CARMI – Museo Carrara e Michelangelo

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da sabato 2 giugno ore 18

INFORMAZIONI

Indirizzo: Villa Fabbricotti Parco della Padula via Sorgnano, 42 Carrara MS
Orario: martedì-domenica dalle 10-18 | aperture serali: tutti i giovedì di luglio e agosto sino alle 23.30
Prezzo: €5/3

CONTATTI

www.musei.carrara.ms.gov.it

Il 2 giugno 2018 verrà inaugurato il CARMI – Museo Carrara e Michelangelo a Villa Fabbricotti presso l’ottocentesco edificio situato nel Parco della Padula nella città di Carrara.
Il progetto espositivo del piano nobile fa parte di un intervento complessivo di recupero e riqualificazione di Villa Fabbricotti e del Parco della Padula finanziato dalla Regione Toscana e avviato nel 2011.
Il progetto della mostra permanente è stato preparato e realizzato da Associazione MetaMorfosi, con la collaborazione scientifica di Casa Buonarroti, che ha incaricato della curatela la prof.ssa Emanuela Ferretti dell’Università di Firenze. Ad essa si è successivamente aggiunto, in qualità di co-curatore, il prof. Davide Turrini dell’Università di Ferrara. L’architetto Giuliano Macchia, curatore degli allestimenti di MetaMorfosi, ha seguito la parte relativa alla progettazione dell’allestimento museografico.
Il nuovo complesso museale è dedicato alla figura di Michelangelo, icona indiscussa dell’arte del Rinascimento e, più in generale, riferimento imprescindibile per qualsiasi riflessione sullo sviluppo della cultura figurativa e architettonica europea degli ultimi cinque secoli fino alla contemporaneità.
Articolato su tre livelli, il Museo ospita al piano nobile la mostra permanente incentrata sulla figura di Michelangelo. Per la prima volta viene interamente dedicata una sede espositiva al peculiare rapporto dell’artista con il territorio, la città di Carrara e il marmo. 
Un rapporto viscerale e continuativo, intimamente posto alla base dei più celebri capolavori del maestro, alla cui conoscenza il visitatore sarà introdotto attraverso numerose e diversificate testimonianze e alcuni importanti prestiti gentilmente accordati dalla Provincia di Massa Carrara, dall’Accademia di Belle Arti di Carrara e dall’Archivio di Stato di Massa.
Michelangelo, Carrara e il marmo. Sono questi i tre protagonisti che costituiscono il trait d’union delle 6 sale tematiche poste al piano nobile in un percorso che attraverso riproduzioni quali il Mosè in scala 1:1, ologrammi come quello del David che prende vita in una stanza, video, fotografie, stampe, fac-simili e documenti storici, pone in evidenza il profondo legame di Michelangelo con la città e il marmo, suo materiale d’elezione.
Un legame che, nato con il primo viaggio a Carrara compiuto ventiduenne nell’autunno del 1497, verrà interrotto bruscamente soltanto nel marzo 1518, con il trasferimento forzato a Seravezza imposto da papa Leone X per dare avvio alle nuove cave dell’Opera di Santa Maria del Fiore nel Capitanato di Pietrasanta, meno gradite a Michelangelo, che per circa due anni avrebbe impegnato le proprie energie cercando di “. domesticare i monti e ammaestrare gli uomini”.
Queste fondamentali implicazioni biografiche e professionali, testimoniate anche dalla carta geografica di grande interesse che dà conto dei diversi viaggi di Michelangelo alle cave carraresi, vengono declinate nelle sale secondo le discipline del celebre ‘paragone delle arti’, pittura, scultura e architettura.
Tra tutte le arti praticate dall’artista la scultura rimane la prediletta e il percorso espositivo si innerva sulla figura di un Michelangelo scultore-architetto che, pur padroneggiando in modo eccelso la pittura, ne contempla comunque lo strettissimo legame di influenza e derivazione dall’arte scultorea.
A testimonianza di ciò, i video proiettati sulle Pietà e i celebri contributi di Giacomo Manzù, Carlo Ludovico Ragghianti, Luigi Moretti e Michelangelo Antonioni, che sottolineano ancora una volta la portata dell’eredità artistica e culturale di Michelangelo, quasi una vera e propria venerazione da parte degli artisti del XX secolo, insieme alla profonda attenzione che la critica d’arte più raffinata e innovativa ha riservato all’artista.
E Carrara, che ieri come oggi, accoglie artisti da ogni parte del mondo, non poteva non volgere il proprio sguardo anche agli intrecci fra Michelangelo e la Contemporaneita`, cercando di illuminare e annodare fili sottili, e talvolta trascurati, fra il portato dell’eredita` del Buonarroti e i multiformi esiti dell’arte del XXI secolo.
Con facsimilari pregevolmente realizzati sono presenti nel museo artisti come Rothko, Le Corbusier, Arata Isozaki e Robert Venturi con il suo vassoio originale ispirato alla romana Piazza del Campidoglio (1983-85). Ma già prima, le due gigantografie della Pietà Vaticana e della Pietà di Jean Fabre (2011) accolgono il visitatore nel pianerottolo intermedio, ai lati dello scalone.

2018-05-14T16:09:37+00:00 Categorie: Arte, Z-Evidenza|Tags: , , |

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