIZIONI

Due attori. Un palco vuoto. Un regista che chiede sempre di più. Questo è teatro. Trovarsi di fronte a un regista esigente è davvero una sfida che può mettere a dura prova chiunque. Ma gli attori sono di un’altra pasta, sono abituati alle sfide. E i due attori che si sono presentati per l’Audizione sono disposti a qualunque cosa pur di ottenere la parte. Gaia Nanni e Alessandro Riccio sono nuovamente in scena assieme per mettersi alla prova e interpretare prima di tutto loro stessi. Una coppia che ci ha portato alle risate con “La meccanica dell’amore” e alle lacrime con “H come amore”, e che ci stupirà ancora una volta con trovate sempre più incredibili.

 

venerdì  29 marzo ore 21

BARTLEBY Una storia di Wall Street

Herman Melville è senza dubbio il più importante scrittore americano e uno dei massimi scrittori di tutti i tempi.. Il solo Moby Dick ha acquisito una certa fama, dovuta però più al film o alle riduzioni per ragazzi che alla lettura integrale del romanzo. Dei romanzi brevi, il più particolare e discusso è senza dubbio Bartleby, lo scrivano, che  resta uno dei testi più elusivi e affascinanti della Storia della Letteratura. Ambientato, come dice il sottotitolo, a Wall Street, la strada di New York che ospita la più importante Borsa mondiale, descrive il contrasto tra la vita frenetica, rampante, votata al denaro e alla produttività, incarnata dalla city newyorchese e questo personaggio che si rifiuta di svolgere alcune delle mansioni lavorative che il suo principale gli affida, finendo a poco a poco col rifiutarsi di fare alcunché, financo di vivere.

venerdì 5 aprile ore 21

ANTIGONE
L’ “Antigone” pone in primo piano il contrasto tra Antigone e Creonte, tra legge naturale e legge umana, tra re e suddito, fra potere politico e potere cittadino, tra famiglia e Stato. Contrasti che si ritrovano nella nostra società contemporanea, così complessa e ricca di contraddizioni. Lo si concentra sulle figure di Ismene ed Antigone, figure contrastate.  Da una parte Ismene rispettosa delle regole, rinunciataria, segue le correnti di pensiero rinunciando alle proprie idee; dall’altra parte Antigone passionaria, pronta a rinunciare alla propria vita per amore, insegue un principio divino. Antigone è colei che lotta per la giustizia, non a favore delle leggi, a volte inique.  Con questo lavoro il coreografo mira a sensibilizzare il pubblico alla riflessione sulla capacità di discernimento, sul riconoscimento del bene e del male, sul rafforzamento del pensiero critico che accompagna ognuno nella scelta fondamentale: o sopravvivere o vivere con passione.

2018-10-17T14:09:53+00:00 Categorie: Teatro|Tags: , |

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